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PLAYOFF: Ad Est tutto esaurito, ad Ovest ancora un posto da assegnare

La situazione a EST

La vittoria notturna di Philadelphia (a Newark contro New Jersey) ha reso vana la contemporanea vittoria di Milwaukee contro Toronto chiudendo definitivamente la corsa playoff nella Eastern Conference andando così ad occupare l’ultimo posto disponibile con lo stesso record dei Knicks (34-30).

Situazione pressoché definitiva con quasi tutte le squadre che sono fautrici del proprio destino dati i distacchi che ci sono tra le contendenti: a Chicago, Boston, Atlanta e Orlando basterà una sola vittoria nelle ultime due partite per blindare la propria posizione in classifica.

Miami è sicura del secondo posto mentre deve vincere stanotte a Boston e giovedì a Washington e sperare in un doppio passo falso dei Bulls nel back-to-back a Indiana (mercoledì) e in casa contro Cleveland (giovedì) per poter far valere il vantaggio negli scontri diretti (1-3). Scenario piuttosto improbabile quindi.

Indiana è sicura della terza piazza e aspetta di conoscere chi tra Atlanta, Orlando, New York sarà il suo rivale.

Atlanta e Boston si giocano l’ultimo posto disponibile per entrare nella top 4 con Boston dietro nel record ma che avanti in classifica grazie al fatto di essere vincitrice della propria Division. Favoriti dal calendario sicuramente i Celtics: le due squadre giocheranno stanotte e giovedì con Atlanta che se la deve ancora vedere in casa con i Clippers (stanotte) e con Dallas (giovedì), mentre Boston attende stanotte gli Heat e giovedì i Bucks. Entrambe le squadre hanno le spalle coperte in caso di “split” con Orlando.

La sesta posizione è una affare tra Orlando e New York con i primi che, in vantaggio di 2 gare, necessitano di una vittoria contro Charlotte (mercoledì) o con Memphis (giovedì) per aggiudicarsi la posizione. I Knicks, invece nel caso riuscissero a pareggiare il conto con i Magic (doppia vittoria per New York con i Clippers mercoledì e Charlotte giovedì e contemporanea doppia sconfitta per Orlando) riuscirebbero a qualificarsi addirittura come sesti evitando in tal modo di incontrare le corazzate Bulls e Heat al primo turno.

Rimane apertissima anche la lotta per il settimo posto, con i Knicks che hanno il solo vantaggio degli scontri diretti (2-1) nei confronti dei Sixers che sono indietro anche negli scontri diretti con Orlando e se la dovranno vedere fuori casa con Milwaukee (mercoledì) e Detroit (giovedì).

A ben guardare i possibili accoppiamenti sono tali da promettere serie piuttosto interessanti in cui nessuna squadra possa dirsi già in semifinale di Conference. Rivali contese dalle prime 4 saranno Philadelphia e soprattutto Orlando.

La situazione a OVEST

Ad Ovest persiste una situazione di calma apparente in cui nulla si muove ma tutto potrebbe cambiare a breve e in questo clima rimane da assegnare l’ultimo posto disponibile per aggiudicarsi la qualificazione ai playoff.

Con la vittoria notturna San Antonio si aggiudica il primo posto di Conference, mentre Oklahoma City non ha più nulla da chiedere alla regular season chiudendo matematicamente seconda.

Più complicata la lotta nelle altre posizioni: per la terza posizione sono ancora in lotta Lakers e Clippers con i primi che hanno in mano il proprio destino grazie al vantaggio negli scontri diretti con i cugini (2-1), perciò ai gialloviola basterà “solo” vincere l’ultima partita giovedì notte a Sacramento, con i non invincibili Kings, per aggiudicarsi la testa della Pacific Division e, appunto, la terza piazza di Conference mentre i Clippers dovranno vincere le non facili sfide in back-to-back ad Atlanta (stanotte) e a New York (mercoledì) per poter almeno sperare.

Spettatori interessati delle difficoltà di calendario dei Clippers saranno i Grizzlies attualmente distaccati di mezza partita (con la sola partita con Orlando da giocare quando la stagione regolare dei rivali sarà già finita). In caso di pareggio del record anche Memphis supererebbe i Clippers che quindi scivolerebbero addirittura fuori dalle top 4 occidentali.

Denver e Dallas si contendono invece il sesto e il settimo posto di Conference. Dallas è dietro di mezza partita e dovrà disputare l’ultima giovedì notte ad Atlanta quando, forse, gli Hawks potrebbero non aver più bisogno di una vittoria, mentre i Nuggets di Gallinari dovranno affrontare un back-to-back esterno con Oklahoma (mercoledì) e poi con Minnesota (giovedì) entrambe squadre che non hanno più nulla da chiedere a questa regular season.

Per l’ottava posizione, con i Rockets che hanno fatto harakiri tirandosi fuori dalla lotta, è ormai un affare a due tra Utah e Phoenix con la squadra di Salt Lake City che ha un vantaggio di una partita ma che in caso di pareggio andrebbero fuori visti gli scontri diretti (0-2 per i Suns).

Tutti vorrebbero incontrare Jazz o Suns…ma solo gli Spurs potranno farlo. Per gli altri partite già interessantissime con probabili Oklahoma – Dallas, Lakers – Denver e Clippers – Memphis

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