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Orlando è morto

Lutto nel basket: Orlando Woolridge, ex-cestista di Nba con trascorsi di fine carriera nel campionato italiano, sì è spento la notte scorsa a Mansfield, Louisiana, all’età di 52 anni per un disturbo cardiaco degenerativo.

Orlando Vernada Woolridge, nato a Bernice il 16 dicembre 1959, ha giocato nella National Basketball Association per 13 anni: sesta scelta del Draft 1981 (Chicago Bulls) dopo una Final Four Ncaa con il Notre Dame, Wollridge, ala grande, è stato tra i massimi top-scorer Nba di inizio anni ’80 e il primo partner offensivo di Michael Jordan nella stagione 1984-85 con media 22 punti a partita. Tante franchigie tra il 1986 e il ’94 – New Jersey Nets, Los Angeles Lakers, Denver Nuggets, Detroit Pistons, Milwaukee Bucks, Philadelphia 76ers – poi due anni in Italia con tre titoli: una Euro Cup e una Coppa Italia con la Benetton Treviso (1995) di un giovanissimo Mike D’Antoni e la Supercoppa Italiana ’96 nella Buckler Bologna.

Sospeso nel 1987-88 per abuso di sostanze stupefacenti e inserito nella Louisiana Sports Hall of Fame nel 2010, Woolridge era stato arrestato lo scorso febbraio per un furto di tubi d’acqua in alluminio rivenduti per duemila dollari come rottame.

2 risposte a Orlando è morto

  • marco baraldi scrive:

    A parte che non comprendo la storia del neo (è forse un’onta indossare una delle casacche più gloriose della storia del basket, non solo nba, al pari di quelle altrettanto gloriose e nobili dei Celtics, dei Sixers, dei Knicks, etc ?????), mi rende enormemente triste la fine di un campione, io lo ritengo tale, che ho visto giocare ed ho potuto apprezzare sin dal suo esordio nell’NBA agli inizi degli anni ’80.
    Ha ragione chi ha scritto ricordandolo che i ragazzi di oggi, conoscendo poco l’NBA degli anni ’80/’90, sarebbero rimasti a bocca aperta nel vederlo volare a canestro concludendo l’azione con devastanti schiacciate. Si tende a pensare che solo gli atleti pompati di oggi possano esprimere potenza, velocità ed elevazione, ma non è così. Anzi, a quelli di oggi manca la grazia, la tecnica e l’eleganza avendo anche il resto. Beh, Orlando è stato in campo tutto questo e forse di più.
    Il dualismo con il giovane Jordan lo ha portato poi a migrare in tante Franchigie perdendo la possibilità di giocare per il titolo (anche se se ne andò dai Bulls quando ancora erano in corso le operazioni di costruzione della grande squadra dei 6 titoli).
    Onore al Grande Orlando.

  • BigRob scrive:

    gran bel giocatore, unico neo per quanto mi riguarda è l’aver indossato anche la casacca gialloviola… ricordo che aveva problemi di droga e mi sembra che venne anche arrestato per furto, ma chi nella vita non fa delle caz*ate? detto cio’, R.I.P.

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