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Miami scalda i motori, destinazione Indianapolis..

Dopo aver lasciato l’onore delle armi ai Knicks in gara 4, gli Heat tornano a giocare ai loro livelli migliori e non lasciano scampo a New York: 106 a 94 e la serie si chiude sul 4 a 1. Hanno vinto i migliori, quelli con più talento e forse anche con più fortuna, sicuramente quelli con più voglia di vincere. Le due stelle, LeBron James e Carmelo Anthony hanno segnato nella serie esattamente lo stesso numero di punti: 139, ovvero 27.8 di media, ed anche nell’ultima gara il loro duello è stata un’entusiasmante sfida nella sfida.

Spoelstra è partito con il solito starting five, mentre Woodson ha dovuto ancora una volta cambiare suo malgrado, mettendo in campo Mike Bibby al posto dell’infortunato Baron Davis. Proprio Bibby è la variabile impazzita di inizio partita: il veterano, ex di turno, ha un grande impatto e con un paio di triple trascina i suoi al + 6, tanto da convincere Spoelstra a cambiare Chambers con Mike Miller per aumentare la pressione difensiva sul play avversario. La mossa è efficace, perchè non solo Miller blocca le iniziative di Bibby, ma si fa anche trovare pronto sugli scarichi dei compagni per le triple che portano avanti Miami fino al 28 a 24 di fine quarto.

Miller colpisce anche in apertura di secondo quarto, poi lascia il palco aWade e James, protagonisti del parziale di 11 a 2 che chiude il secondo tempo: New York aveva retto fino a quel momento, ma crolla nei due minuti finali e si ritrova sotto 55 a 44.

Nel terzo quarto esce fuori il limite dei Knicks attuali: Stoudemire è poco coinvolto e si carica di falli, Smith gioca da solo e non la mette mai, Anthony almeno riesce a segnare ma le sue percentuali sono basse, costretto dalla difesa arcigna di LeBron James o di Shane Battier a prendere tiri complicati. Miami in attacco si limita invece al compitino e con 8 punti a testa di James e Bosh chiude il periodo sul 81 a 67.

L’ultimo periodo non riserva sorprese, con JR Smith che continua a sparare a salve, ed Anthony che da solo cerca di tenere a galla i Knicks. Quando Stoudemire commette sfondamento in attacco su Battier per il suo sesto fallo a cinque minuti dalla fine, il pubblico di Miami inizia ad alzarsi ed andare, perchè c’è da mettersi in fila per comprare i biglietti per gara 1 delle semifinali di Conference, in scena domenica all’American Airlines Arena contro gli spigolosi Indiana Pacers.

James chiude con 29 punti, 8 rimbalzi e 7 assist, un’altra ottima performance in linea con tutte quelle di questa serie. Bene anche Wade e Bosh, entrambi a 19 punti, mentre Chalmers arriva a 10. La notizia importante è che ancora una volta Battier e Miller sono stati coinvolti in attacco, entrambi hanno chiuso con 9 punti, e la loro crescita offensiva, unita alle loro doti di difensori, può essere il fattore decisivo nelle prossime battaglie.

I Knicks hanno 35 punti, di Carmelo Anthony, mentre Stoudemire chiude con 14 punti, Bibby con 10 punti 6 assist e 6 rimbalzi, e anche Fields finalmente batte un colpo in attacco con 12 punti segnati però quando i buoi erano già scappati. A parte il discorso su JR Smith, 12 punti con 3 su 15 al tiro, che ha tirato malissimo per tutta la serie ma che è diventato addirittura dannoso nelle ultime tre partite, in cui ha messo insieme un penoso 1 su 17 da tre!

Ora a Miami tocca il difficile confronto con i Pacers di coach Vogel, mentre New York è attesa dall’ennesima ricostruzione: si parla di Phil Jackson, di Patrick Ewing, ma Mike Woodson ha dimostrato in questi mesi di meritare la conferma, magari alla guida di una squadra assemblata meglio.

 

4 risposte a Miami scalda i motori, destinazione Indianapolis..

  • stefano scrive:

    Io sono convinto che se NY avesse “ammnestiato” Stat invece di Billups le cose sarebbero cambiate. Per carità non avrebbero vinto il titolo ma chi può dirlo. Se c’è un giocatore di cui Melo si fida quello è l’ex pistons, basti pensare che loro 2 insieme (anche se + anthony in realtà) hanno trasinato denver in finale di conference ad ovest. Se in + ci aggiungiamo tyson e melo che gioca da 4 (cosa che non è) NY girava molto molto di +..un 4 non può tenere anthony xk ha troppe soluzioni offensive. Comunque non bisogna criticare anthony perchè se ce ne è uno che si salva quello è lui. Tornando al fantabasket comunque sarebbe stato impossibile ammnestiare Stat piuttosto che Billups..però secondo me sarebbe stato meglio x NY

  • Bostoniano di nascita scrive:

    Si, non sarei così disfattista…in ogni caso ha giocato con MIAMI non contro i bobcats….sicuramente davis smith ecc non sono stati buoni innesti anzi…una squadra dove ognino gioca per se…melo peró a differenza degli altri ne ha messi 27.8 di media nella seria (la stessa di LBJ…ndr) gli altri imbarazzanti…!!!
    Poi siamo sinceri…bella la favola di Lin ma quanto è durata 5 partite??poi è calato…gli hanno preso le misure ed è scomparso…perde troppi palloni e se ci fosse stato beh…sarebbe finita allo stesso modo…non ti fa fare il salto di qualità cioè…se nessuno se lo è cagato fin’ora un motivo ci sarà…

  • Daniele scrive:

    New York pessima, inguardabile … in tutte le gare anche quella che li ha visti vittoriosi.

    Carmelo è l’essenza negativa del basket, non vincerà mai nulla … Peccato non aver avuto Lin … unico ad avere un po di fantasia in attacco per i New York !

  • Bostoniano di nascita scrive:

    Più che assemblata meglio io direi…magari alla guida di una SQUADRA!!!

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