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RIDI CHE TI PASSA: La giornata tipo di Michael Jordan

ore 9.00 Michael si alza e scoreggia. La famosa AIR di JORDAN

ore 9.30 Sul tavolo della cucina ci sono due baci Perugina. Un piccolo pensiero di Bismack Biyombo

ore 10.00 Oggi ha voglia di giocare un po’ a baseball, il suo sport preferito

ore 10.30 Arriva al campo dei Birmingham Barons in cui ha giocato nel 1994 dopo il primo ritiro dal basket e con cui ha ottenuto grandissimi risultati dimostrando di essere un fenomeno anche in questo sport. E’ sicuro che i ragazzi saranno felicissimi di vederlo

ore 10.35 Fitto lancio di oggetti, un paio di bombe carta e l’uso di lacrimogeni fanno propendere Jordan per il ritorno a casa

ore 11.00 Al posto del solito allenamento i Bobcats decidono di organizzare una festa. Alla consolle Dj White e Dj Augustin. Ingresso omaggio donna, ridotto uomo entro le 12

ore 11.30 La festa non va giù a Michael che davanti a tutto lo staff annuncia il suo ritiro dalla nomina di proprietario.

ore 11.35 Dopo il baseball e il golf, il suo grandissimo fiuto per gli affari lo indirizza verso il calcio.

ore 11.40 Svanisce la pista calcio: la Longobarda di Oronzo Canà non è in vendita

ore 11.45 Annuncia il suo ritorno ai Bobcats. Entusiasti i giocatori “Ma vafangulo a chi te muort” il commento a caldo di Gerald Henderson che ha gli zii di Torre del Greco.

ore 12.00 Deve girare lo spot di una nota bevanda. Dopo Gatorade e Coca Cola negli anni ’90, eccolo sul set di Tisane Pompadour

ore 12.45 Colloquio nel quartier generale della Nike. Si sta studiando una nuova linea di Jordan più compatibili con l’evoluzione del personaggio: si deve decidere se lanciare sul mercato le “Nike Air Jordan 5 Dr.Scholl version” o le “Nike Air Jordan 12 Slippers“, che sono in pratica delle pantofole..

ore 13.30 Pranzo con coach Silas, tema del giorno la strategia per la prossima stagione. Jordan si lecca i baffi sapendo di portarsi a casa una delle prime scelte. Silas spinge invece per il ritorno al basket giocato di MJ “Michael lo sai anche tu, saresti di gran lunga il miglior giocatore della squadra. Faccio giocare DeSagana Diop… lui sta al basket come una Twingo al Motorshow”

ore 14.30 Jordan intervistato da Espn dichiara di essere molto vicino all’ingaggio del free agent di lusso Deron Williams

ore 15.00 David Stern blocca il passaggio di Deron Williams a Charlotte “Rovinerebbe gli equilibri della lega. I Bobcats sono la barzelletta della Nba e tale devono rimanere. Sarebbe come se Bill Gates volesse arruolarsi nei carabinieri”

ore 16.30 La Warner Bros comunica che a breve uscirà Space Jam 2

ore 17.00 Jordan incazzato nero telefona ai produttori “Ma state scherzando?! Fate il seguito di Space Jam e non mi chiamate??!!!” – “Calma Michael. Il primo Space Jam è uscito nel ’96 e tu eri un campione indiscusso icona del basket mondiale. Il seguito esce adesso nel 2012 e dobbiamo per forza usare un campione del momento, abbiamo pensato a Lebron James” – “Ma voi siete completamente pazzi. Questa sarebbe la vostra riconoscenza?? Spero facciate lo stesso volume di incassi di Alex L’Ariete! Poi vabbè, Lebron James, nella sua carriera ha vinto meno di Cinciarini” – “Michael non ti arrabbiare. Non ti vogliamo scaricare, per te abbiamo pensato ad un altro film” – “E quale sarebbe?”- “Il remake di Cocoon”

ore 18.00 Sms di Fabrizio Corona “Ciao Michael sono un personaggio famoso italiano e vorrei aiutarti. Mi è venuta un’idea per rilanciare l’immagine della tua squadra. Cambierei nome alla franchigia, da Bobcats a Succhiocats. Belen mi ha detto che comprerebbe subito la maglietta, pensaci e fammi sapere”

ore 19.00 Aperitivo di squadra al messicano. Najera serve ai tavoli

ore 20.15 La cucina messicana risulta un po’ pesantuccia per lo stomaco di Jordan: dopo il famoso Three Peat,  il meno nobile Three Peti

ore 21.00 Nonostante lo stomaco in subbuglio, non vuole mancare alla cena organizzata da Larry Bird con Magic Johnson

