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Senza Rose i Bulls si perdono, i Sixers pareggiano la serie

La perdita di Derrick Rose ha spazzato via tutte le ambizioni di titolo di Chicago. I Bulls, ancora prima che da un punto di vista tecnico, soffrono dal punto di vista caratteriale, incapaci di reagire al break di Philadelphia, dando l’impressione che lo straordinario vigore con cui hanno affrontato tutta la stagione regolare sia scemato via all’improvviso nel momento stesso in cui l’infortunio della loro stella li ha privati di gran parte delle loro ambizioni da titolo. Un solo giocatore sembra discostarsi da questa idea, ed è Joachim Noah: ancora una volta ha mostrato che al di là di limiti tecnici evidenti, la sua energia e la sua voglia di vincere lo fanno preferire a gente con maggiori doti tecniche e fisiche.

Chicago si presenta con CJ Watson in quintetto, mentre Doug Collins opta per Evan Turner dal primo minuto  al posto di Jodie Meeks e Spencer Hawes che rientra in quintetto per il rookie Lavoy Allen. La partita si apre con il pubblico dello United Center che tributa un’ovazione a Rose, presente a bordo campo con un vistoso tutore.

Il primo quarto scorre via sul filo dell’equilibrio: i Sixers tirano con il 60 per cento dal campo, trascinati da un ispirato Holiday, ma Chicago risponde bene, con Rip Hamilton che con 6 punti e 4 assist guida i Bulls al 28 a 25.

Nel secondo quarto regna ancora l’equilibrio, fino al parziale firmato da John Lucas e Noah che chiude il tempo sul 55 a 47. Proprio John Lucas è il protagonista di questa frazione con 11 punti e 3 assist, e da l’impressione di essere l’uomo adatto per mettere in difficoltà uno scatenato Holiday, che ha già 17 punti con 7 su 8 dal campo.

Il terzo quarto si apre con tutti i titolari in campo, ma sul parquet c’è una squadra sola. I primi minuti i Bulls tengono botta sorretti da Hamilton, ma poi escono dal match durante un parziale di 12 a 0, e quando Igoudala va a schiacciare sopra Deng il 70 a 63, il match sembra già chiuso. Il problema non è lo svantaggio, ma il modo in cui vengono i biancorossi si fanno prendere in contropiede, il modo in cui buttano i palloni in attacco o cercano tiri avventurosi. Il paradigma del momento è Boozer: nel parziale si esibisce in un’infrazione di tre secondi ed in una palla persa, mentre il suo dirimpettaio Elton Brand continua a segnare senza difficoltà. Il parziale del quarto è 30 a 14, il punteggio all’ultimo intervallo 83 a 69 per gli ospiti.

Nell’ultimo quarto il divario si allarga, supera spesso i 20 punti, con Lou Williams che praticamente attacca il canestro senza opposizione. Per Chicago ci provano Noah e Kyle Korver, ma gli altri sono spariti. Il punteggio finale dice 109 a 92, ma sarebbe potuto essere molto più severo.

Nei Bulls si salvano solo Noah, 21 punti con 10 su 11 al tiro, 8 rimbalzi e 5 assist, Lucas con 15 punti, ed Hamilton che porta a casa 12 punti e 5 assist e soprattutto appare l’unico dei veterani lucido. Deng segna solo 8 punti con 3 su 12, Boozer arriva a 9 con 10 tiri ed entrambi sono spariti nella seconda parte della partita.

I Sixers hanno giocato una partita quasi perfetta, e quando Collins afferma che il terzo quarto è stato il quarto migliore giocato dalla sua squadra da quando siete sul pino di Philadelphia, va sicuramente molto vicino alla realtà. Sugli scudi i 26 punti con 6 assist di JRue Holiday, ma ci sono anche i 20 di Lou Williams, i 19 con 7 rimbalzi e 6 assist di Evan Turner, i 12 di Brand e gli 11 di Igoudala e di Lavoy Allen.

