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Ecco i nuovi boss!

“Vogliamo vincere per noi, per l’organizzazione e vogliamo assolutamente vincere per lui. Ha fatto ogni cosa possibile come singolo per mettersi nella posizione di vincere un anello. E per qualsivoglia ragione, non è ancora giunto il suo momento. Ma come squadra, vogliamo assolutamente diventare più uniti e aggiungere il titolo alla sua bacheca”.

Parole e musica di Udonis Haslem, uno che i Miami Heat li vive come una seconda pelle. Un suddito della corte del vero re di Miami: Lebron “The King” James. Il fresco vincitore del premio Mvp 2012 ottiene pubblicamente un’adulazione vera  e propria da parte di un suo compagno di squadra che, proprio nell’ultima partita, ha dato un contributo speciale al traguardo che si è posto il ragazzo dell’Ohio. Tutto ciò non sprizza simpatia, ma negli Usa l’uomo immagine, il trascinatore, il leader è fondamentale, è il loro traguardo, diventare qualcuno.

I media, le franchigie e il commissioner stesso dell’Nba hanno cercato incessantemente l’uomo immagine da esportare ovunque, come hanno fatto Bird e Magic negli anni 80, Michale Jordan negli anni 90 e 2000. Trovarlo è stato difficile, Stern c’ha provato altre volte senza successo, quando poi ha scovato nell’Ohio un fenomeno all’high school che provò ad entrare nell’Nba prima della fine del liceo (cosa non permessa), lui già ci vedeva il fenomeno da esportare. E allora chiamiamolo “Prescelto”, così per aiutarlo nei rapporti con i giocatori e i tifosi…

Lebron odiato (da molti) e  idolatrato da altri (sicuramente non a Cleveland), ma non possiamo non parlare di un ragazzo dalle potenzialità fisiche inimmaginabili applicate al basket, di un passatore eccellente e di un grandissimo marcatore. Non è semplice per un 17enne firmare contratti milionari ed essere esposto 24 ore su 24 ovunque, la sua immagine sfruttata nel bene o nel male. E’ stato usato e lui si è fatto usare, per soldi e fama, incessantemente, senza pensare ad altro. Una macchina da soldi per se stesso e per tutto il suo entourage, questo è il numero 6 di Miami.

E’ odiato anche per questo, in lui non si nota la passione, l’istintualità, la semplicità del gioco del basket, di quello che piace agli appassiontai, si nota qualcosa di preparato, premeditato, dall’entrata in campo e dai suoi gesti. La scelta davanti ad un pubblico immenso, la canottiera dei Cavaliers tolta al boston Garden, la polvere bianca buttata in aria prima della partita, dei riti pagani che vengono esibiti per creare un personaggio, per dimostrare a tutti che lui è il basket oggi, per imporlo all’attenzione.

Io, più che di Lebron, mi chiedo chi, tra i suoi compagni, è innamorato del basket. Chi vuole GIOCARE ancora a questo sport meraviglioso. Chi crede che lavorando con i compagni si possa migliorare fino ad arrivare al miglior risultato possibile per le proprie capacità. Chi? Abbiamo davanti ragazzi che vogliono vincere, e basta. Non vogliono costruire nulla, vogliono primeggiare sugli altri a tutti i costi, superare chiunque, arrivare per primi e acquistare la fama che comincerà ad arrivare insieme ai contratti tanto ambiti.

Questa notte, come ha detto Hibbert, i 2 capitani di Miami hanno mandato avanti gli altri per far male, per rispondere al gesto di Stephenson, per dimostrare ancora una volta che non sono in grado di reagire giocando ma preferiscono picchiare come le bande armate nei ghetti statunitensi. Non cambia nulla tra il teppista e il giocatore, ma a me, come anche nella vita, mi interessa il mandante e, da quello che dicono i media americani, sembrerebbero essere Wade e Lebron… ennesimo capitolo per portarli ancora dalla parte sbagliata.

Agonismo, fisicità e gesti forti ci sono sempre stati e, in alcune fasi del gioco, servono per ribaltare psicologicamente delle situazioni negative (Bird e i Celtics insegnano) ma scegliere la vittima e colpirla in quel modo non rientra in nessuna di queste categorie. Se ciò fosse successo per la strada Pittman sarebbe stato denunciato per aggressione, su un campo da basket americano c’è una mini squalifica di 5 giorni… il gesto del 20enne Stephenson è un gesto caro ai tifosi di Indiana perchè Reggie Miller lo fece centinaia di volte sfidando e prendendo in giro i Knicks, suoi eterni rivali, e nessuno si è mai sentito in dovere di pestare Reggie Miller. Ma ora i nuovi boss sono arrivati e a me non piacciono proprio, ne loro e ne gli scagnozzi che li circondano.

