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Alba rossa

Si avvicina a grandi falcate, il difensore non sa cosa fare. Se cerca l’anticipo verrà battuto in back door se invece tenterà di tenere il suo primo passo farà la figura del pollo. Ultima possibilità sarà la stoppata ma quando Lebron avrà saltato 30 centimetri in più, la stoppata sarà diventata un fallo e il povero difensore avrà fatto il gioco del campione. Difendere su un mostro del genere non mette certo a proprio agio anche il miglior difensore, che può usare la tecnica del trash talking per farlo innervosire ma non funziona sempre.

Eppure c’è la soluzione per chiudere ed imbrigliare Lebron, per farlo uscire di partita e per limitarlo nel suo strapotere tecnico-fisico 1c1: difendere di squadra. Il predestinato è un grandissimo passatore, dunque il nostro difensore sa che creerà una situazione di vantaggio per la squadra di Lebron e cercherà di dargli il passaggio sul peggiore tiratore di Miami. Questa è la situazione meno dannosa per la difesa, anche se i cattivi dicono che Lebron si limita da solo, basta farlo sfogare all’inizio della partita che tanto alla fine ci pensa da solo a sbagliare.

Chicago c’è riuscita, difendendo di squadra e limitandolo a 30 punti! Detta così sembra incredibile eppure di meglio non si riesce a fare. Si sono alternati 4/5 giocatori in marcatura sul numero 6 degli Heat, da Deng a Noah (eh si persino lui) e ha dominato tutti i suoi difensori, tirandogli in faccia o battendoli in palleggio, questo per metà partita, poi ha sofferto la continua freschezza di chi si gli poneva davanti. Arrivare negli ultimi minuti poco lucido è il risultato ottenuto dai Bulls, il che ha permesso ai tori di acciuffare la partita nei tempi regolamentari e dominare il supplementare. Tutto ciò senza Rose.

Nessuno ha una difesa di squadra così organizzata in Nba, proprio nessuno e questa è un’arma che in Nba hanno veramente in pochi. Forse è un marchio di fabbrica di Chicago che ricorda molto la difesa estenuante che mettevano in campo i Bulls di MJ. In quei Bulls si sono alternati oltre a MJ (grande difensore) Pippen (miglior difensore Nba per anni) Rodman (poteva marcare chiunque) Horace Grant (collante difensivo) B.J. Armstrong, Toni Kukoc (ricorda Kyle Korver?!) Kerr, Longley (Asik) etc….

Sembra che qualcosa stia nascendo, l’alba del nuovo giorno sta arrivando. E’ un’alba rossa, come le maglie dei tori che ricordano maledettamente “quei” tori.

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