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Qui casa SPURS: Parker cercasi disperatamente

Sapevamo che non sarebbe stata una serie facile per le due squadre, ma le prime 2 gare avevano dato un’erronea convinzione che gli Spurs potessero in qualche modo passeggiare sui Thunder ma non è così, non è stato così: i Thunder sono, per certi versi, una copia degli Spurs, più giovane, fisica e affamata e se la gara si mette sul ritmo imposto da Westbrook per Duncan e i suoi le possibilità si assottigliano enormemente.

Come ogni squadra esperta, gli Spurs danno il meglio di loro stessi quando possono imporre il proprio costante ritmo e soffrono tremendamente le accelerazioni improvvise e le brusche frenate che la squadra di Brook impone durante le gare e se poi oltre a quei tre cominciano a girare anche gli altri, allora l’impresa si fa difficile, perché la verità è che questi Thunder sono profondamente cambiati dall’inizio della serie, maturando di gara in gara, prendendo convinzione nei propri mezzi partita dopo partita così ora, anche se si riesce a contenere il trio Westbrook, Durant, Harden, ci pensano Ibaka, Perkins e Sefolosha a far vincere la gara.

D’altro canto San Antonio sembra lontana parente di quella corazzata che ha vinto 20 partite consecutive perché Parker non è più lo stesso Parker di quelle uscite e anche se è riduttivo ridurre una squadra, orientata al collettivo, come gli Spurs ad un singolo, ma una squadra di successo è un insieme di individui che giocano bene insieme, e Parker non è un individuo qualsiasi ma l’MVP texano della regular season.

Parker sta attraversando un momento di evidente difficoltà passando dai 34 punti di gara 2, alle 5 palle perse in 16′ di gara 3, al 5/15 al tiro di gara 4, al 5/14 dal campo e 5 palle perse di gara 5.

La svolta della serie per i Thunder si è avuta quando Brook ha optato per lo spostamento di un eccellente difensore come Sefolosha sul play francese che non è stato in grado di prendere le contromisure e/o adattarsi al tipo di gioco.

E’ certamente riduttivo ridurre una serie, questa serie, a questo striminzito riassuntino, ma una stella deve sapersi adattare alle nuove situazioni che gli capitano. Cosa che è riuscito a fare perfettamente Westbrook che, compresa l’impossibilità di attaccare sempre il canestro, ha cominciato giocare con e per la squadra elargendo ben 12 assist ai compagni in gara 5: ci si può anche permettere un play che fa 9/24 al tiro se poi smista anche 12 assist? I Thunder hanno dimostrato di si.

Non si può dire lo stesso di Parker, che non è mai stato Magic Johnson quando si trattava di distribuire la palla, ma i 4 assist smistati in ognuna delle ultime 3 partite non gli rendono certo merito, e questo ha costretto Popovich a schierare Ginobili nel quintetto iniziale arrivando a dire:

“E’ una sferzata di energia per la squadra. Voglio dire, Ginobili è un grande giocatore, sa cosa fare, sa fare giocate vincenti che siano una palla rubata o una giocata offensiva, una tripla o altro. E’ un grande giocatore, per questo abbiamo deciso di schierarlo per più tempo.”

Questo è esattamente ciò che coach Popovich diceva di Parker fino a pochi giorni fa, il che significa che anche coach Pop ha individuato in Parker parte del problema Spurs. Lo spostamento di Ginobili in quintetto ha si portato 34 punti e 6 assist, ma ha svuotato di risorse la panchina che è stata battuta 40-22 dai pari ruolo dei Thunder.

Ma ovviamente Parker non è stato il solo a deludere negli Spurs. Tim Duncan sta tirando con il 43% in questa serie dopo aver fatto segnare un 7/10 al tiro in gara 5. Danny Green che ha ceduto il suo posto da titolare a Ginobili sta tirando con un deludente 27% (è rimasto per di più a secco in gara 1 e gara 5). Le enormi lacune difensive e il modo in cui i Thunder gli hanno reso impossibile tirare da 3, hanno reso inutilizzabile Matt Bonner (1 minuto in gara 5). Thiago Splitter è troppo lento per tenere il ritmo dei Thunder, e Oklahoma ha dimostrato di utilizzarlo come arma aggiunta quando è in campo ricorrendo al fallo sistematico su di lui per recuperare punti agli Spurs.

