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I Thunder rimontano ancora, non bastano i 38 di Kobe

Sono giorni strani allo Staples Center: nel giro di 4 giorni ha ospitato sei partite di playoffs fra basket e hockey, con tre partite di basket nelle ultime 27 ore, ed ogni volta il parquet viene completamente tolto e rimesso. Non tutto è andato alla perfezione però, ed un po’ di condensa data dallo strato di ghiaccio che si trova sotto il campo stava per decidere l’incontro, quando sul 96 pari Westbrook è scivolato regalando la palla a Blake, ma gli dei del basket la pensavano diversamente, e così un passaggio sciagurato di Pau Gasol, una tripla di Durant ed i Lakers si ritrovano con le spalle al muro.

Starting five abituali per i due allenatori, e copione che sembra essere lo stesso della sera precedente: Kobe Bryant cerca di attaccare il canestro appena può per mettere insieme punti dalla lunetta e, coadiuvato da un Bynum molto presente in attacco, confeziona un primo quarto da 29 a 24, con entrambi già a quota 10. Oklahoma è più contratta, Westbrook da il suo contributo, mentre Durant è un po’ più impreciso del suo solito.

Anche nel secondo quarto l’andamento della partita è simile: Brooks aggiunge Harden per guadagnare pericolosità in attacco e James risponde con 8 punti ma con pessime percentuali, Durant non è sufficientemente coinvolto così come il supporting cast, con Ibaka e Perkins sistematicamente ignorati. I Lakers sono più bilanciati, cercano di non appoggiarsi solo alle iniziative di Bryant ed i risultati sono positivi: il vantaggio si stabilizza sulla doppia cifra per tutto il periodo e si va al riposo sul 56 a 46.

Nel terzo periodo cresce in attacco Kevin Durant, che inizia a colpire con continuità da tre, ma Westbrook gioca troppo da solo, e se non coinvolge il resto della squadra i suoi 13 punti messi a referto nel quarto diventano inutili. Dall’altra parte succede invece che la squadra inizi ad affidarsi troppo a Kobe, lui risponde presente con 15 punti e tiene i padroni di casa avanti sempre di una decina di punti, fino al 80 a 71 di fine periodo. Alla fine del terzo quarto ha già collezionato 31 punti ed è andato in lunetta da solo più di tutti gli avversari messi insieme, ma tutto questo lavoro lo sta logorando.

L’ultimo quarto si apre con le triple di World Peace che portano i Lakers a +13, ma poi entrano in scena i big di Oklahoma: Westbrook segna nove punti nel parziale che riapre la partita, poi invece sono quattro punti in fila di Durant che vanno a siglare il 96 pari con due minuti da giocare.

Bryant sbaglia la tripla, ma sbaglia anche Westbrook in sospensione, ma qui c’è un dei punti di svolta della serie: Perkins taglia fuori Bynum, forse spingendo un po’ troppo, cattura il rimbalzo e realizza l’unico canestro della sua giornata per il vantaggio dei Thunder. Due liberi di Bryant ristabiliscono la parità con un minuto da giocare. Westbrook perde palla scivolando sulla stessa macchia di condensa su cui aveva già rischiato di farsi male alla fine del secondo quarto, Blake ringrazia ed imposta l’attacco di Los Angeles: palla a Bryant che attira il raddoppio e scarica per Gasol che da buona posizione invece di provare il piazzato cerca un extrapass per la tripla di World Peace. Il passaggio è una telefonata a Durant che va dall’altra parte e senza esitare colpisce da tre con soli 13 secondi da giocare. Bryant prova una tripla difficile per il pareggio ma non va, ed alla fine due liberi di Harden ed un tiro di Kobe servono solo a fissare il 103 a 100 finale.

Grande rammarico per Los Angeles che si fa rimontare di nuovo: erano quasi trent’anni che i Lakers non perdevano una partita di playoffs in cui conducevano di 9 a sette minuti dalla fine! Kobe Bryant chiude con 38 punti e 8 rimbalzi, 19 punti e 9 rimbalzi per un Bynum che forse doveva essere più utilizzato in alcuni frangenti, 14 punti per World Peace e 10 per Sessions ed uno spento Gasol che, aldilà della pessima gestione della palla decisiva, ha giocato una gara al di sotto dei suoi standard.

