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Primo stop per Heat e Thunder. Vittorie per Nuggets, Celtics, Mavs, Pacers, Raptors e Suns. Male New Orleans, Magic e Spurs

Andrea Bargnani e Tyson Chandler protagonisti degli istanti della gara

Sono ben 10 le gare della notte. A far scalpore è la contemporanea caduta dall’Olimpo degli dei: Heat e Thunder si vedono costretti a cedere il passo rispettivamente ad Atlanta (squadra davvero interessante) e i Mavs (che quando li si dà per morti tornano in vita). Vittoria per i Suns che all’US Arways Center di Phoenix contro Golden State ritrova finalmente il vero Steve Nash. Continuano a perdere i Wizards (sempre più ultimi nella lega) che stavolta cedono il passo ai Celtics, che da quando hanno ritrovaro Paul Pierce paiono non volersi fermare più. Tornano alla vittoria anche i Pacers dopo lo stop con Detroit e i Raptors (contro New York) guidati nel momento decisivo dal nostro Bargnani. Male Orlando (Howard racimola la povertà di 7 rimbalzi) che cede strada ai Pistons. Minnesota batte sul parquet amico gli Spurs. Alla terza partita in altrettanti giorni, le gambe di Denver si fanno pesanti ma i Nuggets di Gallinari riescono comunque ad avere la meglio sui non irresistibili Bucks. Ancora male gli Hornets che, ancora privi di Gordon, perdono anche con i Jazz.

BUCKS 86, NUGGETS 91
Denver gioca malino ma alla terza partita in tre giorni porta a casa un successo importante contro i Bucks per la quarta vittoria stagionale. Milwaukee parte davanti nel 4° quarto ma si fa raggiungere e superare dai Nuggets che grazie alle giocate del duo Harrington-Gallinari arriva in testa nei secondi finali dove il canestro di Lawson del +3 a 10” dalla fine, il successivo errore di Jennings da 3 e il 2/2 ai liberi di Gallinari decretano la vittoria di Denver. Season high per il Gallo sia sotto la voce punti (21) che in quella rimbalzi (10) mentre Harrigton è sempre più un fattore uscendo dalla panca (17 pts, 8 rebs, 7/12). Milwaukee non sfrutta la serata imprecisa al tiro di Denver (39%) e perde il suo 2° match stagionale nonostante i 17 punti di Jackson.

HAWKS 100, HEAT 92
Termina l’imbattibilità dei Miami Heat che vengono sconfitti in casa dagli Atlanta Hawks che disputano un sontuoso 4° quarto e grazie alla zona mettono in difficoltà l’attacco dei Miami Heat che si ferma a 92 punti (season low). Grandissimo impatto di McGrady che nell’ultimo periodo segna 11 dei suoi 16 punti e coadiuvato dalla triple di Pargo e Johnson (21 pts) costruisce la fuga di Atlanta. Brutta serata per Wade che chiude con un pessimo 4/17 dal campo che accompagna una doppia doppia da 12 punti e 10 assist. 28 punti per Lebron James (11/18) mentre Atlanta fa segnare la miglior perfomance stagionale dall’arco (56%).

HORNETS 90, JAZZ 94
Terzo ko consecutivo per i New Orleans Hornets che privi di Eric Gordon cadono in quel di Salt Lake City contro i Jazz. Match all’insegna dell’equilibrio e deciso soltanto nei minuti finali con le giocate di Harris e la schiacciata di Millsap a 55” dalla fine che regala il +5 ai Jazz che portano 4 giocatori in doppia cifra con un buon Al Jefferson che mette a referto 22 punti con 11/18 dal campo. Bene anche Harris (19 pts) e CJ Miles dalla panchina (11 pts). New Orleans tira il 50% e perde nonostante la grande gara di Jack fa l’Eric Gordon della situazione e segna 27 punti conditi da 11 assist. Altra opaca prestazione per Marco Belinelli che segna 6 punti in 37’ con 2/9 dal campo.

MAGIC 78, PISTONS 89
Una buona prova difensiva nel secondo tempo è la chiave del successo dei Detroit Pistons che battono gli Orlando Magic costringendoli a soli 32 punti segnati nella ripresa. In attacco ci pensa Ben Gordon che mette a referto una prova da 26 punti con 6 assist e 8/15 dal campo. 14 punti a testa per Stuckey e Prince che combinano per 14/17 dalla lunetta. Orlando prende solo 28 rimbalzi con Turkoglu che segna 4 delle 8 triple targate Magic. Howard segna 19 punti con 7 rimbalzi e 5 recuperi ma fa 3/8 ai liberi per la seconda sconfitta stagionale dei Magic.

