Get Adobe Flash player

Est-Ovest: KD vs LJ

Kevin Durant comincia, e nemmeno troppo silenziosamente, a prendersi le luci dei riflettori nel contesto più spettacolare ma allo stesso tempo più competitivo di tutta la NBA e, con la compartecipazione massicca di Russell Westbrook, lancia il primo segnale alla premiata ditta LeBron James-Dwyane Wade. La stella dei Thunder forse non spicca per le gesta più appariscenti della serata, ma sicuramente lo fa per continuità, che alla fine paga con un bottino di 36 punti, 7 rimbalzi e 3 assist: certo che, se in quei 6′ finali di partita vera a livelli stratosferici, l’Est fosse riuscito a completare quella rimonta soltanto sfiorata da un Wade che si è visto scivolare dalle dita il pallone per il canestro del possibile sorpasso in contropiede, saremmo qui a parlare di un altro MVP, questo decisamente più spettacolare, e che risponde al nome di The King, LeBron James.

Il ragazzo di Akron strabilia con una performance da 36 punti, 6 rimbalzi e 7 assist, densa di giocate a un livello tecnico-fisico stratosferico, che lo porta spesso e volentieri non solo abbondantemente sopra al ferro, ma a spolverare anche un arsenale offensivo sempre più completo: vedi, ad esempio, quei tre canestri semi-consecutivi dalla distanza con i quali riapre improvvisamente una partita che sembrava già morta e sepolta. A dar manforte ai capitani, abbiamo detto, ci sono Dwyane Wade (tripla doppia da 24+10+10) e Russell Westbrook, che impazza letteralmente su e giù per il parquet, sfornando a ripetizione inchiodate inverosimili per un giocatore di quelle dimensioni fisiche. Poi, ovviamente, ci sono i terzi incomodi: un Kobe Bryant da 27 punti cui si uniscono i 12 assist di un ispirato Chris Paul da una parte, e i 19 di Carmelo Anthony che fanno il paio coi 20 di un Deron Williams decisamente più calato nella parte rispetto a Derrick Rose, estremamente cheto e rigido nel suo copione di “giocatore con la testa sulle spalle”.

Il canestro che apre l’All Star Sunday 2012 porta la firma del Black Mamba, mentre la prima giocata difensiva è di Bynum, che va a stoppare un Dwight Howard dimesso nonostante si giochi sul parquet della “sua” (ma chissà ancora per quanto…) Orlando. E’ subito duello fra Bryant e LeBron: Kobe non sbaglia un colpo sui tiri piazzati, mentre James delizia con una lunga serie di giocate in velocità in campo aperto, puntualmente assistito dall’amico Wade: notevole la schiacciata a mulinello con cui comincia a “scaldare” la sua partita. L’Ovest, però, sembra avere maggior consistenza generale, e quando anche Durant dà fuoco alle polveri e Paul innesca qualche volo al ferro il Griffin , la squadra allenata da coach Brooks prende un solido cuscinetto di 11 punti al primo intervallo (39-28).

Secondo periodo, e spazio alle seconde linee: Iguodala, alla sua prima partecipazione all’ASG, entra carico come una molla, piazzando tre schiacciate consecutive, ma l’Ovest risponde con la coppia di lunghi Love-Gasol (per nulla spettacolari ma sicuramente concreti sotto i tabelloni) e, soprattutto, con una serie di giocate assurde di Russell Westbrook che, vagando per i 28 metri come una scheggia impazzita, confeziona 17 punti in 10′ a suon di inchiodate strabilianti. Fra i tanti tentativi (non riusciti) di ripetere la remix di Tracy McGrady, c’è anche spazio per un lezioso lay-up di James sbagliato nel deserto più totale, prima che una serie di triple di Durant, Paul e Griffin spediscano la Eastern Conference a -19 all’intervallo lungo (88-69).

La partita rischia di spaccarsi a inizio ripresa, quando l’Est scivola anche sotto i 20 punti di distacco, ma James la rimette in piedi, aiutato anche da una serie di quattro canestri consecutivi di Derrick Rose nella sua unica fiammata della gara. L’adrenalina comincia a salire, e Wade rischia un gravissimo incidente diplomatico quando, battuto da Kobe in virata sulla riga di fondo, decide di fermare il Black Mamba con le cattive e un abbraccio poco affettuoso che fa sanguinare copiosamente il naso della stella dei Lakers: da quel momento in poi, Bryant perderà il sorriso, ma saranno gli assist di Chris Paul a ricacciare indietro l’Est, rientrato fino al -7. Nel finale di quarto si registra un’esultanza quasi calcistica di Hibbert (altro debuttante) per i suoi primi punti all’ASG (tra l’altro frutto di un tap-in con fallo di rivedibile fattura) e una inchiodata violenta di Durant per chiudere sul 124-112 all’ultimo riposo.

Ancora spazio alle seconde linee, e l’Est subisce in avvio di quarto periodo la versatilità di Kevin Love, che colpisce con precisione millimetrica alternando un repertorio vastissimo di conclusioni balistiche: la Western Conference torna sul +20, ma a quel punto torna in campo anche LeBron, che innesca la rimonta con un delizioso jumper fuori equilibrio dai 7 metri sulla testa di Griffin con palla appoggiata al tabellone. Il Prescelto si inventa una serie di canestri incredibili, compresa una bomba in testa a Kobe e un’altra da 8 metri senza ritmo raccogliendo una palla schizzata da una mischia a centroarea: Deron Williams gli dà una mano fornendogli un’altra bocca da fuoco affidabile oltre a Wade, e, improvvisamente, l’Est si ritrova lì, a -3. E, finalmente, è partita vera.

