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Gasol è come la Sora Camilla

L’eco del clamore suscitato dall’annullamento della trade che doveva portare CP3 ai Lakers si può ancora sentire e se Odom ha deciso da subito di cambiare aria contrariato dalla mancanza di rispetto e dal trattamento ricevuto dai Lakers, Pau Gasol è rimasto in quel di Los Angeles nonostante la netta sensazione di essere diventato di troppo, situazione che alla lunga, per stessa ammissione del giocatore,  può diventare fonte di distrazione.

Dopo un temporaneo rallentamento delle voci sul suo futuro, negli ultimi giorni i rumors attorno lo spagnolo si sono nuovamente intensificate mettendolo al centro dei desideri di molte franchigie (Boston, Utah, Minnesota su tutti).

“Non so cosa succederà da qui al 15 marzo (giorno di chiusura del mercato) ma sono stufo di questa situazione. Tutti i giorni leggo o sento di un’offerta per me di una squadra.  Oggi, per esempio ho saputo di un’offerta piuttosto importante da parte di Minnesota ma mi telefonano in tanti. E’ come se i Lakers stessero aspettando l’offerta giusta per darmi il benservito. Alla lunga è una situazione che può generare distrazioni e peggiorare le mie prestazioni. Ogni giorno mi sveglio e devo convincermi che non mi devono interessare queste voci..ma comincia ad essere difficile” – Pau Gasol

Le statistiche sembrano dargli ragione se fin qui, Pau ha collezionato 29 gare realizzando 16.8 punti per gara (-2 punti rispetto la scorsa stagione) e ha visto abbassarsi le sue medie realizzative del 3% ma a questi dati andrebbe sottratto il peso specifico che ha il momento non proprio felice vissuto dai Lakers.

A questo punto, però, andrebbe capito il vero motivo per cui Pau è rimasto ai lacustri: se la versione dell’attaccamento alla maglia lascia il tempo che trova, anche la versione che fino ad oggi è stata più plausibile, cioè quella che parla di una diretta chiamata da parte dell’amico Kobe per convincerlo che lo considera troppo importante nel progetto per vederlo partire, tesi indirettamente confermata dalle dichiarazioni di Howard sul perché del suo no ai Lakers (leggi QUI), trova smentite ogni volta che Gasol esterna (velatamente come nei suoi modi) la propria situazione di fastidio.

Possibile che con tante squadre accostate al suo nome nessuna sia riuscita a prenderlo? L’elevato ingaggio percepito dallo spagnolo (intorno i $20milioni di dollari) sicuramente non aiuta ma resta la netta sensazione che Gasol non sia in cima ai desideri dei GM di tutte le franchigie accostate al suo nome e che sia considerato solo una valida opzione a determinate (favorevoli per l’acquirente, ndr) condizioni.

Questa situazione non aiuta Gasol che si ritrova nella scomoda situazione della Sora Camilla: tutti lo vogliono e nessuno se lo piglia. Un trattamento che forse non meriterebbe..

3 risposte a Gasol è come la Sora Camilla

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  • Il Marchese del Grillo scrive:

    Che Pau non sia uno quello di un paio di anni fa è lampante…però quest’anno non mi sta dispiacendo più di tanto (anche se è un po’ discontinuo). Certo se va in porto la trade (suicida per Boston) con Rondo i Lakers fanno il salto di qualità. Concordo: Minnesota cosa ci debba fare con un altro lungo (per di più un’altra ala grande) è un mistero?

  • forzaMago scrive:

    Prendere Pau ora? Dipende per chi? I lakers sanno che è in parabola discendente, gli altri forse non troppo, e rischiano di farsi prendere per il collo. I TWOLVES, lo vorrebbero? e io dico che se ne fanno? Hanno come lunghi Love, Pekovic, Milicic, Miller, Randolph all’occorrenza anche Beasley. Se lo devono prendere che non lo facciano dando via Pekovic o Beasley, ma a quel punto sarebbe inutile perchè arriverebbe secondo me per stare in panchina. Gli unici che potrebbero avere bisogno di un po’ di cm sono i seventysixers(per cercare di insidiare Miami e Chicago) ma chi dovrebbero sacrificare? L’unico da far partire è Brand, forse forse anche Iggy(per cui stravedo), visto il numero di guardie ottime che anno. Propongo questa trade Brand e Meeks per Gasol, anche se credo che i Lakers preferirebbero williams(un pseudo Play).

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