Get Adobe Flash player

Orlando batte Miami. Vincono Bulls, Spurs e Mavs. Clippers ko con i Cavs

Sono 11 le gare che ci ha regalato la NBA questa notte. Fra tutte spicca il confronto tra Orlando e Miami con gli Heat che devono cedere sul campo dei rivali che, nonostante la terza vittoria consecutiva, continuano a dimostrarsi una squadra con alti e bassi preoccupanti. Cadono anche i Clippers che, perso Billups per l’intera stagione, si devono arrendere ai Cavs privi di Irving. Toronto è una squadra da bassa classifica (e lo è ancor di più senza il Mago, ndr) e lo dimostra ancora una volta arrivando alla terza sconfitta consecutiva stavolta in casa contro i Bucks. New York conquista la terza vittoria consecutiva contro i derelitti Wizards. Cede il passo anche Philadelphia costretta alla sconfitta casalinga dagli Spurs che attraversano un ottimo momento di forma testimoniato dalle 6 vittorie consecutive che hanno inanellato. Detroit, alla terza vittoria consecutiva, si aggiudica il match con New Jersey che invece arriva a 4 sconfitte consecutive. Atlanta batte Indiana nel match tra due delle rivelazioni della stagione. Memphis raggiunge Minnesota al 50% delle vittorie grazie alla vittoria nello scontro diretto. New Orleans non va oltre i 67 punti contro Chicago, perde ancora e raggiunge la sconfitta consecutiva n°7. I campioni in carica dei Mavs regolano i Nuggets in quel di Denver. Completa il quadro la vittoria di Houston sul campo di Portaland.

Chicago BULLS 90, New Orleans HORNETS 67

La classifica parla chiaro: gli Hornets fanalino di coda ad Ovest ospitano i Bulls, primi in classifica dell’Est. Il risultato? Fin troppo scontato. Vittoria senza pathos per i Bulls che già nel primo quarto sono avanti di 11. Hornets dominata sotto ogni punto di vista: di gioco, realizzativo, difensivo…e il tutto nonostante Rose giochi per 22′ e si limiti a 6 punti. Per i Bulls, 18 punti di Boozer, 14 di Gibson, 13 di Noah (in doppia-doppia con 10 rimbalzi) e 12 di Korver. Per gli Hornets (sempre privi di Gordon, sempre più separato in casa) ci sono i 17 punti di Kaman, i 13 di Belinelli e i 10 di Okafor.

Dallas MAVERICKS 105, Denver NUGGETS 95

Senza il Gallo i Nuggets ricevono la visita dei campioni in carica e sono costretti a cedere strada per la quarta volta consecutiva. Gara caratterizzata dalle alte percentuali realizzative con i Mavs che hanno la meglio soprattutto grazie al maggior numero di azioni arrivate al tiro (90 contro 72). La partita si decide nel primo quarto quando i Mavs mettono tra loro e gli avversari 8 punti di distacco, distacco che rimarrà pressoché invariato per il resto della partita. A guidare i Mavs è Wunder Dirk che mette a referto 25 punti e 9 rimbalzi, sfiorando la doppia-doppia. A dar man forte al tedesco, vista l’assenza di Kidd, ci pensa Carter che chiude con 17 punti e 8 assist. In doppia cifra vanno anche Marion(13), Beaubois (13) e Wright (10). Per Denver, che comunque porta in doppia cifra 6 giocatori arriva l’ennesima sconfitta con oltre 100 punti subiti (urge una messa a punto della difesa). Da segnalare le doppie-doppie di Lawson (16 punti e 10 assist) e Nene (16 punti e 10 rimbalzi).

Detroit PISTONS 99, New Jersey NETS 92

Quando si ha di fronte una squadra che tira con il 53% dal campo ci sono 2 cose si possono fare o complimentarti con gli avversari per la loro precisione oppure rammaricarti per non aver dato tutto in difesa e forse i Nets devono fare entrambe le cose. La gara si decide nel secondo quarto quando i Pistons piazzano il parziale (31-19) che erge tra loro e i Nets un muro invalicabile. Per i Pistons, ottima prestazione collettiva con ben 6 giocatori in doppia cifra: Monroe mette a segno una doppia-doppia da 20 punti e 12 rimbalzi, Jerebko segna 16 punti partendo dalla panchina, Prince ne fa 15, Gordon ne mette 14 (sempre dalla panchina), Brandon Knight ne fa 13, Stuckey ne segna 12. Per i Nets, c’è il solito Deron Williams (34 punti, 10/21 dal campo, 7 assist) e un ottimo Farmar da 22 punti (8/13 dal campo) e la certezza che l’assenza di Brook Lopez sta pesando enormemente sulle sorti della futura squadra di Brooklyn.

