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Londra 2012 si avvicina: il punto della situazione

Pesisti azeri e lottatori mongoli, maratoneti eritrei e tiratori kuwaitiani, pentatleti lettoni e cavallerizzi brasiliani, pongisti taiwanesi e nuotatori sudafricani, ed in mezzo a loro, proprio accanto ai cestisti tunisini, ci saranno anche molti protagonisti della NBA: americani, of course, ma anche sudamericani, europei, australiani..

Londra sarà l’ultima avventura di Coach K sulla panchina USA, e dopo aver vinto i Mondiali del 2010 con una sorta di squadra B, si appresta a sbarcare in Gran Bretagna con il meglio che il basket a stelle e strisce può offrire, o perlomeno quello che resta visti gli infortuni che stanno martoriando le squadre in questa stressante stagione.

Dei 20 nomi che erano stati annunciati in gennaio, 4 hanno già dovuto dare forfait perchè lungodegenti: Aldridge, Billups, Howard e Rose sono out, ed allora si è corsi ai ripari chiamando altri due giocatori, Harden e l’unico universitario, Anthony Davis, e non escludendo altre addizioni. Ma vediamo la situazione ruolo per ruolo.

Con l’uscita di scena di Rose lo spot di play è conteso da tre giocatori: Chris Paul, Russell Westbrook e Deron Williams. Difficile che vengano portati tutti e tre, con Paul che, acciacchi permettendo, sembra sicuro del posto e gli altri due che si giocano il ruolo di backup, a meno che defezioni importanti tra le guardie non liberino un posto per un altro play.

Nel ruolo di guardia i due favoriti d’obbligo sono Bryant e Wade, ed il pensiero di una squadra in cui uno dei due parte dalla panchina mette i brividi. Wade però ha manifestato alcuni dubbi, prima buttando lì l’idea che i giocatori dovrebbero essere pagati per andare alle Olimpiadi, poi dicendo che a fine stagione valuterà il suo stato di salute prima di aderire alla chiamata di Mike Krzyzewski. Con l’infortunio di Billups gli altri convocati sono Harden e Eric Gordon, del lotto quello con meno chances di attraversare l’oceano.

Nel ruolo di ala piccola c’è talento in abbondanza: Kevin Durant ha vinto in Turchia da protagonista assoluto, James ed Anthony ad ogni occasione dicono quanto ci tengano alla nazionale, ed allora gente come Rudy Gay e Igoudala rischiano di non trovare posto se non in fondo alla panchina.

Il settore lunghi è il più martoriato: persi sicuramente Howard e Aldridge, bisogna anche valutare le condizioni di Bosh, del quale non è semplice prevedere i tempi di recupero da un infortunio particolarmente fastidioso. I più sicuri di partire appaiono al momento Chandler e Kevin Love, con Blake Griffin ed Anthony Davis subito a ruota, mentre sembrano esserci poche possibilità per Lamar Odom, anche se per lui coach K ha avuto di recente parole di elogio, ed in fondo in Turchia è stato uno dei protagonisti e secondo miglior marcatore della squadra. In realtà si era pensato anche a Bynum che però ha detto di non essere interessato.

Esiste poi una sorta di squadra primavera, il USA Select Team, che fungerà da sparring partner al team selezionato per Londra ed eventualmente da serbatoio per le emergenze. In questa selezione sono stati chiamati: Jeremy Lin, John Wall, Klay Thompson, Gordon Hayward, Kahwi Leonard, Paul George, DeMar DeRozan,  Ryan Anderson, Taj Gibson, DeJuan Blair, DeMarcus Cousins, Derrick Favors e l’appena eletto Rookie of the Year Kyrie Irving.

Molti i protagonisti della NBA anche nelle altre squadre qualificate. L’Argentina non dovrebbe avere problemi con le sue stelle: Ginobili, Scola, Delfino e Nocioni dovrebbero rispondere tutti presente. Il Brasile schiererà Anderson Varejao, Thiago Splitter, e sembra certo torneranno in giallo oro anche Leandro Barbosa e Nenè, dopo aver rinunciato al Torneo delle Americhe dello scorso anno. L’Australia orfana di Bogut potrà contare su una delle sorprese della stagione degli Spurs, Patrick Mills, mentre la Cina ha il solo Yi Jianlian.

La Spagna avrà una formidabile frontline con i fratelli Pau e Mark Gasol e Serge Ibaka, e ci saranno Calderon e Rudy Fernandez, ma la perdita di Rubio è sicuramente una tegola per la principale avversaria degli USA. La Francia schiererà Tony Parker, conta di recuperare Joachim Noah, ed in più avrà Nicolas Batum ed i veterani Diaw e Turiaf. Per la gran Bretagna saranno in campo Luol Deng, Ben Gordon e Byron Mullens.

Delle qualificate solo la Tunisia non ha giocatori NBA..
Interessanti anche i nomi che saranno coinvolti nel torneo preolimpico che assegna gli ultimi tre posti per il tabellone principale. Nella Repubblica Dominicana di John Calipari sono stati convocati Al Horford e Charlie Villanueva, la Grecia schiererà Kostas Koufos, mentre la Lituania avrà Linas Kleiza. JJ Barea, Balkman e Arroyo saranno come al solito i fari di Puerto Rico, il Venezuela baserà le sue fortune su Greivis Vasquez e la Russia potrà contare sui centimetri di Mozgov, unico russo che quest’anno ha calcato i palcoscenici della NBA.

 

6 risposte a Londra 2012 si avvicina: il punto della situazione

  • Bostoniano di nascita scrive:

    Spocchioso…

  • Claudio Imperatore scrive:

    Bynum si è chiamato fuori da solo, dicendo che giocare le Olimpiadi non gli interessa..

  • Anonimo scrive:

    Nessuno ha parlato di bynum… perche’?

  • Claudio Imperatore scrive:

    Rondo è stato uno degli ultimi tagli della squadra che ha fatto i Mondiali del 2010, e non sembra esserci margine per un suo rientro nel roster: da quello che si è capito coach K vuole un play pericoloso da tre, in modo che non possa essere battezzato dalle difese avversarie e Rondo è tutto fuorchè un tiratore..
    in Turchia spesso coach K teneva fuori Rose proprio per questo motivo..

    Duncan, ma vado a memoria, mi sembra si sia chiamato fuori tempo fa

  • alberto scrive:

    come playmaker quello sicuro dovrebbe essere westbrook non c’è nessuno che lo puo marcare se gli stai troppo vicino ti batte sul primo passo e va al ferro se gli stai un po staccato prende il palleggio arresto e tiro e segna in faccia a chiunque

  • Kaleb scrive:

    Spagna giustamente la reale avversaria degli States, peccato per la perdita di Ricky.
    Peccato anche per Rose e Howard, se no ci sarebbe stato il Dream Team al completo (anche se così non ha nulla da invidiare a quello più famoso di Barcellona del 1992).

    Però io mi chiedo una cosa, un giocatore come Rondo perchè non portarlo nel ruolo di play?
    Io fossi Coach K lascerei a casa Deron, dato che un play di penetrazione come Rose l’ho perso, punterei sull’asso di Boston.

    Dispiace per Gay che si sia trovato davanti mostri sacri come James e Anthony, perchè meriterebbe molto, dato la spinta non da poco che ha dato ai Memphis quest’anno come lo scorso. E perchè non provare a guardare a un certo Danny Granger al posto di Igoudala? Sta mostrando grande prova di maturazione in questi play off, portando Indiana al sogno di battere Miami (ce la faranno mai?)

    Per quanto riguarda i lunghi, a Duncan nessuno chiede niente?

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