Ora la serie si sposta in Pennsylvania, ed i favori del pronostico sono inaspettatamente passati ai Sixers.

16 risposte a Senza Rose i Bulls si perdono, i Sixers pareggiano la serie

  • Danilo Scaffaro scrive:

    Noah come Cartwhright, brutti ma servono come il pane!!!

  • Giovanni scrive:

    Vorrei tornare sulla questione Rose, ma un anno di riabilitazione o 9 mesi possano farlo ritornare a livelli a cui ci ha abituato ? sul sito dei Chicago non era così scontata la sua guarigione il crociato anteriore è una brutta bestia !!!
    naturalmente il progetto Chicago, almeno per ora, cade quindi se sono furbi ritornano sul mercato il prima possibile. Anch’io prenderei Ag di livello e la butto lì uno Smith di NY non mi dispiacerebbe ora come ora la squadra è troppo Rose dipendente !!
    sono un pò preoccupato per Thibodeau per me gli fanno le scarpe.
    Cmq a parte tutto speriamo di avere Derrick il prima possibile e come prima se nò questo gioco nè perde !!

  • Bostoniano di nascita scrive:

    Gia…potrebbe essere vantaggioso…almeno per chicago…non so per toronto, ma non mo sembra che abbiano poi grandi intenzioni bellicose…
    Questione noah…ma stiamo scherzando?!a teovarne di giocatori con le palle come lui…cubiche….e un’intelligenza di gioco spropositata…altro che…brutto anzi bruttissimo da vedere…ma essere vincenti non dipende dall’essere belli..:e lui è uno che ha la mentalità vincente….

  • Claudio Imperatore scrive:

    butto lì un dato che farà sicuramente riflettere sulle potenzialità di Chicago: senza Rose in stagione hanno avuto un recordi di 18-9, ma solo 6-5 contro squadre che partecipano ai playoffs 2012

    @ bostoniano di nascita: è la stessa cosa che stavo pensando io.. uno scambio Boozer – Bargnani sarebbe l’ideale per entrambi.. dopo gara due il credito di Carlos a Chicago, già in discesa dopo i playoffs dello scorso anno, è vicino allo zero assoluto, ed il Mago in una squadra che difende bene di squadra potrebbe soffrire meno e si troverebbe a dover tirare meno ma in condizioni migliori..

    @ il marchese del grillo: Noah in gara due è stato l’unico a giocare.. non è bello da vedere, ma riesce a sopperire alle sue lacune con un’energia pazzesca.. è l’esatto contrario di Boozer, che invece ha grandi qualità tecniche ma non ha quel fuoco dentro..

  • Il Marchese del Grillo scrive:

    Secondo me l’anello debole della squadra (bulls) è e rimane noah…con mezzo centro i bulls sarebbero già sul 2-0 e staremmo parlando di quanto sono forti…

    Forsw vi dimenticate che Phila è una squadra che fino a un mese e mezzo fa lottava per il terzo posto di conference e solo una forma pessima le ha impedito di chiudere avanti a knicks (anthony, stoudemire e compagnia bella…che agglomerato di perdenti cronici, gli manca solo james) e soprattutto boston.

  • Anonimo scrive:

    Molli come i knicks?!?! io sono sicuro che se i knicks fossero arrivati 8 avrebbero battuto i bulls senza rose…molto ma molto meglio Philadelphia come avversaria!

  • dban scrive:

    ..non ci voleva.. non subito dopo l’infortunio di rose, magari a phila ma non questa, psicologicamente non aiuta. però sono dei tori con due p…e cosi’….io un pò ci credo ancora…go bulls

  • Bostoniano di nascita scrive:

    Si, soprattutto in virtù del contratto che lega boozer a chicago…la butto li…prendere il mago??imparerebbe a difendere…altrimenti il “prego si accomodi in panchina” arriva in un amen…e poi sarebbe una super alternativa a rose…

