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Ad Asik trema la mano, a Igoudala no, e per Chicago è game over!

Senza Derrick Rose, con Joachim Noah a referto solo per onor di firma e con un Carlos Boozer a tratti imbarazzante, Chicago riesce comunque ad arrivare a due tiri liberi da gara sette, ma la sfortuna che ha accompagnato i Bulls per tutta la serie colpisce ancora e, mentre i tiri liberi di Omer Asik volano via, quelli di André Igoudala entrano sicuri dentro la retina, condannando all’eliminazione il team dell’Illinois.

I Sixers entrano in campo con il quintetto abituale in questi playoffs, mentre Chicago schiera di nuovo Asik al posto di Noah. Il primo quarto va come non ti aspetti: due squadre costruite con una ottima difesa concedono infatti alte percentuali agli attacchi avversari. I Sixers sono molto aggressivi sul perimetro ma concedono spazi in mezzo dove Hamilton e Deng sono bravi ad infilarsi, mentre sull’altro fronte si cerca di restare chiusi per evitare che Hawes abbia troppi palloni giocabili, ma prestano il fianco alle triple di Holiday e Igoudala. Il quarto finisce 24 a 22 per i Sixers, con entrambe le squadre che tirano con percentuali attorno al 50%!

Nella seconda frazione la musica cambia, le percentuali calano drasticamente, e cambiano anche i protagonisti: da un lato sono Lucas e Taj Gibson a dare la scossa, mentre i Sixers si appoggiano a Lou Williams e Thaddeus Young. I Bulls dominano a rimbalzo, ma sono troppo imprecisi in attacco e non riescono a convertire questo vantaggio in punti. Boozer è il paradigma della situazione: chiuderà la prima metà della partita con 10 rimbalzi ma solo 3 putni frutto di un penoso 1 su 9 al tiro. Philadelphia ha poi un altro vantaggio sui Bulls: attacca di più il canestro, e questo si traduce in molti più tiri liberi degli avversari. Si spiega così il 48 a 40 di metà gara.

Thibodeau sceglie di accorciare al massimo le rotazioni, e nel terzo quarto tiene in campo lo starting five per tutto il tempo, con una sola eccezione: dopo altri due errori dal campo ed un paio di palle perse che gridano vendetta, sceglie di togliere Boozer ed inserire Gibson. Chicago rientra in partita trascinata dalle soluzioni offensive di un Hamilton in palla e da un determinatissimo Luol Deng, autentico uomo ovunque. Phila si fa rimontare punto dopo punto, e soffre in maniera vistosa a rimbalzo: dopo tre quarti non ha ancora preso un rimbalzo offensivo! Il canestro del 63 pari di Hamilton che conclude il quarto fa capire a tutti che, stanchi ed incerottati, i Bulls non sono ancora domati.
Anche nell’ultimo quarto Thibodeau fa giocare solo i cinque che hanno finito il terzo, con l’aggiunta di qualche secondo come specialista difensivo per Brewer. La sua scelta sa di bocciatura definitiva, per Boozer in primis, ma forse anche per Korver, il cui tiro da tre sarebbe potuto servire, e Lucas, in campo solo nel secondo quarto. La partita si fa drammatica, le due squadre sono stanche e le percentuali scendono ancora. A metà quarto Gibson e Asik confezionano il più 5, ma in un amen Igoudala da tre segna il 70 pari. Si fa sempre più fatica a segnare, e quando Watson serve Asik per una facile schiacciata dopo un taglio perfetto per il 78 a 75 con 25 secondi sul cronometro, la mente di molti va già verso gara 7. Invece arriva un canestro rapido di Thaddeus Young, e poi un fallo su Asik lanciato a canestro: il giovane turco ha due liberi, ma il primo è cortissimo, ed il secondo troppo a sinistra. Il rimbalzo è di Igoudala che con 5 secondi sul cronometro si lancia in una disperata corsa verso il canestro avversario: l’appoggio al tabellone è sballato, ma c’è il fallo del povero Asik. Due su due ed i Sixers vincono una serie di playoffs dopo 8 anni.

Per i Sixers il protagonista è Igoudala, 20 punti, 7 assist ed i liberi decisivi, con Williams e Holiday che ne mettono 14 a testa, Turner arriva a 10. Chicago ha 19 punti e 8 rimbalzi da Hamilton e 19 punti e 17(!) rimbalzi da Deng, Taj Gibson ne segna 14, lo sfortunato Asik arriva a 10 con 9 rimbalzi.

Ora per Philadelphia la serie con Boston, che non può non rimandare ai tempi in cui si affrontavano Dr J, Moses Malone, Maurice Cheeks da una parte e Bird, McHale e Parish dall’altra.

 

5 risposte a Ad Asik trema la mano, a Igoudala no, e per Chicago è game over!

  • dban scrive:

    cj watson fuori dalle palle! ma come si fa a non prendere fallo e penetrare per poi passare ad asik che è uno dei peggiori tiratori di liberi della lega. per il resto hanno dato l’anima come sempre ed anche se sono fuori sono orgoglioso di essere un loro tifoso. ma se vogliono aspirare a qualcosa in più devono tagliarne qualcuno tipo boozer che di alto a solo lo stipendio e quella checca senza palle di watson.
    phila nella serie di grande ha avuto solo il culo.

  • Carlo scrive:

    Per un vecchio tifoso sixers si tratta di una grossa soddisfazione. Abbiamo approfittato come meglio si poteva delle assenze dei Bulls troppo dipendenti da Rose. Non vedo l’ora di godermi la sfida d’altri tempi con i Celtics.

  • Partita dura per un tifoso Buls, nonostante tutto meritavano gara 7: cause della sconfitta ( boozer non lo cito nemmeno perchè già sapevo) cj watson che ha buttato palle importantissime e che avrebbero ucciso il morale di phi, e gli arbitri, l’ ultimo fallo era un intenzionale grosso come una casa e sarebbe finita la partita. Invece per Asik tutta la mia stima, ha dato veramente tutto ed anche di più, alla fine era veramente esauato anche solo per concentrarsi a modo per fare quei liberi pesanti. Sarà per il prossimo anno sperando in un Boozer e Watson in meno.

  • Bostoniano di nascita scrive:

    Si, anche se io gibson me lo terrei di sicuro…per gli altri forse sonderei il mercato!

  • Antonio scrive:

    Che fregatura,quando gira male gira male…con una sega come asik a cercar di far punti è difficile anche quando vai per i tiri liberi e si è visto,poi con gli infortuni bah, i sixers si sono salvati miracolosamente.
    Per chicago invece è tempo di cambi dei giocatori (tranne rose e noah)

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