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FINALS: E’ l’anno di LeBron

E’ maturato James, ha fatto tesoro delle scorse Finals, di quanto successo con i Dallas Mavericks, lo hanno reso più solido, non si spaventa più, ora il campionato lo sta attendendo: è davvero a portata di mano! Tutti quegli errori, tutti quei momenti spiacevoli, appartengono a qualcun’altro ora, James sta traghettando la nave Heat verso lidi sicuri, dopo aver rischiato seriamente il naufragio con Boston. Il titolo dista solo due vittorie e un crollo ora sarebbe veramente inspiegabile e imperdonabile, ma oltre al fenomeno James, sono anche la miriadi errori banali di Oklahoma (turnover e falli sciocchi su tutto) a incidere sulla sconfitta 85-91.

James ha chiuso con 29 punti e 14 rimbalzi, ma oltre ciò ha costretto Durant a confrontarsi con il problema falli già dalla fine del terzo quarto: James in un solo colpo sembra essersi lasciato alle spalle le due finali perse, i trofei MVP e tutti i suoi successi e insuccessi, fagocitando tutto ciò che si frappone tra lui e il successo finale.

E’ un giocatore diverso questo James da quello dello scorso anno quando arrivò alle finali dopo aver disputato uno splendido playoff per poi ritrovarsi a pensare troppo sul cosa fare quando avrebbe solo dovuto continuare a fare quel che aveva fatto fin lì, ecco la differenza tra questo e quel James, quest’anno “Il Prescelto” ha continuato a giocare il suo basket (in ciò, forse, facilitato dalle difficoltà di Wade, ndr), semplicemente portando a termine quello che ha pensato di fare. Punto. E l’unico modo per fermarlo sembra essere quello di spendere un fallo su di lui.

Tutte le stelle di Miami sembrano aver tratto giovamento dalla lezione inflittagli un anno da Mavs, una squadra perfetta per battere quegli Heat: un centro forte difensivamente a protezione della lunetta, un tiro fantastico e un grande allenatore certo del posto l’anno seguente.

Scott Brooks non è certo un veterano e sul suo futuro la franchigia non si è ancora espressa (il rinnovo sembra certo, ma a che cifre e soprattutto, per quanto tempo?). Fino a ieri sera Durant faceva la parte del nuovo Dirk Nowitzki ma il resto dei Thunder facevano fatica a seguirne l’esempio e il 15/24 ai liberi lascia pensare. L’impressione è che questi Thunder stiano adattando il proprio stile di gioco all’avversario proprio quando non bisogna farlo, affrontando gli Heat sul piano delle individualità. Un basket individualista contro James, Wade e Bosh è un basket sicuramente destinato alla sconfitta, se poi accetta di mettersi su questo piano anche un veterano come Fisher (3 triple in contropiede sul finire del terzo quarto) allora l’impresa si fa disperata, disperata come la fame di vittoria degli Heat.

James ha capito cosa sta accadendo e ha modificato il suo gioco in modalità “attacco perpetuo”, aggredendo sempre il canestro in velocità: provate poi a fermare un giocatore della sua stazza (tremendamente simile a quella di Karl Malone, ma ben più devastante, ndr) in velocità: aveva l’abitudine di stare in isolamento sul perimetro sfruttando il pick-and-roll dei Cavaliers, e questo modo di giocare se lo stava portando dietro nel tempo e stava condizionando il suo rapporto con il titolo NBA. La lezione inferta agli Heat dai Mavs lo scorso anno gli è servita a far uscire quella cattiveria agonistica che non eravamo soliti vedere Nè in lui né in Battier, veri mattatori di questa finale.

Ora quei Mavs sono lontani e i Thunder non stanno dimostrando abbastanza voglia di andare a strappare il titolo a questi “affamati” Heat.

Per questo ora il campionato attende James che lo ha nelle sue mani, non più tremolanti e timide ma forti e sicure: titolo NBA James sta arrivando..

9 risposte a FINALS: E’ l’anno di LeBron

  • Lore2324 scrive:

    ma io penso che sul suo talento non ci sia da discutere…ma ad esempio lui e gli heat rispetto ad altre squadre e giocatori non sono quello che mi fanno alzare la notte per guardarli in diretta ad esempio..

  • Il Marchese del Grillo scrive:

    I tifosi degli Heat sanno solo lamentarsi…troppo contro LBJ,sempre a gufare.. ecc ecc fate pace con voi stessi

  • anonimo scrive:

    AHAHAHAHA SPERIAMO SIA LA VOLTA BUONA

  • I numeri di James ai playoff non si sono mai discussi, ma sembra quasi che dopo il Boo Boo go to bed di KG sia scattato qualcosa , lo vedo più determinato su tutto, compreso fuori dal campo, vuole assolutamente vincere quest’ anno e la sua determinazione fin’ ora ata facendo la differenza e si vede, non sta sbagliando una scelta da quella sconfitta in casa con Boston e decide lui quando far penetrare Wade, tirare Battier o provare il pick a roll con Bosh.

  • Ale 87 scrive:

    King James!!

  • (sempre io) anonimo scrive:

    Condivido tutto.

  • Nitrorob scrive:

    Dai ragà per una volta che fanno un articolo su Lebron riuscite a lamentarvi pure??
    dite sempre che sono tutti contro lui e mo pensate subito al peggio! ovvero che abbia scritto l’articolo per gufare???
    bha è proprio vero che i tifosi di LBJ sono strani!!ahahahah

  • cos’è…un tentativo di gufata?

  • Matita! scrive:

    Bellissimo articolo!
    Finalmente qualcosa di carino nei confronti di Lebron.

    Ps: l’articolo rimane una gufata pazzesca verso gli Heat. 😀

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