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TOP of the FLOP 2012

Era il 1998 e gli appassionati di NBA stavano assaporando l’amaro calice del lockout che colse impreparati gli stessi atleti e non fu un caso infatti che all’inizio di quella stagione ci furono giocatori che si presentarono ai training camp con qualche “chiletto” di troppo ponendo di fatto fine alle loro carriere da professionisti. I casi che allora fecero più scalpore furono quelli di Kemp e Baker ma furono in tanti, in quella stagione, a compiere il salto della quaglia passando da protagonisti a comparse.

Il lockout 2011, da questo punto di vista, ha portato qualche danno di meno e in molti, visto il precedente, non si sono fatti cogliere impreparati (tra chi è andato a giocare all’estero e chi è rimasto in casa ad allenarsi privatamente) ma non tutti sono stati lungimiranti.

Lontani dalle Finals e in pieno periodo di mercato, ecco, in rigoroso ordine alfabetico, alcuni dei giocatori che più sono peggiorati nella stagione 2011-2012.

BROWN Kwame (Milwaukee) – prima scelta del draft 2001 (fortemente voluto da MJ ai Wizards), è conferma vivente che essere una leggenda del basket non fornisce automaticamente un buon background per diventare un buon dirigente, si è rivelato, col tempo, una delle peggiori prime scelte assolute di sempre. Nella stagione appena conclusa ha fatto registrare cifre simili a quelle dello scorso anno nonostante l’infortunio ma non poteva mancare in questa lista. Statistiche in calo costante e cambio di casacca assicurato quasi ogni stagione. Ha solo 30 anni ma sembra in giro da una vita e c’è ancora qualcuno che spera in una tarda esplosione. Eppure di materiale per emergere ce ne sarebbe.

DOUGLAS Toney (New York) – semplicemente l’uomo sbagliato nel posto sbagliato al momento sbagliato. Per lui è stato facile sedersi sugli allori pensando di essere il play indiscusso dei New York Knicks con Billups spedito ai Clippers, con Davis infortunato, con Bibby che dimostra tutte le sue primaver e con uno Shumpert troppo giovane che poi play di ruolo non è: chi poteva impensierirlo? Quello sconosciuto di Lin scartato persino dai Warriors? Partito titolare nella gara di Natale contro Boston, sapete tutti come è finita: devastato dalla Linsanity mania. Cifre in calo pauroso, soprattutto dopo il 4 febbraio: solo 38 presenze con 17,3 minuti (-7 min rispetto allo scorso anno), 6.2 punti (-4,4), 2 ast (-1). Se resta Lin gli conviene cambiare aria…

GIBSON “Booby” Daniel (Cleveland) – anche qui non è solo una questione di cifre ma di ricordi. Fantastico protagonista della corsa alle Finals 2007 dei Cavs di Lebron James dove sembrava una macchina perfetta oltre l’arco. Erano altri tempi per lui, per i Cavs e per James. Oggi è Irving a guidare la squadra e lui ogni tanto regala ai tifosi ancora qualche spunto. Le sue cifre sono in negativo: -4.1 punti di media (7.5 contro 11.6) ed -0.8 assist (2,2 contro 3).

LEWIS Rashard (Washington) –  le Finals con Orlando ne aveva fatto il re dei “4” atipici (ammesso di giocare di fianco ad Howard). Poi in Florida ne hanno apprezzato più i limiti che le virtù e gli hanno dato il via per la capitale. Rotture varie hanno fatto il resto. Sopravvalutato anche a causa del contrattone o reale All Star caduto in disgazia: ai posteri l’ardua sentenza.

ODOM Lamar (Dallas) – quando lo scorso anno è partito il lockout forse c’era un giocatore Nba che non era infastidito ovvero il buon Lamarvellous: “Vuoi vedere che quest’anno riesco a fare delle ferie come si deve ed occuparmi dei mie affari ad Hollywood (leggasi reality con la moglie come The Kardasians, Khloè & Lamar…e chi più ne ha più ne metta n.d.r.) senza che mi disturbino con la palla a spicchi?” Invece che ti combinano sotto le feste di Natale? Gli fanno un bel pacco: non solo riparte l’Nba ma ad Odom giunge voce che era stato inserito dai Lakers nella trade, poi fallita, per arrivare a Paul. Una tal onta al Six Man of the Year che ha contribuito a 2 titoli può essere lavata solo con una sfida a singola tenzione a Kupchak e Buss, oppure con la cessione. Detto, fatto, accontentato: ceduto destinazione Dallas dove il carrozzone mediatico dei Kardasians trova nuova sede. L’inizio campionato della squadra non aiuta vista la chimica ma anche Odom ci mette lo zampino e le sue cifre finali parlano chiaro: 6,6 punti contro 14,4 dello scorso anno, 4,2 rimbalzi contro 8,7, seppur con un minutaggio inferiore (20,5 contro 32,2). Il tutto condito da capricci e bizze non proprio da professionista e voci su problemi matrimoniali. Inevitabile che alla fine Cuban ne abbia deciso l’esclusione dalla rosa dei Mavs. Con il ritorno ai Clippers tanta di rivivere una seconda giovinezza.

