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I Clippers non hanno benzina e gli Spurs rispondono ai Thunder

Nonostante roster costruiti in maniera totalmente diversa, nonostante l’odio tra le due tifoserie, nonostante la grande rivalità tra i giocatori, le squadre di Los Angeles sono accomunate dallo stesso destino: essere dietro nella propria serie di semifinale per 2-0. Non certo un vanto ma se i Lakers hanno mostrato una certa reazione in gara 2 (pur perdendo clamorosamente in 128″), i Clippers sono stati nuovamente battuti dagli Spurs in maniera netta all’AT&T Center con il punteggio di 88-105 mettendo una seria ipoteca sul passaggio del turno.

Una volta ancora i Clippers hanno dimostrato di dipendente troppo dalle prestazioni del loro playmaker che in questo momento però non può aiutare la squadra a dovere tanto da diventare più il problema che la soluzione per la sua squadra (nel primo quarto ha Paul chiuso con 3 falli, 2 punti, 2 assist e 2 rimbalzi); con Chris Paul dolorante (all’anca e all’inguine, ndr) e lontano dalla miglior forma, i Clippers non riescono praticamente mai ad impensierire gli avversari che prima costruiscono un vantaggio di 8 punti nel primo quarto di gioco e prendono definitivamente il largo nel terzo e nel quarto. Troppo poco per i Clippers riuscire ad aggiudicarsi il solo parziale del secondo quarto. Del Negro sembra incapace di trovare stimoli per i suoi: idee dalla guida tecnica della squadra, che già scarseggiavano prima, non sembrano proprio essercene e questo compleata un quadro sconfortante per i losangelini.

Per San Antonio è la sedicesima vittoria consecutiva, di cui 13 con un vantaggio di 2 cifre, un traguardo difficile da raggiungere durante i playoff dato che solo 2 squadre hanno fatto di meglio: gli Spurs del 2004 (17) e i Lakers del 2001 (19). Un dato molto importante ma che non deve indurre gli Spurs a pensare di essere imbattibili o di essere al riparo da possibili errori perché la storia dell’NBA ha dimostrato che tutto può succedere.

Con gara 3 prevista sabato allo Staples Center e con Griffin che era già alle prese con una distorsione al ginocchio sinistro e ha rimediato un infortunio all’anca, i Clippers torneranno per la prima volta a Los Angeles dopo quasi una settimana e dopo un tour de force di 7 gare in 13 giorni che diverranno 9 in 16 alla fine del weekend (gara 4 è prevista per domenica). Un dato decisamente da non sottovalutare nel cercare le responsabilità di questa sconfitta.

Tony Parker, nel giorno del suo 30° compleanno, si è ripreso il suo ruolo di top performer di San Antonio chiudendo la gara con 22 punti, 5 rimbalzi, 5 assist e 3 palle rubate. A dargli man forte il solito Duncan (18 punti, 6 rimbalzi), Diaw che con un 7/7 dal campo firma una prestazione da 16 punti, Green che chiude a 13, e Ginobili che arriva a 10 punti in una serata decisamente storta al tiro (3/11). Il sorprendente Leonard di gara 1 invece ha trovato maggiori difficoltà e si è fermato a quota 5.

Per i Clippers, top scorer è Griffin che firma una prestazione da 20 punti (ma 1 solo rimbalzo), dopo di lui Foye (11 punti) e Paul (10). Tutti gli altri sotto chiudono sotto la doppia cifra con Mo Williams, Young e Butler che si fermano a 9.

15 risposte a I Clippers non hanno benzina e gli Spurs rispondono ai Thunder

  • Bostoniano di nascita scrive:

    Si occhio che se si fanno male convocano VITALI GIACCHETTI agahahahahahahah

  • Simo23 scrive:

    Ahahahahahah!!! In effetti è terrificante l’elenco dei “caduti” di questa stagione. Senza contare i già “recuperati” cioè tutti quei giocatori che si sono infortunati e hanno recuperato in corso di stagione…
    Detto questo sarà interessante vedere come si modifcheranno le convocazioni; per esempio il ruolo di playmaker sembrava destinato alla coppia Rose/Paul adesso saranno Williams/Rondo?????