25 risposte a Ecco i nuovi boss!

  • Dav10 scrive:

    Alemos se proprio un cazzaro…xkè l’anno scorso gli heat meritavano di vincere?ahahahaha ma fammi il piacere kidd terry e dirk (100 anni in tre) vi hanno gonfiato come un canotto…e Cmq james se le va a cercare e’ lui ke fa di tutto per essere odiato( vi ricordo ke la prima cosa ke disse a Miami fu “vinceremo 5 titoli” fino ad ora sono “zeru tituli” e lo rimarranno anke per quest’anno poiché la vincitrice verra’ dall’ovest…

  • Nitrorob scrive:

    Alemos ti voglio ricordare la batosta che hanno preso l’anno scorso contro Dallas! altra squadra di vecchietti nettamente inferiore agli Spurs di quest’anno!;-)
    i “vecchietti” (sempre che arrivino in finale) sanno come gestire squadre come Miami, sennò non sarebbero tra i top da almeno 10anni!!

  • AleMos scrive:

    èèèè?
    haslem e pittman dovevano fare peggio, li ha provocati da inizio gara, è incredibile come voi potete odiare lebron e company, sono due anni che merita di vincere, due anni e voi sono sicuro che la gufate perchè??? perchè i piu forti sono sempre odiati….quest anno ce lo meritiamo, dobbiamo vincere! gli spurs sono vecchiacci e l’altranno hanno fatto male…chi si merita di vincere sono gli HEAT.

  • Simo scrive:

    io dubito che vincerà. è un alieno ma non ha la squadra per vincere.

  • lorenzone scrive:

    lebron comunque sia è il migliore, può aver sbagliato,(anche se nn lo credo) ma quest’anno è il suo e lo dimostrerà vincendo!

  • Valerio scrive:

    Il problema è solo uno:tutti a dire che wade e lebron sono i mandanti dei falli di haslem e pittman!!ma avete prove????Ora il discorso è questo…o tirate fuori un video con la conversazione dove lebron dice a pittman di uccidere stephenson oppure sono solo parole campate in area senza una prova e che contano come il 2 di coppe a briscola quando regna denara!!!stop!Lebron vi ricordo che in stagione regolare è stato vittima di un fallaccio bruttissimo di westbrook e si è rialzato tranquillamente dicendo che sono scontri da playoffs…contro new york ha preso una randellata da chandler ma nn ha mosso ciglio…contro indiana più volte ha preso botte da granger e non mi risulta che abbia mandato qualcuno da granger per vendicarlo!!!!semplicemente Pittman sbagliando in quel momento si è sentito di stendere stephenson ma senza che lbj glielo dicesse!quindi finiamola con queste pagliacciate!

  • Bostoniano di nascita scrive:

    Si, senza contare il fatto che un falla duro sarebbe sanzionabile con una giornata almeno di squalifica, il che ovviamente, sarebbe un bel problema per miami…mentre di pittman si puó fare a meno..

  • Sghembo scrive:

    Il discorso del fallo “su commissione” è facile da spiegare: lebron ha un immagine molto negativa a livello mediatico (nonostante tutti gli sforzi della lega, di NBAtv, dei vari servizi su TNT) e se pure si mette a fare falli cattivi per far capire agli avversari che il gorillone è lui e lui solo i suoi detrattori lo sotterrerebbero e la sua immagine sarebbe compromessa del tutto.

  • Bostoniano di nascita scrive:

    No no, nessuno ha detto questo, solo che con quei soldi e quel potere mediatico sfiderei chiunque a non essere sedotti dall’onnipotenza…soprattutto se prima non avevi granchè..

  • Nitrorob scrive:

    I soldi logorerebbero anche i migliori santi!e anche noi! non è una giustificazione ma li posso capire!
    che vita di merda che si fanno porelli è? XD bha……..