PACERS 108, NETS 94
Indiana si riscatta dal ko di Detroit e torna al successo sbancano il Prudential Center di Newark grazie ad una prova corale e alla splendida esecuzione del tiro dall’arco. Sono ben 13 le triple a bersaglio su 21 tentativi con George che fa percorso netto (5/5) per i suoi 21 punti. Indiana prende definitamente il possesso della gara all’inizio del 4° quarto con due poderose schiacciate di Jones che regalano il +16 spegnendo ogni speranza dei Nets che si affidano al miglior Deron Williams stagionale (22 pts, 8 asts). Ma serve ben altro nonostante anche i 21 punti del rookie da Providence, Mashion Brooks.

RAPTORS 90, KNICKS 85
Dopo aver sfiorato il successo in quel di Orlando, i Toronto Raptors conquistano il 2° successo stagionale andando a vincere al Madison Square Garden di NY. Partita decisa nel finale con Andrea Bargnani che deposita il canestro del +3 a 46” dalla fine. Chandler risponde con la schiacciata del -1 ma ancora l’italiano fa 2/2 dalla lunetta per il nuovo +3 Raptors. Tocca ai Knicks che sbagliano la tripla del pareggio con Carmelo Anthony decretando la vittoria dei canadesi. 21 punti a testa per Bargnani e DeRozan mentre Calderon distribuisce 12 dei 21 assist di Toronto. Per New York si tratta della terza sconfitta in 5 gare, la prima in casa. Non bastano i 35 punti di Anthony che senza Stoudemire si prende ben 31 tiri.

SPURS 96, TIMBERWOLVES 106
Altra vittoria per i Minnesota Timberwolves che battono un’altra texana, i San Antonio Spurs, per il secondo successo di fila. Incide tantissimo nell’economia del match l’infortunio a Manu Ginobili che si frattura il 5° metacarpo della mano sinistra sul finire del 2° quarto. Minnesota tira benissimo (57%) e sfrutta la grande vena di Ridnour che con i suoi 9 assist ispira il duo Beasley-Love che combinano per 43 punti e 20 rimbalzi. San Antonio subisce 66 punti nel primo tempo e cerca di rientrare a metà 3° quarto ma le triple di Johnson e Love unite ad un paio di canestri di Milicic consolidano il vantaggio Wolves. 16 punti a testa per Jefferson e Duncan (5 asts) con Parker che chiude con 3/11 dal campo.

THUNDER 87, MAVERICKS 100
Dopo i Miami Heat, cade anche l’imbattibilità degli Oklahoma City Thunder che perdono a Dallas dopo 5 vittorie in fila. Per una sera, i Dallas Mavericks assomigliano tantissimo a quelli vincitori dello scorso campionato e limitano Durant e soci a soli 87 punti a referto con il 40% dal campo. Buon impatto di Vince Carter che guida i Mavs nel 2° quarto da 34 punti che da l’impronta alla gara di Dallas. Per il resto ci pensa Dirk Nowitzki che segna 26 punti con 6 rimbalzi e 10/16 dal campo. Bene anche Terry (16 pts) e Mahinmi che vince il duello con Perkins. Per i Thunder, ci sono i 27 punti di Durant ed i 18 (con 20 tiri) di Westbrook. Male anche al tiro da 3 (5/19) dopo aver disputato 4 partite su 5 al di sopra del 40%.

WARRIORS 91, SUNS 102
La prima partita di Steve Nash da Steve Nash corrisponde con il 2° successo stagionale per i Phoenix Suns che nel match disputato di pomeriggio all’US Airways Center di Phoenix, battono i Warriors. Il momento chiave è metà 4° quarto quando i Suns piazzano un parziale di 11-3 che trasforma il vantaggio di 3 lunghezze in un comodo 94-83 a poco più di 2’ dalla fine. Merito delle triple di Frye, Dudley e Nash. Il canadese chiude il suo match con 21 punti, 9 assist e 9/13 al tiro mentre Morris continua la sua crescita costante (16 pts, 9 rebs). Per i Warriors, 3° ko su 5 gare nonostante il 50% dal campo ed un Ellis da 18 punti e 11 assist.

WIZARDS 92, CELTICS 100
Nella riedizione del match disputato 24 ore prima a campi invertiti, i Boston Celtics sfruttano il fattore TD Garden e battono nuovamente i Washington Wizards al termine di una gara piuttosto equilibrata e decisa soltanto nell’ultimo quarto. Decisivi Ray Allen, che segna 11 punti nell’ultimo periodo e Paul Pierce che deposita la tripla del +7 a 30” dalla fine. Per Boston è la terza vittoria di fila ottenuta grazie al 10/20 da 3 e alle buone prove degli stessi Allen (28 pts, 6/7 dall’arco) e Pierce (21 pts). Washington incappa nella quinta sconfitta consecutiva e resta ancora a secco di vittorie. Blatche segna 28 punti mentre Wall è impreciso al tiro (4/13).

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