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Miami travolge i Knicks che perdono anche Shumpert

La prima puntata all’American Airlines Arena della serie fra Miami e New York si rivela una facile passeggiata per gli Heat ed un calvario per i Knicks: finisce 100 a 67, con in più la tegola del lungo infortunio di Iman Shumpert, sicuramente il miglior difensore sul perimetro di coach Woodson. Il protagonista della serata è assolutamente LeBron James, con 32 punti in 32 minuti di gioco.

Miami non ha problemi di formazione e decide di partire con Haslem dal primo minuto come centro, mentre New York, che ha Lin che sta recuperando dall’infortunio ma che difficilmente sarà pronto per questa serie, deve fare i conti con l’influenza che debilita Tyson Chandler e costringe a casa Toney Douglas.

Il primo quarto è abbastanza equilibrato, perchè ai canestri di Lebron James, 12 punti nel periodo, e Wade risponde un positivo Baron Davis che piazza 10 punti e nasconde i problemi in attacco di Carmelo Anthony, che sbaglia le sue prime sette conclusioni. Anche Stoudamire è messo in difficoltà dal lavoro molto fisico in difesa di Haslem. Al fischio finale il punteggio è 24 a 18, la gara è ancora lunga.

Nel secondo periodo Miami continua a comandare, con un positivo Chalmers a dirigere le operazioni ed i canestri dalla panchina di Miller e Battier, e, anche se il vantaggio raggiunge la doppia cifra, sembra non poter sfondare, grazie a JR Smith, alla difesa dei Knicks ed a LeBron James che sembra un po’ fuori dal gioco in questo quarto. La svolta a rriva ad 1 minuto e 42 secondi dall’intervallo lungo: Chandler, fin lì più turnover che rimbalzi, pensa bene di piazzare un blocco irregolare a centrocampo su LeBron James. La mazzata per l’ala di Miami è dolorosissima, a Chandler viene fischiato un flagrant foul. LeBron si rialza, mette i due liberi e nei 100 secondi che mancano alla fine del quarto piazza da solo un parziale di 9 a 0 che fissa il punteggio sul 54 a 31 e chiude la gara.

Nel terzo quarto c’è il solito JR Smith che prova a tenere vivi i suoi, ma LeBron ormai è immarcabile ed anche Wade fa il suo per aumentare il divario. Purtroppo arriva il brutto infortunio di Iman Shumpert: lo sfortunato rookie si è rotto il crociato anteriore in un movimento in palleggio a metacampo, e ne avrà per sei mesi. Un infortunio simile a quello di Derrick Rose a Chicago, che riapre le polemiche ed i dubbi sulla pericolosità di questa stagione ipercompressa.

Nel quarto finale è solo garbage time, le panchine si svuotano e si inizia a ragionare sul prossimo match. James finirà con 32 punti, Wade ne mette 19 e Chalmers 11 con 9 assist, mentre Bosh questa volta non è stato mai servito ed ha chiuso con 6 punti e 3 su 7 dal campo. Dall’altra parte 17 punti per Smith, 11 con 10 rimbalzi per Anthony, che finisce con 3 su 15 al tiro, e 10 per Davis che è sparito dopo il primo quarto.

Woodson sostiene che il cazzotto subito in gara uno sarà salutare, perchè aiuta a capire cosa non va: l’impressione però è che la serie sarà molto corta.

 

 

 

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