Houston ROCKETS 103, Portland TRAIL BLAZERS 96

Al Rose Garden, continua il buon momento dei Rockets che devono ringraziare l’apporto della panchina che segna 69 punti totali. Gara sostanzialmente sempre in mano ai texani anche se la sensazione è sempre stata di assoluto equilibrio. Top scorer della serata è Budiger che chiude con 22 punti cui si aggiungono Lee (16), Scola e Lowry (12). Per Portland non bastano un Crawford da 22 punti e un Wallace da (20 punti, con 9 rimbalzi e 5 assist).

Indiana Pacers 87, Atlanta HAWKS 97

Sfida di alta classifica della Eastern Conference tra due realtà che stanno ben impressionando in questo avvio di stagione. A guadagnarsi l’importante successo sono gli Hawks (che lo ricordiamo sono ancora privi del centro titolare Horford). Gara dai molteplici volti, dominata nella prima metà dai padroni di casa (59-41 all’intervallo), poi da Indiana che prova a rientrare in partita nel terzo quarto (31-21 il parziale) e infine sostanziale equilibrio nell’ultimo quarto. Per Atlanta ci sono quattro giocatori in doppia cifre. Il migliore della serata è J-Smith che chiude con 28 punti, 12rimbalzi e 5 palle rubate cui si aggiungono J. Johnson con i suoi 20 punti e 8 assist e Hinrich 17 punti partendo dalla panchina. Ad Indiana non bastano i 21p di Granger, e i 15 di West e Hansbrough.

Los Angeles CLIPPERS 92, Cleveland CAVALIERS 99

Alla Quicken Loans Arena di Cleveland giungono i Clippers ormai privi per il resto della stagione di Billups. A sostituirlo in quintentto c’è, piuttosto a sorpresa, Foye (che chiuderà con 15 punti) invece di Mo Williams ma per i Clippers arriva una brutta sconfitta maturata tra il secondo e il terzo quarto quando Cleveland mette a segno un parziale di (51-40). Per i Clippers Chris Paul chiude in doppia-doppia con 16 punti (ma 5/16 dal campo) e 12 assist così come Griffin 25 punti 15 rimbalzi cui si aggiungono i 21 punti segnati da Butler con gli altri membri della squadra che arrivano a segnare la miseria di 15 punti complessivi in 5 (Jordan fa 0 in 24 minuti di utilizzo recuperando solo 4 rimbalzi). I Cavaliers, privi di Irving, sono guidati alla vittoria da un ottimo Sessions (24 punti e 13 assist), da un positivo Jamison (27 punti) e dalla solide prestazioni di Varejao (15 punti, 11 assist) autore una tripla fondamentale nel finale di gara e Gibson (18 punti).

Miami HEAT 89, Orlando MAGIC 102

Va in scena il derby in Florida. All’Amway Center arrivano i temibilissimi Heat con i Magic che vengono da una serie di prestazioni tutt’altro che rassicuranti. Howard & Co. però riescono a fermare i favoriti della vigilia dimostrandosi una volta di più una vera scheggia impazzita in questa stagione con prestazioni d’alto livello contornate da prestazioni da squadra di amatoriale di parrocchia (senza nulla togliere a quest’ultime). A condannare gli uomini di Spoelstra è un orribile terzo quarto (24-11 il parziale per i Magic) e l’assenza, oltremodo pesante di Chalmers. Dopo alcune buone prestazioni, LeBron incappa in una “serata no” e pur chiudendo in doppia-doppia (17 punti, 10 assist e 7 rimbalzi) fa segnare 5/15 al tiro. Discreto Bosh che dopo alcune prestazioni da vero leader aggiunto torna alla normalità con i suoi 12 punti, 9 rimbalzi (e 5/13 dal campo). Per Miami, ottima gara del solo Wade che chiude con 33 punti. Per i Magic c’è la prestazione maiuscola di Howard (25 punti, 24 rimbalzi) e Anderson (27 punti, 11 rimbalzi), che trascinano la loro squadra ad un prestigioso successo.

