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Dopo trent’anni ancora una gara 7 fra Boston e Phila!

L’ultima volta che i Philadelphia 76ers ed i Boston Celtics si sono ritrovati sul parquet per giocare gara 7 di una serie di playoffs è stato il 23 maggio 1982, e la gara valeva per il titolo della Eastern Conference: per la cronaca quella partita, disputatasi al Boston Garden, la vinse Phila 120 a 106, che poi in finale si inchinò ai Lakers di Magic e Jabbar in sei partite. Esattamente 30 anni dopo i Sixers conquistano la possibilità di giocare nuovamente gara 7 contro Boston, ed anche questa volta la partita decisiva si giocherà in Massachusetts.

In una Wells Fargo Center strapiena e galvanizzata dalla presenza di Allen Iverson a bordo campo, i due coach schierano i quintetti attesi: Collins conferma Turner titolare al posto del desaparecido Meeks, mentre Rivers schiera un acciaccato Ray Allen dall’inizio visto l’assenza di Avery Bradley, per la seconda gara consecutiva, per un problema ad una spalla.

Pronti via e Brandon Bass prova a far sentire che è ancora on fire, ma la sua giornata è decisamente diversa dall’ultima partita, e chiude il primo quarto con un pessimo 2 su 7, che peggiorerà ulteriormente durante la partita. Allen esce dopo soli tre minuti, ma anche così i Celtics tengono il campo bene, grazie alla solita difesa dura, e solo un paio di iniziative di Lou Williams sul finire del periodo permettono ai Sixers di chiudere avanti sul 22 a 19.

Il secondo quarto è il regno della difesa, con i due attacchi incapaci di mettere insieme tiri ad alta percentuale. Ci sono anche pochissimi viaggi in lunetta, e ci si accontenta di sparacchiare dalla distanza: addirittura Garnett, in teoria il giocatore più interno dei Celtics in attacco, riuscirà a chiudere la partita con 20 tiri tentati, nessuno dei quali scagliato da dentro l’area dei tre secondi! La partita viaggia su punteggi bassi, e l’unico sussulto si ha a pochi centesimi dalla fine del tempo, quando Mickael Pietrus infila la prima tripla realizzata da una delle due squadre per il 36 a 33 in favore di Boston.

La partita va sul filo dell’equilibrio anche nel terzo quarto, con i Sixers che però riescono lentamente a prendere un leggero vantaggio: trovano con più continuità Hawes e Brand ed Igoudala segna canestri importanti, tra cui una schiacciata clamorosa in faccia a Paul Pierce. Proprio il capitano in questo frangente è la ciambella di salvataggio per Boston, che continua a far fatica a trovare il canestro: le sue penetrazioni gli procurano i tiri liberi con cui tiene in scia i biancoverdi e grazie anche al contributo di Rondo, il finale del periodo è 60 a 54 per Phila.

Se possibile nell’ultima frazione le due squadre difendono ancora più forte: la posta in gioco è alta ed ogni canestro è una vera conquista. Garnett con uno dei suoi piazzati avvicina Boston, ma JRue Holiday non è della stessa idea e con due canestri ad alto coefficiente di difficoltà manda i Celtics a -8. I Sixers raggiungono anche la doppia cifra di vantaggio, ma la squadra di Rivers non ne vuole sapere di mollare, e a 100 secondi dal termine torna a -6 grazie ad una tripla di Ray Allen, ma Iguodala e Holiday dalla lunetta respingono gli assalti avversari e chiudono la partita sul 82 a 75 finale.

JRue Holiday chiude una splendida partita con 20 punti e 6 assist, oltre ad un’ottima difesa su Rondo, mentre Brand ha 13 punti e 10 rimbalzi, 12 punti li forniscono Igoudala e Turner e 11 Lou Williams.

Rivers riceve 24 punti e 10 rimbalzi da Pierce, dopo essere stato il migliore per tre quarti di gara, nell’ultimo periodo non è riuscito ad attaccare il canestro con la continuità dei quarti precedenti; Garnett mette insieme 20 e 11 rimbalzi, 9 punti e 9 rimbalzi per Rondo.

Ora si va per gara 7, in programma domenica a Boston: sarà una partita difficilissima per entrambe le formazioni, da far tremare i polsi, ed in più i Celtics ci arrivano con il dubbio sulle condizioni della spalla di Bradley e della caviglia ballerina di Allen.

5 risposte a Dopo trent’anni ancora una gara 7 fra Boston e Phila!

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