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Nash ai Raptors per puntare ai playoff

Dopo 4 viaggi consecutivi nel Lottery Draft e dopo l’ennesima annata storta è lecito chiedersi dove possano arrivare il prossimo anno i Toronto Raptors di Andrea Bargnani: riusciranno a raggiungere finalmente i playoff dopo 4 anni di astinenza? Domanda assai interessante anche se il futuro del “Mago” a Toronto non sembra dipendere dai risultati della squadra visto un contratto da oltre $10milioni di dollari l’anno (a crescere) che gli garantiscono i Raptors fino al 2015 e l’apprezzamento che i canadesi hanno per il nostro giocatore.

“Non siamo stati ai playoff per quattro anni, quindi io sono la prima persona che li vuole fare” ha detto Andrea Bargnani. “Deve essere l’anno prossimo. Tutti stanno già lavorando per il prossimo anno. A questo punto, dobbiamo centra l’obiettivo l’anno prossimo.”

Quest’anno i Raptors sono riusciti nell’impresa di migliorare la propria scadente difesa (era onestamente difficile riuscire a far peggio dello scorso anno, ndr) tagliando i loro punti subiti per un totale di 11,4 a gara rispetto la scorsa stagione portandoli a 94,0 a partita, al nono posto nella NBA e lo hanno fatto riuscendo a modificare quella imbarazzante percentuale al tiro dal campo (48,2%) che i loro avversari riuscivano a trovare l’anno scorso fino a un molto più accettabile 43,5%. Anche la solitamente lacunosa difesa di Toronto sui tiri da tre è migliorata classificandosi al quinto posto in NBA con un 32,8% di tiri messi dagli avversari.

Anche se, così come una rondine non fa primavera, i numeri di una stagione non sempre sono significativi nel medio termine, si può dire che coach Casey ha fatto un ottimo lavoro sulla difesa soprattutto in considerazione del fatto che i Raptors lasciavano agli avversari qualcosa come 100 possessi a gara. Quello che avvalora ulteriormente il buon lavoro fatto da Casey è di essere riuscito in questo mezzo miracolo con gli stessi giocatori dello scorso anno con giocatori come Bargnani, DeRozan e Calderon non proprio famosi per la loro vena difensiva.

Chiaramente un miglioramento difensivo, seppur netto, non basta a giustificare le ambizioni di un posto ai playoff e dal punto di vista dell’attacco c’è ancora molto da lavorare (a dirlo è lo stesso head coach che si rammarica di come la sua squadra troppo spesso non sia riuscita ad esprimere un tipo di gioco più continuo ed efficace).

Dal mercato arriveranno ovviamente dei rinforzi tra cui un giovane di talento e in cui si ripone grande fiducia come il centro Jonas Valanciunas scelto al draft quest’anno ma che ha ritardato di un anno lo sbarco in NBA.

Coach Casey ha chiesto espressamente di avere una squadra con meno giovani e con veterani attorno ai 25-28 anni eventualmente accompagnati da una stella sui 40, identikit che coincide perfettamente con un certo Steve Nash. Il prossimo anno, i Raptors avranno un significativo spazio salariale di $12milioni il che li rende di diritto tra le squadre più accreditate per firmare almeno un free-agent di livello oppure li mette in condizione di inserire un giocatore in una trade e ottenere un giocatore dall’ingaggio ancora più elevato (sempre se riusciranno a convincerlo della bontà del progetto canadese).

“L’obiettivo n°1 è un tiratore perché, pur avendo buoni tiratori in squadra, a questi livelli non si può chiedere ad un giocatore di modificare il proprio stile di tiro in base alle mie idee, certo potrà venire incontro alle necessità della squadra ma non sarà mai ciò che realmente chiedo. Nash? A chi non piacerebbe averlo in squadra? E’ un campione vero, ma non posso fare nomi…” ha detto Casey

Jonas Valanciunas è il primo rinforzo dei Raptors per la prossima stagione

Un giocatore dell’esperienza e del valore di Nash sarebbe un incredibile innesto per i Raptors per la sua innata capacità di fare e far fare punti. Ma a ben guardare, oltre al play dei Suns, a breve ben 3 dei primi 4 migliori tiratori dello scorso anno saranno unrestricted free-agent Steve Novak, Ersan Ilyasova, e Ray Allen (che sembra però già destinato a Miami) mentre Nicolas Batum e Courtney Lee saranno restricted free-agent, senza contare Jerryd Bayless buon tiratore già in rosa Raptors ma anche lui destinato a divenire un restricted free-agent. Mentre c’è anche chi, come Barbosa, sarebbe ben contento di tornare a Toronto. Insomma ci sarà solo da scegliere )possibilmente bene, ndr).

Casey ha ricreato la fiducia e la cultura necessaria ai Toronto Raptors per fare finalmente ritorno ai playoff già nella prossima stagione, ma il livello di talento della squadra per come è attualmente costruito il roster potrebbe non essere sufficiente per raggiungere l’obiettivo. Spetta ora al presidente e general manager dei Raptors, Bryan Colangelo completare il piano, aggiungendo il talento necessario: lui sta dirigendo il progetto e stavolta ha veramente la possibilità di concretizzarlo.

“Colangelo è un manager all’avanguardia. Ho la massima fiducia in lui otterremo ciò che serve” ha aggiunto Casey.

Se Colangelo saprà centrare gli obiettivi che gli sono stati richiesti allora sì che il prossimo anno vedremo i Raptors ai playoff.

6 risposte a Nash ai Raptors per puntare ai playoff

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    Per i raptors sicuramente!!!!per nash no..

  • Spero che Nash vada in una squadra da titolo, meriterebbe l’anello più di chiunque altro in quella lega.

  • DMDR scrive:

    Concordo co entrambi,ma credo che raggiungere i playoff e magari passare il primo turno possa essere considerato u buon risultato per i futuri raptors.

  • Bostoniano di nascita scrive:

    Vero, ma credo che nash non ambisca ai playoff ma a lottare seriamente per l’anello…

  • Ivan Noir via Facebook scrive:

    Con uno come nash in regia Andrea può fare molti ma molti punti in più

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