Milwaukee BUCKS 105, Toronto RAPTORS 99

Sarà l’aria del Canada ma i Raptors hanno capacità taumaturgiche per le squadre che li affrontano, così all’Air Canada Center i Bucks interrompono la loro serie di tre sconfitte consecutive. I Bucks scavano il solco decisivo prima dell’intervallo con un parziale di (+8) che i canadesi (privi di Bargnani) non riescono a colmare.  A guidare Milwakee al successo sono i 25 punti e 9 rimbalzi di un ottimo Delfino, Gooden firma una doppia-doppia da 20 punti e 14 rimbalzi. Fondamentale l’apporto della panchina da cui si alzano Jackson (17 punti) e Dunleavy (18 punti e 7 rimbalzi). Per i Raptors ci sono i 25 punti del solito DeRozan e i 15 punti (e 7 rimbalzi) di James Johnson che ovviamente non bastono.

Minnesota TIMBERWOLVES 80, Memphis GRIZZLIES 85

Sfida per rimanere in lotta per la zona playoff della Western Conference al FedEx Forum di Memphis. In Tennessee, Memphis ha la meglio sui Wolves grazie ad una buona prima parte di gara che permette ai Grizzlies di contenere abbastanza agevolmente il tentativo di ritorno dei Timderwolves che non possono ancora schierare Kevin Love per la seconda giornata (su due) di squalifica rimediate per un pestone a Scola. Alla buona partita di Gay (19 punti e 9 rimbalzi) e Pondexter (17 punti), ai quali si aggiungono i 12 punti messi a referto da Mark Gasol e Cunningham rispondono i 17 punti di Webster e i 13 punti di Derrick Williams e Beasley. Brutta gara di Rubio che chiude con 4 punti, 4 turnover e 7 assist.

New York KNICKS 107, Washington WIZARDS 93

Continua il buon momento dei Knicks senza Stat e Melo che hanno trovato in Lin (23 punti e 10 assist) un vero trascinatore. Dopo un primo quarto ad appannaggio dei Wizards, New York comincia a macinare gioco e punti e, a Washington, arriva la terza vittoria consecutiva per gli uomini di Mike D’Antoni che può esultare anche per la solida prestazione di Chandler (25 punti, 11 rimbalzi) e un positivo Novak (19 punti con 5/9 da tre). Washington subisce la sesta sconfitta consecutiva. Non servono a nulla i 29 punti e 6 assist di JohnWall, e i 17 punti (e 7 rimbalzi) di Booker. Assente ingiustificato Young (7 punti, 3/11 dal campo).

San Antonio SPURS 100, Philadelphia 76ERS 90

Al Wachovia Center di Philadelphia arriva la squadra più in forma del momento e con più difficoltà fuori casa tra le capolista delle Division, gli Spurs con 5 vittorie consecutive, per affrontare la grande rivelazione dell’anno nonché la squadra meno battuta in casa dell’intera lega, i Sixers. I motivi di interesse sono tanti e la gara, molto interessante si chiude con la sesta vittoria consecutiva per gli Spurs che in una gara molto equilibrata costruiscono il loro vantaggio punto per punto lungo tutti i 48 minuti di gioco chiudendo avanti tutti i parziali. Gli Spurs sono trascinati da un Parker da 37 punti e 8 assist e un Duncan che chiude con la doppia-doppia da 16 punti e 11 rimbalzi con Neal che segna 18 punti e Splitte che ne fa 15 in 17′ di impiego. Per i 76ers ci sono i 22 punti (ma con 8/20 dalcampo) di Lou Williams, Igoudala chiude con 17 punti e 7 rimbalzi. Young si ferma a quota 16.

Foto: Getty Images

Una risposta a Orlando batte Miami. Vincono Bulls, Spurs e Mavs. Clippers ko con i Cavs

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Trovaci su facebook!

Seguici su Twitter!

Rubriche