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Solo Melo può fermare Lin

La novità del 2012 non smette di stupire. Jeremy Lin ha avuto, e sta avendo, un impatto sulla National Basketball Assosiation devastante. Non credo che qualcuno avesse pronosticato questo coniglio dal cilindro, ma fatto sta che il ragazzo di Palo Alto sta stupendo tutti ed ora prende anche il tiro della vittoria.

New York, ieri notte, ha vinto con un tiro da tre di Lin a Toronto dopo essere stata sotto anche di 19 punti. I knicks sono stati letteralmente trascinati nella rimonta da questo play che ha sfornato assist a Stoudemire e Chandler e ha preso  tiri decisivi. Insomma non solo sta dimostrando di avere i numeri per fronteggiare i migliori play del mondo, ma ha ottenuto il rispetto e il ruolo anche nei confronti dello spogliatoio. D’antoni gli ha consegnato le chiavi della squadra e tutti sono stati d’accordo con il loro coach che, facendo così, ha risolto la grana Bibby, praticamente un oggetto non desiderato, e la grana Baron Davis, il quale tarda dal rientrare dall’infortunio che lo sta tenendo fuori dall’iizio di questa stagione.

Mike sta riproponendo il gioco che predilige, quel gioco che ha permesso ai suoi Suns di fare cose strabilianti e di incoronare Steve Nash come Mvp. Accanto a quel grandissimo play canadese c’era un certo Amare che poi si è ritrovato accanto a D’antoni anche ai Knicks e, finalmente, ha l’opportunità di giocare come il suo maestro gli ha insegnato, scarico facile dalle penetrazioni e velocità di esecuzione. Questo è il quadro idilliaco nel quale si è ritrovata New York, la quale prima non riusciva a trovare il bandolo della matassa e continuava a pensare chi affiancare alle sue due superstelle, per eguagliare i Big 3 che tanto vanno di moda, soprattutto a livello pubblicitario.

Lin ha risolto tuttii i problemai della grande mela? Assolutamente no, ma ha aiutato ad equilibrare una squadra che non aveva un regista capace di innescare gli uomini del proprio roster. Il ragazzo, erò, non si è liitato a questo e sta andando oltre ad ogni più rosea aspettativa. Un’impatto, come già detto, devastante che sicuramente si attenuerà (calo fisiologico) ma che non permetterà più, alla squadra, di giocare come giocava ria. Tutti si stanno convincendo che questa è la strada giusta per migliorare e per cercare di arrivare a traguardi, impensati ad inizio stagione, che permetterebbeo a New York di cambire finalmente le proprie aspirazioni.

C’è un pericolo a tutto quello he ho descritto, e si chiama Carmelo Anthony. Il grande lavoro Mike lo deve fare nei suoi confonti, facendo modo di immettere Melo in questa nuova dinamica di ioco senza snaturare le proprie caratteristiche e senza distruggere un equilibrio appena nato. Difficilissimo, sia chiaro, ma D’antoni può farcela visto che ora ha dalla sua parte il pubblico, la squadra e i risultati.  Carmelo è avvertito, i Big 3 non si formeranno e lui non sarà più l’unico terminale di New York, questo deve essere ben chiaro, ora è arrivato Lin e Carmelo deve adattarsi, forse per la prima volta nella sua carriera da professionista.

3 risposte a Solo Melo può fermare Lin

  • stefano scrive:

    io credo che la qualità migliore di lin sia l’intelligenza..non ferma mai il palleggio e prima di provare individualmente cerca i compagni..lo dimostra l’ultima partita da 14 assist..secondo me è il play che può esaltare le macchine da punti melo e stat..ricordiamo che anthony con ottimi play (miller, iverson, billups) ha sempre giocato un ottimo basket..secondo me se tutto gira il trio può fare molto molto bene..sarà il campo che ci darà la risposta

  • Crix scrive:

    è dura al cosa. ora che tutto funziona non è facile tornare indietro e inserire uno come antony che toglierà a lin un sacco di palloni. cmq lin è una cosa incredibile, è ufficialmente il mio play preferito. spieremo prosegui cosi perchè è no spettacolo nello spettacolo. la cosa bella è che le cerca, le vuole e le fa le cose, non sembra una specie magic moment

  • SimoJAYMZ scrive:

    Non sono un tifoso di Carmelo, anzi, ma non sono d’accordo con questa incompatibilità tra i due perchè con Billups a Denver avevano quasi eliminato i Lakers nel 2009 che senza Bryant fortunello avevano un titolo meno e Denver/Orlando…date più fiducia a NY, il problema sono i troppi galli nel pollaio ma se si accordano per meno protagonismo da Broadway, NY sarà una piaga per tutti…

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