  • Mirko Novelli scrive:

    Ecco cosa ha deciso la lega su quanto successo in gara 5:

    http://www.nbaitalianews.it/2012/05/la-nba-punisce-miami/

  • Bostoniano di nascita scrive:

    Si più o meno concordo…vero anche che ci sono giocatori della nuova generazione che pensano solo a giocare…: RONDO( ed è chiaro che il straveda per lui…:) ), lo stesso PAUL, GAY, LOVE per esempio, non li vedi mai troppo scenografici nelle dichiarazioni ecc, loro vogliono solo giocare, GIOCARE PER VINCERE!!!
    Certo che mettere fior fior di dollaroni sonanti in mano a ragazzini afroamericani, con tutto ció che ne consegue a livello dei media, non deve essere facile per ragazzotti che non hanno mai avuto nulla..non li giustifico peró credo che sia facile sentirsi onnipotenti…

  • Nitrorob scrive:

    Il problema è che loro sono solo delle marionette comandate dagli sponsor o dai media o cmq da tutto il business che c’è dietro!!!
    Lebron purtroppo è il capo dei pagliacci, ma come c’è lui ce ne sono moooolti altri! se ne salvano in pochi ora come ora! (forse solo a giocatori come Kobe Nash Dirk Duncan Parker diciamo la “vecchia” generazione, interessa poco o niente! li vedi quando sono in campo che danno il tutto per tutto e non rispondono MAI!!!) io non ho mai visto Nash o Dirk, per dirne 2, fare Fragrant o lanciare gomitate senza senso!!
    ricordiamoci all’allstar game 2012 che Wade diede na bella mazzata a Kobe sul naso (che poi si rivelò più grave del previsto) e lui che ha fatto?? è rientrato col naso mezzo rotto e ha finito la partita senza fiatare superando il record di MJ nei punti!!
    dai su come diceva qualcuno mi dispiace per questi giocatori comandati, perchè non hanno le palle per reagire! e guardano solo al Dio denaro!
    e quindi non si possono permettere di sbagliare di fare o subire umiliazioni ecc ecc!! per favore!
    andate a dire a Rodman di comportarsi come un perfettino del razzo sennò si rovina l’immagine!! che vi avrebbe risposto secondo voi??
    il soldo comanda su tutto! e finchè sarà cosi vedremo solo pupazzi telecomandati e non giocatori! purtoppo Lebron ne è l’esempio!
    Da tifoso dei Thunder spero solo che Durant Westbrook e Harden non vadano in questa direzione! ma la vedo dura!

  • Bostoniano di nascita scrive:

    Torno a ripetere…ormai l’importante è parlare male di lebron…ok, il fallo di pittman è stato brutto, ma non esageriamo davvero…

  • Pablo scrive:

    ma dai…. adesso non esageriamo.. i falli si prendono e si subiscono.. uno fa un fallo poi ne paga le conseguenze… stop… qui sembra che abbiano ucciso persone e che sono loro che comandano la NBA.. ripeto NON ESAGERIAMO…

  • angelo scrive:

    boh, sarò ripetitivo, ma mi pare che certa gente davvero non capisca na mazza…allora, Valerio per esempio, l’articolo non parla solo dei falli commessi durante la partita, no? Poi, per il discorso della gara di ieri, non sono stati tanto commentati i vari falli, ma il fatto che “I 2 CAPITANI DI MIAMI HANNO MANDATO AVANTI GLI ALTRI PER FAR MALE”…. ti senti di dire che non è vero??? io ho visto questo….se subisco un flagrant come successo a wade, piuttosto rispondo io non mando un mio compagno, però vabbè questo è un altro discorso…Per il gesto di Stephenson, dove hai letto che è giusto??? dove?? c’è scritto che è un gesto caro ad indiana, poichè eseguito spesso da Reggie, e mai nessuno si è sentito in dovere di pestarlo…ma dove hai letto che è giusto?? Comunque, lasciando da parte la questione del giusto o meno, se sei Lebron, e mi pare sia palese che sul campo è il migliore, reagisci in questo modo ad un gesto del genere?? Mandando un compagno a commettere un fallo del genere?? Ma che scherziamo? Uno come MJ si faceva due risate, gli sussurrava in un orecchio “fai poco lo scemo, non ti conveniva pigliarmi in giro, ora te lo dimostro….” e faceva quello che tutti conosciamo…questo significa avere carisma, mentalità…il basket come ben sapete è anche psicologico, e a mio parere lebron ha dimostrato una volta di più di essere inferiore ai migliori sotto questo punto di vista…cazzo io dico, hai giocato una aprtita perfetta, demolito indiana, e c’è bisogno che mandino gli ultimi uomini della squadra a commettere dei gesti del genere?? bah….

  • Valerio scrive:

    Il signor Scaffaro Danilo è sicuramente uno che odia Lebron…ma a tt cìè un limite!!!ma come si fa a scrivere un articolo del genere???Vogliamo ricordare che il fallo di haslem viene dopo il fallo di Hansbrough che colpisce wade facendolo anche sanguinare???e vogliamo ricordare i fallacci di granger su lebron???o quelli sono giustificati perchè è giusto picchiare lebron???Poi il gesto di stephenson è giusto perchè caro ai tifosi di indiana…ahahahahaahahah…ma che è na barzelletta?????allora pure il gesto di pittman è giusto perchè caro ai seguaci della WWE!!!ahahahahah…ci vuole coerenza quando si scrive!!!!