  • i 76ers stanno giocando piuttosto bene ( sopratutto se gli concedi campo aperto ) e secondo me sono sottovalutati, tanto per capirci non sono molli come i knicks, inoltre noi ( tifo bulls ) abbiamo Boozer, che per me è sempre stato l’ anello debole della squadra, che in queste situazioni sparisce completamente. I Bulls dovrebbero prendere un Ag offensiva seria per vincere il titolo anche con Rose in campo, ed al momento senza Rose son dolori seri di più di quel che si può pensare, anche perchè Deng non è ancora completamente maturato e non c’è nessuno in grado di gestire le situazioni delicate della partita, infatti se in una partita tutto gira alla perfezione dal 1 al 48 possono portarla a casa ma appena qualcosa inizia a complicarsi vanno puntualmente in crisi. Ovviamente spero mi smentiscano :).

  • Bostoniano di nascita scrive:

    Non lo so…ho visto i bulls diverse volte…e a dirla tutta mi da sempre l’impressione che le manchi qualcosa…non saprei dire cosa…ma qualcosa…senza rose l’anello purtroppo per lui( che è uno dei miei pupilli e un giocatore vero…un vero uomo) e per i bulls credo sia impensabile…servono quei giocatori nei playoff…dispiace per la bellezza dell’est ma credo che alle finals miami ci arrivi abbastanza comoda…poi tutto puó succedere ma….ho dei dubbi…

  • Daniele, si può incappare in giornate storte (giocatori e allenatori) anche se nei playoff gli effetti (e quindi le critiche) sono amplificati. Sarebbe clamoroso se i Bulls uscissero con i Sixers e non li darei neanche così tanto per spacciati…chiaramente il peso dell’assenza di Rose pesa e peserà sempre di più andando avanti ma non sottovalutiamo il fatto che la rosa dei Bulls rimane una delle più complete (se non la più completa) dell’intera NBA.

  • Daniele Marchionna via Facebook scrive:

    Da tifoso dei Bulls non capisco chi abbia spento l’interruttore ieri. Non do spacciati i Bulls e credo che proprio in casa di Phi venerdi sera ci sarà uno scatto d’orgoglio e alzeranno la guardia. Ma oltre il secondo turno credo non possano andare, non tanto perchè non c’è Rose dal punto di vista tecnico ma perchè quest’anno i Bulls hanno preso tranvate una sull’altra che hanno condizionato il fattore psicologico. Non mi sono piaciute le scelte di Thibs che ha voluto insistere su john lucas che stava trattenendo troppo la palla per poi forzare gli ultimi 5 secondi. Avrei messo in campo Mike james che sa fare davvero bene ed è un veterano. C’è da dire anche che neanche Phila sa come ha fatto a tirare con quelle percentuali….

  • E’ ovvio che un fuoriclasse è meglio averlo che non averlo…ma Rose o non Rose, dai Bulls c’è da aspettarsi almeno il passaggio di questo turno…

  • Ma non erano i playoff, sono proprio in queste partite che servono i giocatori come Rose, Briant etc…infatti è normale che il contesto squadra intorno a loro debba essere efficiente e rodato per poter ambire al titolo ed è questo che è stato dimostrato durante la sua assenza in regular season ed anche per i primi due quarti stanotte, ( infatti i due play hanno interpretato la partita benissimo ), però alla lunga in scontri diretti la differenza esce fuori inevitabilmente, nei momenti difficili della partita non sapevano a chi dare la palla in attacco ed hanno forzato, tirato male, e non erano in grado di essere lucidi ed è in quei momenti che si ha bisogno di giocatori come Rose che ti rendono una buona squadra in una squadra da titolo.

  • E’ vero, l’assenza di Rose consegnerà di fatto le chiavi della Conference a Miami ma Chicago ha ampiamente dimostrato di saper vincere anche senza Rose quest’anno anche se tutto diventa più difficile

  • Purtroppo Rose è troppo forte per poterne farne a meno, ed è normale che sia così. Inoltre ne risente tantissimo anche lo spettacolo per la conquista del titolo ad est.

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