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Sixers e Hawks, senza grandi nomi si può vincere

Ecco due squadre che non vinceranno il titolo ma offrono sempre un ottimo basket ed hanno la capacità di mettere in difficoltà ogni franchigia. Se ne parla poco perchè non hanno i Big 3, tanto di moda oramai, oppure non vengono pubblicizzate abbastanza ma il valore dei Sixers e degli Hawks non si discute.

Ha vinto Philadelphia di 11 (98 a 87) grazie ad un ottimo secondo quarto finito per 37 a 20. I punti della panchina sono risultati maggiori rispetto a quelli segnati dai titolari dei Sixers, 54 vs 44, e questo è un dato che rappresenta tutta la capacità di questa squadra che non ha grandissime individualità (se non Iguodala, che ha giocato comunque al di sotto delle proprio possibilità) e si basa su un gioco che richiede molto il contributo di tutti in tutti i ruoli, un gioco in velocità che distribuisce i minuti e li spalma su tutti gli abili e arruolabili del roster.

Volente o nolente tutti partecipano ai destini della squadra, certo il tiro decisivo lo prendono in 2 forse in 3, ma tutto il resto è deciso dalla squadra, molte franchigie dovrebbero imparare da questo gruppo che si sta rivelando più unito e forte di quanto si potesse aspettare. Non c’e’ bisogno per forza di avere in squadra 3 fenomeni che succhiano tutto il salary cup, ma basta avere un gioco di squadra valido, sacrificarsi in allenamento e puntare su qualche prima scelta futura.

Il discorso su Atlanta è simile ma lievemente diverso per il fatto che avere Joe Johnson in squadra non è da tutti, puntare ancora su McGrady non è semplice e avere Pachulia come centro titolare è abbastanza improbabile in Nba. Eppure Atlanta gravità nei primi posti di conference da un pò di tempo grazie ad un lavoro difensivo non abituale in Nba e un gioco che si basa molto sulle ripartenze e passaggi tra post alto e basso non facili da vedere in America.

Credo che la differenza tra queste due squadre e le “grandi” franchigie sia proprio quella di non puntare ossessivamente all’anello, al dominio, alla superiorità totale ma di giocare al meglio senza troppe aspettative e sperare in qualche colpo futuro. Quest’anno queste tipologie di squadre stanno ottenendo ottimi risultati, guardate anche Utah, Indiana, Milwakee, Houston, Denver, Portland, insomma si può vincere anche senza gli sponsorizzati campioni, menomale, questo mi da speranza!

2 risposte a Sixers e Hawks, senza grandi nomi si può vincere

  • Danilo Scaffaro scrive:

    Infatti lo spirito dell’articolo è proprio questo, forse solo Magic (ma ha vinto meno) e Mj hanno saputo coniugare il loro essere campioni con lo spirito di squadra. I sopra citati giocatori sono si molto forti, ma per me non rientrano nella categoria campioni, la quale ha pochissimi rappresentanti!!

  • forza mago scrive:

    Articolo interessante, ma se non sono campioni Iguodala(ieri 9 punti ok, ma anche 10 assist), Joe Johnson, Aldrige e Granger. Ok Lebron è una forza della natura ma guardate le partite di quest qui, giocano per e con la squadra, cosa che Lebron non sa fare, lui gioca per la gloria, prima di tuutto la sua. Forse ci sono vari tipi di campioni. E sopra tutti loro MJ.

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