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Knicks in ebollizione. Spunta l’idea Nash

L’eliminazione al primo turno dei playoff ad opera degli Heat, per quanto preventivabile, ha lasciato un po’ di amaro in bocca a New York così alcuni dei protagonisti di questa ennesima annata deludente hanno deciso di togliersi alcuni sassolini dalla scarpe. Il primo in ordine di tempo è stato Mike Woodson che ha criticando lo stato di forma di Carmelo Anthony di questa stagione, specie nel momento di picco, e lo ha invitato a presentarsi in condizioni migliori ai cancelletti di partenza della prossima. La dichiarazione ha infastidito Melo che ha risposto piccato alla critica mossagli dal suo allenatore:

“Secondo me cercate troppo il pelo nell’uovo anche se tutti possiamo tornare in condizioni migliori. A me non sembra affatto di non essere stato in forma quest’anno, anzi mi sembra si essere stato in forma fenomenale da fine marzo fino ai playoff, mi sentivo il fuoco scorrere nelle vene” – Carmelo Anthony

Nel frattempo, è intervenuto anche Amar’e Stoudemire che ha voluto dire la sua sull’operato della franchigia e la gestione del roster a suo modo di vedere non molto comprensibile ne’ tantomeno lungimirante. Oggetto delle critiche di Stoudemire il grande numero di giocatori transitati dalle parti della Grande Mela dal suo arrivo nel 2010 e il cambio di guida tecnica ma l’intervento del lungo ex Phoenix non si ferma alle critiche e va oltre, prima cercando di rilanciare il suo ruolo nel progetto Knicks in coppia con Carmelo Anthony, poi chiedendo espressamente alla società di ingaggiare il suo ex compagno Steve Nash.

“Avrò giocato con 3-4 squadre diverse in 2 anni, non credo sia normale. Non si può costruire nulla di vincente se cambia in continuazione. Sono molto dispiaciuto per come è stato trattato coach D’Antoni che ha comunque fatto un buon lavoro tra le mille difficoltà che ci sono state. Se me ne vado? Io e Melo possiamo diventare una coppia formidabile sta a coach Woodson far funzionare al meglio la nostra coppia. Il nostro roster deve migliorare e deve farlo prima dell’inizio della prossima stagione e per farlo bisogna partire da giocatori di assoluto valore come Steve Nash di cui tutti sappiamo il valore: lui ama New York e New York ama lui. Anche io lo stimo enormemente e sarebbe fantastico se arrivasse.” – Amar’e Stoudemire

Effettivamente, fonti vicine alla lega dicono che sul taccuino del general manager dei Knicks, Glen Grunwald, sia appuntato il nome di Steve Nash con il play canadese che dovrebbe diventare il sesto uomo di New York visto che lo spot di pay è destinato a riempirsi con il ritorno in campo di Lin. Resta da vedere se Nash preferirà ricoprire un ruolo di comprimario in una squadra che, come ogni anno, partirà con pretese da contender o se preferirà avere un ruolo più centrale in un progetto di crescita di una franchigia (Suns o Raptors che sia).

Nel frattempo però, le ennesime dichiarazioni di Stoudemire hanno convinto la proprietà che sia il caso di tagliare nettamente con il lungo che paga, in primis, il fatto di essere un fedelissimo di Mike D’Antoni e poi quello di essere considerato tra i maggiori responsabili della disfatta con Miami per quel suo gesto assurdo negli spogliatoi con cui si è infortunato: il GM ha avuto mandato di sondare il terreno per trovare un sostituto.

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