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Qui casa THUNDER: la squadra delle meraviglie

I Thunder cominciano a giocare, cominciano a vincere e cominciano a mettere paura agli Spurs. Una finale cominciata sottotono da parte di Oklahoma che nelle prime 2 partite ha perso male, e sembrava non riuscisse a reagire. Ma ora tutto è diverso, l’aria di casa sta aiutando la squadra di Durant e soci, cominciano a capire gli Spurs, ad affrontarli senza aver paura o timore del nome degli Spurs.

Una partita vinta per le prestazioni di Ibaka e Durant? Probabilmente è un’affermazione vera, ma che non descrive i passi in avanti fatti da questa squadra che ogni volta che gioca, migliora un pezzettino e anche questa notte lo hanno fatto. Se consideriamo(e vi ripeto che odio parlare di statistiche) che Westbrook (uno dei migliori play), Harden (il miglior sesto uomo) e Fischer (il pluricampione ex Lakers) hanno totalizzato 6/27 dal campo (23%) senza apportare un contributo significativo in attacco, la vittoria di Oklahoma comincia ad avere la giusta dimensione.

Non è facile per nessuna squadra fare a meno di 3 pilastri ( in un modo o nell’altro) della squadra, è come se i Bulls di Jordan avessero giocato con Pippen, Rodman e Kerr praticamente nulli. Impresa titanica. E’ vero che Ibaka ha fatto la partita della vita e che Durant ha giocato da campione negli ultimi 7 minuti, ma la squadra è questa e le potenzialità sono enormi. KD, Ibaka, Collison, Perkins e Sefolosha hanno totalizzato un 38/51 dal campo (75%), insomma incredibile!

E poi coach Scott Brooks ha diviso il minutaggio della squadra in maniera completamente diversa rispetto alle precedenti uscite. Persino Popovich si è sorpreso di questo, i Thunder hanno giocato in 8 consentendo a Russell Westbrook di giocare solamente 33 minuti. E’ stato questo il segreto, diciamocelo, tenere fuori il play talentuoso che tutti venerano ma che si fa prendere un pò troppo la mano e , a volte, è meglio tirarlo fuori. Non è ancora maturo come invece lo è Kevin Durant, deve ancora crescere.

Ora per Oklahoma nulla  pare impossibile e debbo dirvi che gli Spurs questa sconfitta (più che quella precedente) l’hanno sentita e ci saranno delle conseguenze. Proprio su questo si dovrà poggiare la fame di vittoria dei Thunder che oggi, più che mai, hanno il fattore psicologico dalla loro. Go Thunder!!

14 risposte a Qui casa THUNDER: la squadra delle meraviglie

  • Prince Mascio scrive:

    Il problema erano i falli a inizio 3 quarto era gia a 4….. Cmq spettacolare la scena in cui Ibaka aspetta in ginocchio l’esecuzione dei liberi a 0.8 dalla fine di KD… Contro tutto e tutti OKC sbanca l’At&t center giocando davvero col cuore e restando aggrappata con le unghie negli ultimin5 min dove Jackson ha messo a referto 3 triple che hanno riportato sotto gli Spurs sino al -2

  • Anonimo scrive:

    Per ibaka non una scelta tecnica ma problemi di falli. Ha commesso i primi due dopo neanche un minuto di gioco.

  • Bostoniano di nascita scrive:

    Scelta tecnica…credo…

  • Nitrorob scrive:

    Quoto!!
    Fatto stà che anche questa volta hanno fatto quasi tutti i Big 3 in attacco, mentre in difesa il resto della squadra si è comportata benissimo!
    (non avendo visto la partita mi chiedo solamente come mai Ibaka abbia giocato solo 19minuti)

  • Bostoniano di nascita scrive:

    Si ma infatti il numero di tiri è uno stereotipo…
    Il punto del discorso è: deve attaccare perchè ha dei mezzi incredibili…è veloce, atletico, verticale, ottimo pallegio arresto e tiro..ma deve coinvolgere i compagni…i 12 assist sono esattamente il punto della situazione, se coinvolge i suoi compagni è un discorso…altrimenti fanno davvero davvero fatica…

  • Nitrorob scrive:

    per una volta vi siete sbagliati 🙂 (magari è culo) andate a vedere i dati del game 6! Durant 19 tentativi, Westbrook 24!! ma anche 12 assist!! per me westbrook può anche prendere più tiri, ma se fa anche 12 assist allora non è un problema! questa volta è stato più di aiuto di Durant! anche se poi KD è sempre fondamentale nelle palle importanti!!
    che spettacolo! non ci credevo al 3-2 dopo lo 0-2

  • Bostoniano di nascita scrive:

    Ecco…questo va bene…l’importante è che non giochi solo per se…è un PLAYMAKER…non è sempre detto che debba fare 30 pti…li puó fare, ma è più importante che metta in ritmo anche i suoi compagni…specie nella squadra di DURANT…
    Lo dico da playmaker…lo so che è dannatamente complicato mettere in ritmo gli altri e se stesso…ma se giochi con KD e il BARBA..lo devi fare…soprattutto se poi vuoi che dietro ti diano il contributo utile per vincere…devi metterli in partita…
    RONDO DOCET

  • alberto scrive:

    poi c’è anche l’opzione di farlo andare dentro e scaricare per i tiratori come in gara 3

  • Bostoniano di nascita scrive:

    Ne ho dei seri dubbi…se lui tira bene ma non coinvolge i lunghi non vincono…anche in gara 1 ha messo la palla nelle mani di kd…poi lui è perfettamente in grado di far prendere tiri agli altri…ma KD deve rimanere il go to guy della squadra, se si vuol vincere..

  • alberto scrive:

    ma non è vero westbrook quando tira bene ,ed è solo questa serie che sta tirando male ma magari sta sera rinizia a tirare come sa fare, si vince lo stesso

  • Bostoniano di nascita scrive:

    Come sostenevo…
    L’equazione è semplice:
    MENO TIRI DI WESTBROOK + COINVOLGIMENTO LUNGHI=SQUADRA CHE VINCE…

  • Nitrorob scrive:

    Quoto Mascio!! mo chi diceva che Durant sparisce nel 4/4 penso che dovrà ricredersi!
    non aggiungo altro, solo 16 punti quando serve!
    punto!

  • alberto scrive:

    OKC può seriamente arrivare in finale NBA

  • Prince Mascio scrive:

    “4-0…4-1…. Popovich in gara 3 ha lasciato a riposo Parker e Duncan nell’ultimo quarto x farli riposare e vincere a mani basse gara 4…non cè storia… I thunder sono troppo giovani x competere a qst livelli e reggere l’enorme pressione.. Durant sparisce nei momenti decisivi.. Non è un leader ecc ecc ”

    Insomma tutti profeti a quanto vedo…

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