Per Oklahoma bene Westbrook con 37 punti anche se qualche forzatura di troppo, mentre Durant ha messo insieme 31 punti e 13 rimbalzi ed ha avuto una partita in crescendo; malino Harden, 12 punti ma con 2 su 11 dal campo, mentre un ottimo Ibaka ha collezionato 14 punti e 5 stoppate, mentre Perkins ha chiuso con 2 punti e 9 rimbalzi.

Ora la serie torna in Oklahoma, e lunedì sera potrebbe già finire: sta a Mike Brown trovare qualche rimedio al calo dei minuti finali che già due volte ha impedito ai suoi di portare a casa la partita. In questa gara ha ruotato praticamente solo sette uomini più qualche spicciolo per Barnes: forse una rotazione più ampia potrebbe far arrivare gli uomini chiave più freschi nel finale.

 

6 risposte a I Thunder rimontano ancora, non bastano i 38 di Kobe

  • Quest’ anno c’è stato poco tempo per fari grandi manovre di mercato o costruire bene un roster, inoltre ai Lakers qualcuno ha scombinato leggermente i piani e le conseguenze potevano anche essere peggiori, tutto sommato a guardare il bicchiere mezzo pieno in questa stagione son riusciti comunque a rendere Bynun un giocatore credibile e non era così scontato all’ inizio; poi la rivoluzione la faranno nel prossimo mercato e sembra che finalmente il modello Miami stia perdendo appeal e quindi un roster più equilibrato sarà possibile.

  • Hai ragione Ezio, tutte le partite (specie contro Denver) in cui Brown è ricorso ad una rotazione più ampia sono finite con una sconfitta. Rimane il problema di un roster oggettivamente costruito male

  • I Lakers ci provano, sono meno forti, questo è piuttosto evidente, ma hanno orgoglio e son riusciti ad arrivare a “giocarsi” tre partite negli ultimi minuti, usciranno, saranno arrabbiati, ma non possono oggetivamente fare di più, più rotazione significava solo far chiudere la partita ai Thunder prima della fine.

  • Claudio Imperatore scrive:

    L’impressione è che nell’ultimo quarto Bryant fosse sulle ginocchia, e non è un caso che dopo essere stato ospite fisso della lunetta per tre quarti grazie alle penetrazioni, nell’ultimo quarto abbia quasi sempre tirato da fuori, spesso con parabole altissime perchè marcato benissimo, anche da Durant come dice alert70
    serie chiusa? non lo so, i Lakers avrebbero potuto vincere due delle gare fin qui perse e non sarebbe stato uno scandalo, i Thunder sono più forti ma il divario non è enorme, secondo me c’è ancora da lottare per Durant & co..

  • gange scrive:

    la tripla di Durant a meno 13 secondi dalla fine è qualcosa di poetico…

  • alert70 scrive:

    La partita è girata quando Kobe è stato marcato da Durant. Il 35 a differenza di Thabo, Russell e James ha cm e braccia lunghissime per mettere in difficoltà il 24. Che per tirare a tutti i costi ha dovuto alzare ancora più la parabola. Il 2/10 fatto di forzature è la conferma che questo giocatore quando gli parte lo boccia va fuori giri. A discapito dei compagni. Pau ha fatto un errore capitale non prendendosi il tiro, però il one-man-show di Kobe è stato deleterio. Poi può fare 38 punti senza che questi siano utili alla causa. Nei Thunder (che giocano male anche per colpa del roster che non ha nelle posizioni 4/5 dei giocatori con punti nelle mani) la palla va nelle mani dei due big che hanno fatto la differenza. Westbrook per rimanere attaccati alla gara che era nelle mani losangeline e Durant che ormai dimostra di mettere i tiri che conta con una continuità imbarazzante. Incredibile lo 0/2 ai liberi, rimediati alla grande. Bynum sparito nel finale come il suo collega di reparto. Serie finita. Fabio stoppani e ammiraglio se volete sono qui.

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