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PLAYOFFS: Indiana Pacers vs Orlando Magic

L’uomo migliore

Per gli Indiana Pacers possiamo fare un solo nome: Danny Granger. Un ragazzo incredibile che quest’anno ha realmente raggiunto il suo massimo in carriera. 18.7 punti di media con il 38% da tre sono delle statistiche impressionanti per il gioco di Indiana che predilige molto il gioco di squadra e la velocità. Un vero pericolo.

Per gli Orlando Magic il discorso da fare è ben diverso. Una squadra che si è presentata con un’ottimo record ma senza la sua stella, Howard, infortunatasi saltando tutta la post season. L’uomo migliore Orlando non ce l’ha, non ha un gioco tale nel quale si possa trovare un uomo di riferimento, tutto girava sul loro centro, ora giocheranno più sul perimetro ma con poche armi.

Il quintetto

I Pacers hanno Hill e Stephendon che possono mettere in difficoltà molte squadre con i loro tiri e la loro capacità di allargare le difese, Hibbert gioca sotto canestro e, anche se non molto interessato nel gioco di attacco, può essere un’arma importante soprattutto contro i Magic. Infine West ha la capacità di poter fare la differenza con i suoi tiri da 2, può dare un’ottimo contributo all’attacco di Indiana coadiuvando ottimamente Granger.

Il play Nelson è un’ottimo distributore di gioco e riesce ad essere esplosivo se innescato bene, JJ Redick può aprire il punteggio con il suo tiro micidiale, ma anche lui va inserito in un gioco particolare e ha bisogno di essere messo in ritmo, il nuovo acquisto Davis (già infotunato) sarebbe il cambio di Howard ma non può essere considerato un pericolo per gli avversari. Richardson con la sua esperienza può aiutare un gruppo allo sbando e Anderson potrebbe essere l’uomo di punta con i suoi tiri e i suoi rimbalzi, potrebbe.

La panchina

I Pacers hanno una panchina che non ha grandi punte, ma sono dei giocatori con esperienza e con capacità d’attacco non indifferenti. Barbosa è il principe del contropiede, Hansbrought e Collison difensivamente sono molto presenti, Admundson è un rimbalzista che si impegna al massimo e Jones può dare qualche punticino utile alla squadra. Insomma panchina senza grandi pretese ma solida. 

La panchina di Orlando è molto corta, nel senso che non ci sono giocatori tali che possano invertire l’andamento della partita. Questo è un difetto poco migliorabile in così breve tempo. Ci sono gli inserimenti di Smith e Richardson ma servono più per dare fiato e riposo ai 5 titolari. Il resto veramente è poco affidabile nei playoffs.

L’allenatore

La squadra dell’Indiana ha il secondo allenatore più giovane di tutta l’Nba, Frank Vogel, anni 38 e tanta capacità gestionale. Mi piace come utilizza i suoi giocatori e, non avendo uno squadrone, è riuscito a piazzarsi terzo precedendo Boston e New York che erano molto più accreditete. I suoi giocatori stanno dando il meglio possibile e questa capacità ce l’hanno pochissimi allenatori. Vogel potrebbe essere la sorpresa e l’allenatore nuovo del futuro.

Sulla panchina degli Orlando è seduto ancora Stan Van Gundy che, dopo un anno particolare, è ancora lì dentro i playoffs. Un allenatore che ha dovuto gestire un gruppo schiavo delle dichiarazioni irreali di Howard ma che ha portato comunque ad un record positivo. Stan sa benissimo che non ha possibilità ma ha una capacità di voltare pagina molto sviluppata, lui è il vero pericolo per Indiana.

Indiana Pacers vs Orlando Magic

3-1 per Orlando, ma non da assolutamente l’idea del rapporto tra le due squadre. Tutti i dati statistici riferiti alla presenza di Howard in campo, ora è un’altra storia.

Pronostico

4-0 per Indiana, Van Gundy permettendo.

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