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I Knicks continuano a crescere e Houston va fuori

I giochi sono praticamente fatti, ad ovest Houston fuori dai playoffs e se la giocano, per l’ultimo posto disponibile, Utah e Phoenix. Ad Est New York va ai playoffs e l’ultimo posto è in ballo tra i 76ers e i Bucks ma quest’ultimi sono praticamente eliminati perchè hanno 3 partite di distacco da Philadelphia a 3 partite dalla fine.

New York, senza Chandler tenuto in panchina, vince con una grande prestazione ad Atlanta con il solito e superbo Anthony che con 39 punti riesce a prendere per mano la squadra e trascinarla alla vittoria. Da segnalare l’ottimo rientro di Stoudemire che (22 punti a referto) da un contributo importante. Molti credevano che con il ritorno di Amare si potessero incrinare i fragili equilibri trovati dai Knicks, equilibri fatti dall’1vs5 di Carmelo e l’aggressività difensiva di Chandler e Shumpert. Invece non è così e se si riuscisse a mantenere questo spirito, per Miami (classifica alla mano) non sarà assolutamente facile affrontare New York nel primo turno di playoffs.

Houston fuori ma con onore e rimpianti… se avessero iniziato a giocare così prima…!!! Ottimo inizio dei Rockets sul campo degli Heat, sopra di 11 ma poi inesorabilmente recuperati fino all’83 pari a 3 minuti dalla fine. In quel momento Houston non ha trovato l’uomo a cui affidare il pallone, mentre Miami ha dato la palla a Lebron (l’unico dei 3 presenti) e la partita è andata verso una vittoria della squadra di Spoelstra. I Rockets finiscono una stagione che potrebbe essere stata un’ottimo laboratorio per il futuro della squadra texana.

San Antonio oramai applica un turnover sistematico che non solo gli sta permettendo di vincere partita dopo partita (settima consecutiva) ma sta facendo riposare (ieri Duncan mai entrato) i suoi Big dando fiducia a tutta la squadra. Parker e Ginobili 20 minuti a testa e tanta fiducia a Splitter, Neal, Diaw, Bonner, Jackson e Blair. Attenti agli Spurs che ad oggi incontrerebbero al primo turno gli Utah Jazz e ad un possibile secondo turno i Clippers, teniamoli d’occhio!

Orlando in caduta libera e sarà facile batterla ai playoffs (oggi toccherebbe a Indiana) viene spazzata da Denver che, anche se non convince, mette in mostra il solito gioco di squadra che gli ha permesso di scalare le classifiche negli anni scorsi. Quest’anno non sembra essere pericolosa e non ha un’obiettivo concreto davanti anche perchè al primo turno di playoffs incontrerà i Los Angeles Lakers.

Infine i Clippers sconfiggono l’ex squadra di Chris Paul (New Orleans) soffrendo fino alla fine dove proprio il play di Los Angeles si impone con le sue palle rubate e gli assist incredibili (13). Griffin continua a stupire con i suoi salti impressionanti ma non dimentichiamo che è una squadra nuova senza esperienza e nella seconda fase affronteranno subito i Grizzlies, squadra non facilmente affrontabile. La squadra può crescere e questi playoffs opotranno esseere un’ottimo trampolino per i prossimi anni.

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