  • angelo scrive:

    Ciao gente, seguo da un po’ il sito ma raramente commento. Però vedo che certa gente critica senza nemmeno argomentare la propria posizione, altra non coglie il senso di certe parole….allora, non si stanno facendo polemiche per qualche gomitata di troppo ma, a mio avviso, per l’atteggiamente deplorevole assunto da Wade e Labbrone ieri notte. Wade ha subito un flagrant, labbrone non ha apprezzato il gesto di Stephenson….e in risposta cosa fanno? mandano i compagni a fare loro giustizia??? con tutto il rispetto, ma se ti comporti a questo modo sei una checca, e dimostri in questo modo quanta considerazione (non) hai x i tuoi compagni…come a dire, io non posso rischiare di venire squalificato, pensateci voi a buttarli giù che se tanto saltate 2 partite non frega un cazzo a nessuno….ma chi cazzo sono?!?!?!?! Avete mai visto i vari bird, jordan e compagnia bella assumere questo tipo di atteggiamenti?secondo voi larry legend risponderebbe di persona ad un fallo o “commissionerebbe” un compagno di abbattare un avversario?? Jordan ad un gesto tipo quello di stephenson ( e credo sia inutile ricordare quanti ne ha subiti) si sarebbe fatto 2 risate umiliando poi l’avversario (cestisticamente parlando) o avrebbe detto all’ultimo della panchina di ammazzarlo? dai…
    A me il gioco duro è sempre piaciuto, non mi scandalizzo x qualche gomitata, e ho sempre amato il trash talking, io condanno pesantemente il comportamento codardo dei 2 nuovi “boss”, che piu che da boss si sono comportati da fighette….

  • Bostoniano di nascita scrive:

    Beh dai raga..il fallo di pittman oggettivamente non si puó guardare!!
    Non sto dicendo che debba essere messo in prigione, ma è proprio brutto e stupido visto che avevano già vinto la partita e la serie non è chiusa..

  • Sghembo scrive:

    Questa franchigia si sta calamitando addosso l’astio di buona parte degli appassionati, e forse la colpa è proprio della lega che vuole a tutti costi incoronare (come ben spiegato nell’articolo) il suo “messia” del merchandising… e comunque è un gran peccato che il primo violino della lega sia nei gesti, negli atteggiamenti e nei modi un pagliaccio da campetto

  • Lebronforever scrive:

    Un articolo delirante!!! Non ho altri commenti da fare

  • Tra l’ altro su Granger James è stata una vera carogna… comunque vorrò vedere se avranno questo “coraggio” con Boston ^^, si prenderanno mazzatte su tutta la linea, fisica e sportiva.

  • jj scrive:

    secondo me questo articolo nn ha un senso. se ci ricordiamo bene fino al 2005 succedevano delle gran risse adesso si fanno una marea di polemiche per qualche gomitata di troppo

  • Kratos scrive:

    oggi era una brutta giornata poi ho letto questa gran MINCHIATA e mi è venuto il sorriso GRAZIE!!

  • Kaleb scrive:

    Tutta la vita Indiana!
    Anche se LBJ è fenomenale, nulla da dire, costruito o no per fare soldi. Certo, mi appassiono di più a vedere una partita dei Pacers, o meglio ancora dei Memphis, perchè loro si che giocano di squadra, o almeno non hanno un idea così predominante come questi due!

    Poi in squadre come Indiana, Memphis, ma anche Phila, senza citare i super San Antonio e OKC, c’è un programma, un percorso da fare, ponderando acquisti e facendo crescere i loro giocatori.
    A me sembra che Miami invece ragioni più su un “palla a Wade&James e pedalare”; certo, ora ci sono i trombettieri Miller, Battier, Curry e Hanslem (giusto per citarne alcuni), ma credo anche che abbiano visto che da soli James e Wade non riescono sempre a portare a casa la pelle in partite di play off contro squadre con la S e la Q maiuscole, e così devono raffazzonare alla bella e meglio.

    Poi l’idea di prendere Allen o Nash l’anno prossimo… beh, ti fa proprio passare la voglia di vederli giocare (seppure faranno cifre mostruose), ma il Dream Team è la nazionale degli Stati Uniti, non una singola franchigia.

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