OUTLAW Travis (Sacramento) – vittima dei suoi problemi fisici era ottimo 6° uomo a Portland dove produceva punti immediati dalla panchina. Poi ha iniziato il suo girovagare finendo ai Nets per una stagione 2010-2011 discreta con tantissime partenze in quintetto. L’arrivo a Sacramento oltre all’infortunio ne ha fatto abbassare le azioni precipitosamente: apparizioni da comprimario e cifre risibili per un ex (purtroppo) protagonista.

SALMONS John (Sacramento) – molti di voi si ricorderanno le sue grandi prestazioni nei playoff prima con Chicago e poi Milwaukee degli anni passati…Beh dimenticatele. Sbocciato inizialmente a Sacramento era tornato ai Kings per fare da chioccia ad un gruppo giovane. La stagione del lock out gli regala minutaggio in calo e cifre a seguire. Stagione storta? Sembra essere entrato nella sua parabola discendente: ok i minuti in calo ma i punti si sono quasi dimezzati (da 14 a 7,5) con percentuali in picchiata (tiro da 3 dal 37,9% al 29,5% ma peggio ai liberi dal 81,3% al 64,4%) segno che forse il sacro fuoco della competizione è andato.

STEVENSON DeShawn (New Jersey) – grandissimo nelle Finals 2011 con Dallas ha monetizzato andando ai Nets dove portava tiro, difesa ed esperienza. Mal gliene incolse almeno per le statistiche dal campo nei punti (2,9 contro 5,3) e nelle percentuali (28,5% contro 38,8%). Non ce ne voglia Deron Williams ma giocare di fianco a Kidd e Nowitzki era un’altra cosa.

YI Jianlian (Dallas) – arrivato sull’onda di Yao Ming e della apertura al ricchissimo mercato cinese è andato via via in calando sino ad annullarsi quasi in questa stagione con i campioni dei Mavs. Non è tanto una questione di cifre (tutte ai minimi storici) ma di convinzione personale o degli addetti ai lavori. Le olimpiadi di Londra 2012 ci diranno se è ancora un giocatore Nba o se è venuto il momento di tornare in patria.

Fonte: Basketlive

8 risposte a TOP of the FLOP 2012

  • Nitrorob scrive:

    Mo vedremo quello che sa fare stò Thabeet, l’altezza lo aiuta sicuro, ma se non ti sai muovere resti un peso morto in mezzo all’area!ahahah

  • Valerio scrive:

    molto dipende anche dal contesto…per esempio stevenson dal lottare per il titolo si è ritrovato a giocare ai nets…o lo stesso lewis che si è ritrovato a washington…per quanto riguarda odom il problema è palesemente la kardascian…ahaahahah

  • Prince Mascio scrive:

    Appena ufficializzato (anche se gia si sapeva) Thabeet!!! Centro di 221cm a 800.00$ x 2 anni!! Peggio di Perk/Aldrich non puo fare… Male che va cè sempre Collison!!! Thunder Up!!!!

  • nitrorob scrive:

    Pensavo anche a lui infatti e purtoppo!:-( forse è ora che danno spazio a Collison e al nuovo arrivato!!!:-)

  • Prince Mascio scrive:

    Perkins VERO FLOP 2011-2012!!!! Ex ex ex ex giocatore!!!lontano miliardi di anni luce dal “centrone” che nelle finals 2010 intimidiva tutti nel pitturato verde dei Celtics…. INGUARDABILE e a tratti dannoso alla causa OKC… In regular season quasi un fallo tecnico a partita.. Nelle finals vero valore aggiunto ….degli Heat Xò!!!!

  • Nitrorob scrive:

    Bè in questa lista ce ne sarebbero altri da aggiungere, secondo me, oltre questi!!

  • Sghembo scrive:

    Rashard Lewis, un vero talento in precipizio! Ero innamorato della sua eleganza!
    Comunque notizia del giorno (11/7/12) ho letto in rete che ha firmato per Miami… anche wikipedia conferma!

  • Lore2324 scrive:

    il buon lewis e appena passato agli heat…

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