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Quanto odio i “numeretti”

Eppure non mi convince. I numeri, lo so , sono contro di me, ma non riesco a vedere in lui un giocatore a cui dare la palla nei momenti decisivi. Perchè la differenza la fa questo, mica i numeri statistici. La differenza la fa il carisma, il talento che cambia le partite, gli occhi della tigre negli ultimi e decisi secondi di partita, gli anelli vinti e contro chi si vince… insomma i numeretti che seguono il nome, proprio non rientrano nel creare il campione.

Non dico che le statistiche non siano importanti, ma non rincorro i numeri e soprattutto non li considero l’unico gradiente che possa dare il valore del giocatore. Un grande rimbalzista, un grande marcatore oppure un grande stoppatore non è detto che possano rientrare nella stretta cerchia dei campioni solo per il fatto che producano cifre incredibili. Se poi il giocatore non prende in mano la squadra nei momenti caldi, se non si prende la responsabilità quando è in svantaggio oppure non riesce ad imporsi anche con la società nelle scelte riguardanti il roster quanto valgono quei numeretti?!?!

C’e’ chi fa la sua carriera sui numeretti, c’e’ chi gioca per fare più assist senza pensare alla partita, c’e’ chi pensa solo alla doppia doppia senza badare al gioco di squadra o alla fase difensiva. Non credo che questa reale problematica, che ha il basket Nba, abbia un colpevole o sia circoscrivibile ad alcuni nomi, è molto più diffusa e, anzi, rimane oramai l’unico valore di un giocatore in Nba, un valore così imperante che fa ottenere milioni di contratti in più o in meno.

Ci sono, naturalmente, anche considerazioni in merito a giocatori particolari che riescono a decidere le partite o a proporre del pressing difensivo di alto livello, ma sono realmente minoritari rispetto alla stragrande maggioranza che vive di numeretti. Poi però a 3 secondi dalla fine si nascondo dietro un blocco…mah!!!

7 risposte a Quanto odio i “numeretti”

  • Prince Mascio scrive:

    Lancio una provocazione…. Tutti parlano di Lebron e delle sue immense medie…( che non di possono assolutissimamente discutere). Ma nella mia squadra oggi cm oggi se potessi scegliere nel ruolo di ala un top player da costruirci attorno una squadra… Vado tt la vita su KD… 7-8 punti in meno a partita ma un giocatore al quale affidare la palla qnd serve x vincere le partite!

  • Prince Mascio scrive:

    Quoto “Forza Mago”!! Da ammiratore dei Thunder dico che possono creare qlcs di veramente importante se non questo ma dal prossimo anno… Hanno un FENOMENO che é Durant che si carica la squadra nei momenti chiave e si prende le responsabilità nei tiri decisivi qnd la palla è un macigno x tutti… Westbrook ha le potenzialità x diventare uno dei migliori playmaker di SEMPRE e non ho paura di prendermi le mie responsabilità nell’affermarlo ( a patto che diventi piu continuo, un po come Pato nel calcio) oltre ai 2 mostri sacri hanno un grande Harden che stagione dopo stagione migliora sempre di più sia in fase offensiva (!!!!) che in fase difensiva.. Hanno un Ibaka che non è male x niente e mette una bella fisicità e cm al quintetto.. Ed un ottimo sesto uomo che è Sefolosha…. Hanno un solo grande difetto… La mancanza di un vero centro!!!! Una squadra del genere che può dominare a lungo negli anni non si può presentare con il pur volenteroso Kendrick Perkins….. Non dico che avrebbe bisogno di Superman Howard o di Bynum (i migliori centri della lega) ma gia un buon Bargnani/Chandler/Monroe li renderebbe quasi imbattibili!!!

  • forza Mago scrive:

    Secondo me uno dei top player, che in realtà si merita questi appellativo è Durant, che nonostante le cifre sempre strabilianti, fa sempre e dico sempre la cosa giusta, e proprio per questo la sua media realizzativa è un po’ scesa, Harden fa più punti, riceve più palloni,ed è un altro che quasi sempre gioca la partita per la squadra e non per i numeri. Se westbrook cambia un po’ e si disciplina, occhio che questi vincono tutto e per un bel po’.

  • Prince Mascio scrive:

    Inevitabilmente riferito al Loser One… Lebron James….

  • ramas scrive:

    si si, siamo d’accordo, ma credevo ci fosse qualcuno che nello specifico abbia ispirato questo articolo, qualcuno come lebron e melo, giocatori che fino ad ora hanno dimostrato di essere forti, tra i più forti, ma che ancora non sono stati in grado di essere decisivi

  • Il Marchese dwl Grillo scrive:

    Non penso conti a chi si riferisce (a leggere i numeri della tabella potrebbe essere Lawson) bensì il concetto secondo cui basta fare tanti punti per essere forti senza tener conto del peso specifico che questi punti hanno nella lettura della gara

  • ramas scrive:

    di chi parli ?

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