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Miami è sull’orlo di una crisi di nervi, Indiana va in scioltezza!

Dexter Pittman che parte titolare dopo aver vissuto tutti i playoff da spettatore non pagante, Haslem che gioca solo 7 minuti, Chalmers che segna 25 punti e Wade solo 5, un confronto serrato ai limiti della rissa fra Spoelstra e lo stesso Wade, ed in tutto questo gli Indiana Pacers che pasteggiano a caviale e champagne contro gli scombinati avversari: coach Vogel continua a predicare prudenza, ma in questo momento la serie ha un padrone e non si vede come possa cambiare la situazione.

La Bankers Life Fieldhouse è un’unica macchia gialla, ed in un’atmosfera infernale coach Vogel schiera il suo solito quintetto, mentre Spoelstra prova a tirare fuori conigli dal cilindro, partendo con Battier ala piccola, LeBron James ala grande e Pittman centro.

L’esperimento dura tre minuti, il tempo per Pittman di prendere due stoppate da Roy Hibbert: non vedrà più il campo nemmeno durante il garbage time. Indiana ha un 11 a 2 di partenza, ma poi si accendono James e Chalmers: 11 punti il primo, 8 il secondo nel parziale che chiude il primo quarto sul 26 a 17 per Miami.

Wade ha un primo tempo inguardabile, per la prima volta in una gara di playoff non segna neanche un punto nei primi due quarti di una partita: sembrerebbe avere un problema alla mano destra, ha un rilascio pessimo e spesso il tiro gli viene corto, ma dagli Heat non c’è stato nessun accenno ad un suo infortunio. Intanto Indiana rientra in partita, con Hill, Hibbert e David West a trascinare, mentre Barbosa, forse condizionato dal suo amico Barrichello in tribuna, è assolutamente trasparente. Alla sirena di metà tempo si è sul 43 pari.

L’alterco fra Spoelstra e Wade avviene durante un timeout dopo 5 minuti nel terzo quarto: Indiana ha aperto un parziale trascinato dalle triple di George e Granger, ed i due si affrontano a muso duro. Non è dato sapere cosa si sono detti e cosa abbia scatenato il tutto: Spoelstra ha minimizzato dicendo che sono cose che succedono e che i problemi sono altri, mentre Wade non ha voluto commentare l’accaduto. Fatto sta che questo timeout invece di caricare gli Heat fa spegnere completamente la luce alla squadra della Florida. Indiana allunga fino a chiudere il quarto avanti di 14, con un Danny Granger finalmente produttivo in attacco dopo due gare in cui ha fatto fatica.

Nel quarto periodo si spegne anche James e resta il solo Chalmers a trovare con continuità il canestro, ma un George Hill perfetto respinge ogni tentativo di riaprire il match, e gli ultimi minuti sono garbage time, fino al 94 a 75 finale.

Lo starting five dei Pacers gioca una partita di altissimo livello: Hill mette 20 punti, Hibbert 19 punti, 18 rimbalzi e 5 stoppate, Granger segna 17 punti, per West ce ne sono 14 con 9 rimbalzi mentre George segna 9 punti. L’unico difetto della partita è lo scarsissimo apporto della panchina.

Per Miami ci sono i 22 punti di James che ha tenuto in piedi la baracca per i primi due quarti ma che è arrivato all’ultimo periodo esausto, ed i 25 di Mario Chalmers con 10 su 15 al tiro, Anthony chiude con 10 punti e 6 su 6 ai liberi, una rarità per lui, mentre per Wade ci sono 5 punti con 2 su 13 dal campo e 5 palle perse.

Si rigioca domenica, ancora ad Indianapolis, è l’intervallo più lungo della serie, e Spoelstra deve approfittarne per cercare di raccogliere i cocci della squadra, mentre il problema di Vogel è riuscire a tenere i suoi ragazzi sulla corda, perchè per vincere devono continuare a difendere durissimo ed a giocare di squadra, ma il rischio di rilassarsi dopo una vittoria così agevole è sempre dietro l’angolo.

12 risposte a Miami è sull’orlo di una crisi di nervi, Indiana va in scioltezza!

  • Il Marchese del Grillo scrive:

    D-Wade? Al massimo D-Weid…cmq caro tifoso di miami non è certo colpa di chi scrive o di noi ke commentiamo se gli heat sono “condannati” a vincerr…essere i favoriti ha i suoi lati positivi e i suoi lati negativi..sta poi alla squadra saper far prevalere i primi sui secondi. La mia impressione è che gli Heat sotto pressione facciano un po’ i “caghetta” poi magari mi smentiscono…ma per ora è così

  • Pablo scrive:

    BASTAAAAAAAAAAAA

  • Paolo scrive:

    Magari ne fa pure 35, poi pero miami perde ed è quasi fuori
    Il problema di questa squadra e che non e squadra. Sono una serie di brocchi con 3 giocatori troppo osannati e poco decisivi (tranne, forse, d-wade) ed un allenatore mediocre

  • D-WEID scrive:

    ciao

  • D-WEID scrive:

    o raga nn è che se uno buca una partita è un brocco scommettiamo che la prossima la vince miami con almeno 30 del numero 3 + forte del mondo

  • D-WEID scrive:

    HO RAGA nn è che se uno buca una partita è un brocco scommetto che la prossima il 3 di miami fa almeno 30

  • paolo scrive:

    sono tifosissimo degli Indiana Pacers da oramai 21 anni e spero che riescano ad eliminare quei montati degli Heat…speriamo bene!

  • Paolo scrive:

    Chalmers, cole, antony, Haslem, turiaf, pittmann, battier, james jones, miller (sempre infortunato).
    Aggiungi un lbj (secondo me sopravvalutato) non in grado di reggere 4quarti giocando da solo, un cris Bosh fuori per infortunio ed un allenatore che non è certamente un genio, e ti spieghi perché Miami è tanto fumo e niente arrosto, squadra buona per fare un po’ di spettacolo ed andare bene in regular season, ma quando giochi si fanno seri spariscono….

  • Comunque Wade si sta dimostrando un “tamarro” esagerato, peggio di Lebron e non era facile, io fossi in Miami lo scambierei e farei una squadra più equilibrata, con più talento distribuito e con James e Bosh che potrebbe fare un in & out piuttosto efficace.

  • Bostoniano di nascita scrive:

    Mah…da tifoso bostoniano devo essere realista ed ammettere che ad ovest sia SAN ANTONIO che i THUNDER sono seppur per motivi diversi superiori…certo, una serie lunga potrebbe complicare un tantino le cose alle finals, tuttavia non credo che ad est ci sia qualcuno in grando di impensierire seriamente le due compagini dell’ovest…staremo a vedere…occhio comunque ad indiana perchè gioca una buona pallacanestro…non ha nulla da perdere…e poi visto che c’è larry legend…c’è sempre un pizzico di boston!!!

  • Claudio Imperatore scrive:

    ora come ora la la probabilissima San Antonio – Oklahoma sembra una finale anticipata, ma io non sottovaluterei i vecchietti di Boston nel caso dovessero arrivare in finale, soprattutto se a Ovest la finale di Conference dovesse essere lunga e complicata

  • Bostoniano di nascita scrive:

    Ahiahi…la vedo grigia in casa heat…dai che boston rischia di arrivare alle FINALS..anche se mi sa che i campioni usciranno dall’ovest…

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