Ma se Parker era colui che era ricoperto di elogi quando le cose andavano per il meglio, ora che le cose non vanno più bene è ancora lui a doversi prendere la maggior parte delle critiche. Questa era la stagione in cui gli si chiedevano maggiori responsabilità e questo significa anche prendersi le responsabilità quando le cose vanno male.

Questi sono i playoff NBA, un evento orientato alle star come gli Oscar del cinema: elogi diffusi (Kevin Durant) o eccessive critiche (LeBron James) sono all’ordine del giorno con il salire delle temperature.

Negli ultimi 5 giorni Parker ha detto che ha bisogno di essere più aggressivo, ma non ha fatto nulla di più di dirlo ai microfoni per esserlo.

Gli rimane un’ultima possibilità per dimostrare il suo valore: se tornerà ai livelli di una settimana fa, porterà gli Spurs a giocarsi tutto in casa in gara 7, se non lo farà, gli Spurs diverranno la quindicesima squadra a perdere una serie dopo essere stati avanti 2-0…ma allora sapremo a chi dare la colpa.

7 risposte a Qui casa SPURS: Parker cercasi disperatamente

  • rory&linus scrive:

    vabbe’ provo a crederci anch’io. FORZA SPURS !!!!!!

  • marco baraldi scrive:

    C’è una strana coincidenza nelle due finali di conference. Le squadre con il vantaggio del campo dopo aver condotto la serie 2-0 si ritrovano entrambe sotto 2-3, con le spalle al muro costrette per sopravvivere a tirar fuori una prestazione monstre in gara 6.
    Occorre però distinguere, non me ne vogliano quelli di Miami, che la serie tra Spurs e OKC è decisamente più avvincente, più bella sia nel gioco che nelle emozioni, ed anche più equilibrata.
    Boston se non fosse mezza rotta avrebbe già chiuso la questione con la “non squadra di Miami”, e forse, nonostante tutto, ci riuscirà domani notte.
    Per Spurs-OKC spero vivamente vadano alla settima anche solo per vederli giocare di più. Sono due grandi squadre, con qualche punto debole, ma la perfezione non è di questo mondo.

  • TimoteoDuncan scrive:

    Se Duncan non mette i tiri dalla media…la vedo molto grigia.Sono rimasto molto deluso dalla sua prestazione di gara 5.Si è ripreso verso la fine ma ormai era troppo tardi.Troppe palle perse.Se non era per le triple di ginobili gli Spurs avrebbero perso anche di 20.

  • Nitrorob scrive:

    non so perchè ma ho un brutto presentimento! la squadra più forte dell’anno non cederà cosi facilmente!
    ho paura per noi (OKC) che si vada a gara 7!! e se si va a gara 7 vincono gli Spurs purtoppo!! ancora sono tutto tranne che spacciati!
    OKC deve ripetere le stesse prestazioni delle ultime gare! ma la vedo dura! Parker non si fa fregare 2 volte di fila!
    Stasera oltre che al solito KD ci vuole anche un super Westbrook! ci vuole un suo miracolo! è lui l’uomo svolta stasera! vedremo!!

  • Prince Mascio scrive:

    … Non è finita ancora….

  • rory&linus scrive:

    purtroppo okc ci e’ superiore in tutto , pop ha sbagliato in gara 3 e da li hanno preso coraggio e ritrovato gioco , ora solo un miracolo ci puo’ rimettere in gioco , peccato abbiamo sprecato un occasione d’oro , scampato il pericolo okc potevamo ambire al quinto anello . goodbye spurs ???

  • Nitrorob scrive:

    no dai non esageriamo! la colpa non può essere solo di Parker! alla fine non hanno giocato male! hanno perso di poco!
    diciamo che è mancato qualcosa (oltre alla percentuale di tiro) agli Spurs di ieri sera!! ma so sicuro (purtoppo) che in gara 6 tornerannò come prima! e se perderanno le finali allora i Thunder saranno veramente la squadra più forte del 2012!!

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