Durant risponde, Westbrook rincara la dose con una schiacciata prendendo il centro-area in testa a Dwight Howard, ma lo stesso KD perde una palla sanguinosa che Williams trasforma in un comodo lay-up per il -1: l’inerzia sembra spostarsi verso la costa orientale, ma James-Wade, fino a quel momento impeccabili, falliscono proprio nel momento più delicato, quando Dwyane non riesce a controllare un lancio baseball di LBJ per appoggiare in contropiede il canestro del possibile sorpasso. Si difende anche, e per davvero: l’Est costringe Griffin a un tiro pazzo dall’arco, ma Westbrook tiene vivo il possesso e lo stesso Blake firmerà il nuovo +3 andando a correggere a modo suo (leggete pure “schiacciata poderosa”) in tap-in un errore del play dei Thunder. La Eastern Conference va per il tiro del pareggio, ma il ferro sputa la bomba di Anthony: Wade controlla il rimbalzo, subisce fallo, fa 2/2, ma non viene imitato da Bryant che, sul possesso successivo manda cortissimo il secondo libero lasciando così agli avversari la possibilità di tirare per vincere. Si va da Williams, che scheggia appena il ferro, ma il pallone resta vivo e controllato da James: il Prescelto vede allargarsi Wade nell’angolo per la tripla, ma Griffin capisce tutto con largo anticipo e intercetta il passaggio andando poi a subire fallo a 1.1 secondi dalla sirena. In lunetta, dove tutto è tranne che cuordileone, fa 1/2, e concede ancora all’Est la possibilità di pareggiare sull’ultima azione. Il tempo, però, è scarso, e Wade si deve accontentare di una conclusione estremamente forzata dall’angolo che non vede nemmeno il ferro.

6 risposte a Est-Ovest: KD vs LJ

  • Prince Mascio scrive:

    X Mostri sacri intendevo i giocatori che normalmente nella lega fanno la differenza nelle rispettive franchigie e portano svariate W… Non intendevo a livello di trofei in bacheca…. Fatto sta nonostante il livello tattico-agonistico di un all star game sia da prendere non con le pinze ma proprio con le molle.. Mi sembra che cmq gente come Hibbert in un all star game veramente non c’entrasse nulla…è vero che in tutta l nba di centri semidecenti saranno si e no 5… Ma non mi è sembrato proprio all altezza ( non che howard sia andato meglio…anzi….) a sto punto largo al giovane Monroe…o a Chandler… X quanto riguarda la diceria ousider utilizzata x Westbrook e Igoudala gli ‘unici che mi sono sembrati prenderla sul semi-serio x voglia ed applicazione… Oltre a Deron Williams che mi sono scordato di mensionare…

  • mvp scrive:

    la cosa incredibile di cui dovremmo commentare è stato il flagrant foul di wade a kobe. Davvero mai vista una cosa del genere al un all star game

  • Bostoniano di nascita scrive:

    La diatriba tra mostri sacri e giocatori che non hanno ancora vinta la lascio a voi…per quanto riguarda il giudizio su alcuni di questi peró va detto che “non all’altezza” effettivamente è un po troppo, anche perche quale altezza?!?!solo credo che per una NON PARTITA del genere alcuni giocatori non riescano o non vogliano(rose su tutti) a giocarle…queste sono gare di atletismo che, hanno in comune con la pallacanestro, la presenza di quell’oggetto sferico a spicchi e i due anelli arancioni…nulla più…
    Dove sono finiti i vecchi all star game????
    Sta roba è nauseabonda per chi ama il basket…o meglio bellissimi i gesti atletici le giocate ma non è ALL STAR GAME ma…ALL STAR EXIBITION!!!!
    Con amarezza…

  • Italian kd scrive:

    Prince Mascio chiamare mostri sacri gente che non ha vinto nulla mi sembra eccessivo(soprattutto per Griffin), tra quelli di mostri sacri c’è solo Bryant, gli altri sono campioni ma non ancora mostri sacri. Ugualmente eccessivo chiamare outsider westbrook e iguodale. Inoltre non si può dire dopo un all star game che giocatori siano stati pessimi oppure non all’altezza, son giudizi da partite vere, magari si può dire che non siano abituati a quel tipo di partita. Per esempio Aldrige in nove minuti giocati, con Bryant Griffin Durant, Westbrook e volendo anche Love che a turno si prendevano il pallone, cosa doveva fare?

  • Pingback: Est-Ovest: KD vs LJ | calcio mania

  • Prince Mascio scrive:

    Imbrazzante Hibbert ieri… Un pesce fuor D’acqua… Ovviamente qnd ce da giocare sul serio escono fuori altri valori ma la coppia di barbuti bianchi sotte le plance di ovest (Love-Gasol) non è andata male… Poi vabbè i mostri sacri cm Cp3-Griffin-Lebron-Wade-Durant-Bryant non mi ci soffermo neanche… Tra gli outsider ottimi Westbrook Igoudala …malino Aldrige Howard Antonhy …Pessimo Bosh( sai che novitá) non pervenuti Rose Deng Rondo Parker Nash ( non certo x colpa loro ma x i minuti davvero scarsi a loro concessi)… Curiosa la partita di Bynum gioca si e no 3 minuti… Parte in quintetto vince la palla a 2 con D12 lo stoppa al primo tiro ed esce…. Fine ASG x lui…. (ovviamente tenuto fuori x precauzione viste le sue non ottime condizioni fisiche)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Trovaci su facebook!

Seguici su Twitter!

Rubriche