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Miami chiude la serie, Indiana fuori con l’onore delle armi

Un’altra superlativa partita della premiata ditta Wade & James, bon supportati dal resto della squadra, e Miami chiude la faticosissima serie con gli Indiana Pacers, ed ora andrà davanti al televisore per godersi la partita decisiva fra Boston e Philadelphia per conoscere la prossima avversaria. Onore delle armi per i Pacers, che non hanno mai mollato e che hanno costretto gli Heat a conquistare ogni centimetro: come ha detto Vogel a fine partita, “Questa volta non abbiamo fatto abbastanza, ma ritorneremo!” e l’impressione è proprio che di questi Pacers sentiremo parlare ancora.

In un’arena ancora una volta completamente gialla, Vogel schiera il suo quintetto abituale, ed è una mezza sorpresa, visto che sia West che Granger erano in dubbio: soprattutto il secondo sembrava potesse non recuperare dalla scavigliata subita nella partita precedente. Spoelstra invece deve fare i conti con una rotazione cortissima dei lunghi, in pratica i soli Turiaf ed Anthony, con il veteranissimo Juwan Howard che si ritrova ad essere il terzo lungo e perfino l’impresentabile Eddie Curry messo a referto.

La partenza è tutta di marca Pacers, con David West che semplicemente non può essere tenuto da Battier per quanto bravo sia in difesa, e Granger che sembra voler dimostrare di poter essere della partita: segna prima la tripla del 13 a 3, poi va in sospensione per siglare il massimo vantaggio (19 a 8) e chiuderà il primo quarto con 9 punti ed il 100% dal campo. Miami stringe i denti e negli ultimi scampoli della frazione ricuce il divario con le triple di Chalmers e Mike Miller, fino al 28 a 21.

Il secondo quarto ha un nome ed un cognome: Dwayne Wade. 20 punti con 8 su 11 al tiro spiegano esattamente l’impatto che ha avuto sulla partita in questi 12 minuti. Alcuni di questi canestri sono arrivati su facili contropiedi innescati da una difesa ha alzato il proprio livello rispetto ad inizio partita, ma due o tre sono numeri ad alto livello di difficoltà. Indiana però resiste, continua a cercare con continuità i lunghi, che rispondono presente, ed anche Granger resta produttivo in attacco: all’intervallo lungo siamo sul 53 a 51 per Indiana.

Grande equilibrio nel terzo quarto, con Wade e Chalmers che colpiscono per Miami e George e Hill che rispondono per i padroni di casa. La tripla di Collison sigla il 66 pari con 4 minuti da giocare nel quarto, ma da lì parte il parziale che decide l’incontro ed il dato positivo per gli Heat è che il mattone lo mette tutto il quintetto: Chalmers, James, Anthony con un bel piazzato, Miller con una tripla da distanza siderale e poi di nuovo Chalmers al buzzerbeater per il 79 a 69 con cui si va all’ultimo riposo.

Indiana non è morta: Hibbert e West mettono i punti del -5, ed il pubblico s’infiamma di nuovo, ma il pompiere questa volta è Anthony che realizza un gioco da tre punti ben imbeccato da Battier. Gli ultimi chiodi sulla bara, per citare un poco elegante modo di dire americano, li mette Wade con un paio di canestri dei suoi, Miami riesce a tenere la doppia cifra di vantaggio sino alla sirena che sancisce il 105 a 93 finale.

Per Dwayne Wade, protagonista assoluto del match, 41 punti e 10 rimbalzi, con uno stellare 17 su 25 al tiro, mentre il compare James accumula 28 punti, 7 assist e 3 palle rubate. Battier è costretto a cimentarsi nel ruolo di ala grande nello small ball cui è costretto Spoelstra dalle assenze e non incide, ma il suo posto lo prendono Miller con 12 punti tutti dall’arco e Chalmers che segna 15 punti.

Per i Pacers il protagonista è David West che, pur acciaccato, si è caricato sulle spalle l’attacco dei suoi ed ha chiuso con 24 punti, mentre Granger dopo una partenza a razzo ha rallentato anche a causa dell’infortunio e si è fermato a 15. George Hill chiude con 18 punti e 5 assist, mentre Hibbert arriva a 12 e George a 11 com 10 rimbalzi. Quasi nullo invece l’apporto della panchina, peraltro poco utilizzata da Vogel in questo match rispetto alle sue abitudini.

Miami approda quindi alle Finali di Conference, si ritrova con i due fenomeni che girano a mille, con Bosh che durante la prossima serie potrebbe rientrare, anche se il suo tipo di infortunio è da trattare con la massima prudenza, e con un supporting cast che sta trovando la sua dimensione.

Applausi per Indiana che ha dimostrato di essere vicinissima alle migliori franchigie della Lega: nonostante la sua faccia a fine partita dicesse tutt’altro, Bird può considerarsi soddisfatto dei suoi, e con qualche piccolo aggiustamento i Pacers potrebbero davvero tornare a disputare le Finals dopo quelle del 2000 con Larry sulla panchina.

 

2 risposte a Miami chiude la serie, Indiana fuori con l’onore delle armi

  • Valerio scrive:

    Se wade è questo fino alla fine del playoffs considerando che lbj ha ancora 2 marce da inserire gli scenari cambiano completamente…

  • bostoniano di nascita scrive:

    beh…bella serie, intensa, dura…due squadre che hanno combattuto fino all’ultimo!
    complimenti a larrylagend che ha messo su davvero un’ ottima squadra….giocano bene a basket, granger ed hibbert cresceranno, hill è davvero un ottimo giocatore…
    complimenti ovviamente anche a miami, non era facile ma sono riusciti a coinvolegere un pò tutti nella serie, soprattutto nel momento di difficoltà, i due wade-james hanno fatto quello che tutti ci aspettavamo….

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