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Kirilenko alle final four, Siena fuori

23 punti e 8 rimbalzi, questo il bottino di Andrei Kirilenko nell’ultima partita del Cska Mosca che ha permesso alla squadra di eliminare Bilbao (71-73) e accaparrarsi le final four raggiungendo il Barcellona già qualificato. Il transfugo russo, proveniente daglil Utah Jazz che ha deciso di rimanere in europa, è decisivo per le sorti dei moscoviti che si aggrappano a lui e a Krstic per dare la spallata decisivi ai tenaci spagnoli.

AK47 è un giocatore capace di fare tutto in campo, ma soprattutto di essere utile alla squadra. Qui in Europa è molto più prolifico rispetto alla sua carriera negli Jazz, ma il gioco europeo , più difesa e contropiede, gli permette di dare il meglio. Il suo gioco è questo e lo esalta, innesca quelle due armi micidiali che rispondo ai nomi di Nenad Krstic e Ramunas Siskauskas (13 punti). Loro sono i favoriti alla vittoria finale.

Nella partita di giovedì registriamo l’ennesima impresa del Panathinaikos di Obradovic che espugna Tel Aviv (69-78), si porta sul 2-2 riaprendo i giochi qualificazione e aspetta il Maccabi in casa per giocarsi il tutto per tutto. Annullare Schortsanitis era il primo obiettivo e lo hanno tenuto a 0 punti, limitare il contropiede israeliano e colpirli con i tiri di Jasikevicius (13 ounti ) e Diamantidis (12 punti) erano i restanti obiettivi. Tutti raggiunti e il coach Zeljco Obradovic festeggia il successo e si conferma come uno stratega praticamente inarrestabile nei momenti chiave. Unico

Infine, e la tengo per ultima, la disfatta della Montepaschi Siena che viene eliminata dall’Olympiakos per 76-69 (3-1). Niente final four per i senesi che si sono sciolti nell’ultimo quarto dopo una partita orgogliosa che aveva permesso ai verdi di mettere in difficolta i biancorossi greci. L’orgoglio di Zisis (greco in grecia come avversario) che porta 15 punti a referto, il solito McCalleb (sottotono però) 10 punti e David Andersen che fa registrare altri 15 punti, queste le note positive per il coach Pianigiani.

Male il resto, Rakocevic (anche se non il peggiore) doveva essere un’arma in più ma è sparito, David Moss (ex di turno) involuto e non sembra più quello che provò, nella summer league, di entrare in Nba, Thorton (l’esperienza) e Aradori (il giovane) non sono nemmeno entrati in campo.  Simone Pianigiani dovrà capire bene una disfatta, perchè così è stato, e ricostruire il clima perfetto per affrontare i playoffs in Italia al meglio.

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