  • Bostoniano di nascita scrive:

    Allora dovrebbe essere così conposto: ROSE, BOSH HOWARD BILLUPS DAVIS BUTLER PAUL( ma solo se peggiora la coscia) GRIFFIN E CREDO NATURALIZZINO RUBIO BARGNANI

  • Claudio Imperatore scrive:

    l’ultima notizia uscita era di un paio di settimane fa all’incirca, e riguardava l’allungamento del roster da 20 a 22 con l’inserimento dei nomi di James Harden e Anthony Davis (l’unico proveniente dalla NCAA, anche se in realtà quando inizieranno le Olimpiadi lui avrà già firmato un bel contrattone come prima scelta..)
    per il resto non si sa niente di certo, molto dipenderà da chi giocherà la finale, e soprattutto da chi riuscirà a sopravvivere ad una stagione massacrante..

    in effetto l’argomento è interessante, e non riguarda solo il team USA ma anche europei, australiani e sudamericani, vediamo di fornirvi un approfondimento in settimana!

  • Simo23 scrive:

    Ragazzi chiedo a voi appassionatissimi: ci sono notizie sulle convocazioni per londra 2012 per la composizione del dream team?????????????
    La vecchia lista di pre-convocazioni ovviamente non è più molto attendibile: Rose(“forse ha qualche problema”), Billups, Bosh, Odom?? tra infortuni e giocatori che hanno giocato poco e niente l’idea del roster della nazionale USA è molto vaga…
    Se Qualcuno ha notizie in merito.. vi ringrazio in anticipo!!! E buon divertimento con questi Playoffs!!!

  • Bostoniano di nascita scrive:

    Si, a me da più l’impressione di essere una squadra, a parte paul e forse nel futuro (se dovesse ampliare il suo raggio d’azione) griffin composta da un’ottima panchina…cioè mi sembrano tutti ottimi giocatori per uscire dalla panchina…come starting five non sono ancora da titolo…

  • Claudio Imperatore scrive:

    consideriamo anche che tre quinti del quintetto base è la prima volta che giocano i playoffs, e che di fronte hanno i più esperti della Lega, oltre che i più in forma del momento..

  • Michele la stagione fin qui trascorsa dice che non si tratta di una squadra di figurine ma di un roster finalmente costruito con un certo senso

  • Bostoniano di nascita scrive:

    È vero…nemmeno io sarei così drastico…in fin dei conti hanno comunque fatto una buona stagione…cero senza Paul…non so nemmenk se arrivano ai playoff…ne dubito…ma lui c’è quindi…se si riprende credo che almeno una la possano portare a casa…comunque: SAN ANTONIO SICURO!

  • Non sto seguendo la serie però spiace leggere di un CP3 stanco ed acciacato, l’ anno scorso era stato elettrizante ai playoff, peccato.

  • Michele La Monaca via Facebook scrive:

    se CP3 và nel pallone come ieri sera contro Parker valgono veramente poco, avere un roster di buone figurine non vuol dire essere una buona squadra…

  • Non sarei proprio così drastico…i CLippers hanno fatto cose buone quest’anno con un roster niente male. L’assenza prolungata di Billups e di un vero allenatore (oltre alla stanchezza per un calendario post season ai limiti dell’accettabile e agli acciacchi che ne sono conseguiti) sono poi le cause di questa improvvisa resa della squadra

  • Non sarei proprio così drastico…i CLippers hanno fatto cose buone quest’anno con un roster niente male. L’assenza prolungata di Billups e di un vero allenatore (oltre alla stanchezza per un calendario post season ai limiti dell’accettabile e agli acciacchi che ne sono conseguiti) sono poi le cause di questa improvvisa resa della squadra

  • Michele La Monaca via Facebook scrive:

    i clippers non sono una squadra.

  • Michele La Monaca via Facebook scrive:

    i clippers non sono una squadra.

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