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Ben Wallace si è preso la sua rivincita

Nella notte il lungo dei Pistons ha raggiunto le 1054 presenze in NBA un record per un giocatore non draftato

La gara con Washington Ben Wallace non la dimenticherà presto non tanto per il risultato (che magari vorrà cancellare in fretta) e neanche per la prestazione (a dir la verità, assai incolore) quanto per aver raggiunto in cima alla classifica delle presenze in NBA per un giocatore non draftato, Avery Johnson, idolo degli Spurs e ora coach dei New Jersey Nets. Presenza n° 1054 in carriera: complimenti! Ovviamente Wallace ha la possibilità di superare e staccare il “rivale” già dalla prossima gara.

Una bella soddisfazione per un giocatore che era stato giudicato non idoneo da Washington prima e Orlando poi, che lo cedette insieme ad Atkins ai Detroit Pistons per aver in cambio Grant Hill. Di lì in poi, dal 2000 al 2006 con i Pistons vince un titolo NBA (2004), perde una finale (3-4 vs Spurs) e raggiunge due finali di Conference; vince per 4 volte il titolo di Difensore dell’anno (2002, 2003, 2005, 2006 solo Mutombo come lui) e viene inserito nel primo quintetto difensivo della lega per 5 volte. Ottiene per 3 volte l’inserimento nel secondo quintetto assoluto NBA e per 2 volte nel terzo. È stato convocato per 4 volte all’All Star Game ed in carriera ha raccolto finora 10301 rimbalzi (9.8 a gara) e dato 2107 stoppate (2 a gara). Memorabile, per quanto riguarda le statistiche, la suastagione 2002/03, dove viaggiò a 15.4 rimbalzi, quasi 2 assist, 1.8 palle recuperate e bene 3.5 stoppate di media a partita.

A questo punto, Ben Wallace è o non è il miglior giocatore non draftato che la NBA abbia mai avuto?


Moses Malone

APPENDICE

Per onor di cronaca vogliamo dirvi che ci sarebbe un altro giocatore, un’altra pietra miliare della NBA (Moses Malone, ndr) ad avere collezionato un maggior numero di presenze nella lega e a non essere mai stato draftato in un normale draft NBA. Malone, che ha collezionato 1329 presenze, fa parte di quei giocatori provenienti dalla fallimentare (nel senso che fece bancarotta nel 1976) ABA che arrivò in NBA nel famoso “dispersal draft” un escamotage che lega adottò per poter ingaggiare i giocatori provenienti dalla lega rivale. Di fatto quindi la situazione di Malone è borderline rispetto alla classifica di cui sopra e pensiamo sia giusto non prenderlo in considerazione per questa particolare classifica.

Fonti: YahooSports, BasketLive

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