ore 21.30 La cena fila via liscia, si parla del più e del meno. Bird “Oh ragazzi, ma secondo voi Miami può vincere quest’anno?” – risponde Magic “No Larry, per me vincono i Lakers in finale contro San Antonio. In gara 7 segnerà il canestro decisivo Bynum su assist di Kobe” – risponde Jordan “Magic, per piacere, finiscila di bere”

ore 23.45 La cena è ormai finita e si accende il dibattito su chi deve pagare. “Offro io” – “No offro io” -Jordan “Ragazzi io non ho soldi, mia moglie mi costa come i Bobcats” – Magic “Perchè non ce la giochiamo a carte? E’ un metodo democratico” – Jordan “Negli ultimi 20 anni ho perso il prodotto interno lordo della Cina a carte…” Larry “Dai dai, giochiamocela a carte”. Alla fine la partita a texas hold em comincia…

ore 00.10 dopo circa 20 minuti Magic con coppia d’assi decide di andare in all in, al flop sono usciti un asso un jack e un dieci (tutti di fiori), manca solo il river e Jordan è in quattro quinti di colore.. Larry Bird chiama l’all in di Magic con tris di 10.. A Michael serve un miracolo.. Avrebbe la possibilità di vincere il torneo in una sola mano.. Quand’ecco spuntare da dietro una tenda John Paxson con in mano una donna di fiori “Michael, quando conta sai che per te ci sono sempre” senza farsi vedere gli allunga la carta. Vince Jordan. “Ragazzi, non vincevo a poker dal 1998 quando riuscii a spuntarla dopo 4 ore di gioco contro Ray Charles”

ore 00.20 all’esterno del ristorante si fanno le ultime chiacchiere. Quand’ecco accendersi ferocemente il dibattito. Jordan “Mi fa sempre un gran piacere cenare con il secondo e il terzo giocatore più forti nella storia del basket” Bird “Ma che cazzo dici? Il primo saresti tu?? Dai non scherzare” – Magic “Non litigate dai, queste discussioni lasciamole ai fan” Jordan “Per i fan il numero uno sono io e le cifre parlano chiaro” Bird “Quali cifre? I fuori campo o i birdie?” – Magic “Le cifre dicono che sono quello con la miglior media assist a partita nella storia, io facevo vincere la squadra, non giocavo solo per me stesso..” Jordan “Senza Jabbar avresti vinto gli stessi titoli di Dj Mbenga” Magic “Hai messo sotto contratto Corey Maggette e parli??” Ad un certo punto si ferma una macchina davanti al ristorante.. Si abbassa il finestrino… E’ Robert Horry “E’ bello che alla vostra età voi tre discutiate ancora di queste cose…. 3 fra l’altro è il numero delle dita che ho ancora libere… Ciao ciao!” … Rimangono tutti di stucco e senza parole… Interviene Larry “Ok ragazzi, mi arrendo tanto non ne usciamo più. Andiamo tutti a casa mia che mi è venuta in mente un’idea per fare la pace..”

ore 01.00 Arrivati a casa di Larry, si siedono tutti e 3 sul divano. Bird mette su una videocassetta… Le partite del dream team alle olimpiadi del ’92..

ore 02.30 Sembrano bambini che guardano il loro cartone animato preferito. Si ride, si scherza e si mangiano pop corn..

ore 03.00 La cassetta non è ancora finita ma loro si sono già addormentati..

ore 03.15 Una telefonata sveglia all’improvviso Jordan “Pronto! Ma chi è a quest’ora della notte???” – “Sono Pippen.. Sono teso per gara 6… Ho paura che Barkley mi schiacci in testa” – “Scottie ma sei ubriaco???” – “No Mike… sono solo molto depresso, voglio tornare a giocare. Se solo penso che potrei fare la tua stessa fine…. Sei presidente della squadra più scarsa della storia, con tutti i soldi che devi a tua moglie puoi tesserare al massimo Bulleri come cambio di Augustin e giochi a baseball come Muresan a nascondino.. Capisci? Non voglio fare la tua fine, aiutami” – “Ma vaccagare” e riaggancia..

ore 03.25 Finalmente può dormire in santa pace pensando ai suoi Bobcats e a come portarli all’anello….

ore 09.00 Non ha ancora preso sonno… E’ dura la vita da presidente dei Bobcats..

“Avrò segnato undici volte canestri vincenti sulla sirena, e altre diciassette volte a meno di dieci secondi alla fine, ma nella mia carriera ho sbagliato più di novemila tiri. Ho perso quasi trecento partite. Trentasei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l’ho sbagliato. Nella vita ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto. Però cazzo, proprio i Bobcats dovevo comprare??”

RAFFAELE FERRARO

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4 risposte a RIDI CHE TI PASSA: La giornata tipo di Michael Jordan

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