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Heat sempre meglio. Cadono gli Spurs

In tutta la loro storia gli Heat non avevano mai vinto le prime 4 partite casalinghe, quest’anno sono partiti in quarta. Ma è soprattutto la semplicità con la quale i campioni in carica stanno dettando legge che fa credere che per l’anello anche quest’anno ci sarà poco da fare, soprattutto viste le difficoltà iniziali delle dirette concorrenti.

Nella notte i Brooklyn Nets sono stati annientati da LeBron e compagni. 40 punti di differenza la dicono lunga. «Semplicemente ci hanno tagliato fuori dalla partita», ha detto il coach dei Nets Avery Johnson, «quando abbiamo provato a non far ricevere LeBron o Wade i loro tiratori ci hanno ucciso».

Wade guarda al futuro: «Oggi è andata bene, ma arriveranno serate in cui le percentuali al tiro saranno più basse. Le vittorie le conquisteremo con la difesa e per questo dobbiamo migliorare ancora».

Intanto i Clippers si tolgono la veste da “squadretta” e interrompono l’imbattibilità degli Spurs. Griffin, nonostante gli acciacchi, gioca bene e la sua intesa con Chris Paul permette ai rossi di LA di dominare sotto canestro.

Gregg Popovic non la prende benissimo: «Ci hanno rotto il …», afferma a fine partita, «erano più motivati, più cattivi. Noi siamo stati in partita per un tempo, ma poi non abbiamo messo in campo la stessa grinta e si è visto».

Chris Paul a fine gara commenta così: «Avevamo bisogno di una vittoria così, conquistata in difesa. Se difendiamo così possiamo vincere contro chiunque».

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