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Piatto ricco, mi ci ficco

I Lakers superano i Knicks come franchigia più ricca della NBA

Non è tutto oro quel che luccica, ma ultimamente la NBA sembra veramente essere una gallina dalle uova d’oro. Una serie di ottimi contratti televisivi e il nuovo contratto collettivo hanno aumentato il valore medio delle squadre NBA alla cifra record di $393 milioni di dollari (il 6.5% in più rispetto lo scorso anno).

Rimandando ad un prossimo articolo gli effetti avuti dal contratto collettivo sul valore delle franchigie, parliamo degli introiti televisivi.

A far da volano al movimento è stato il clamore suscitato dalla firma di James con gli Heat. I numeri dell’ascesa della NBA sono impressionanti con un indice di gradimento per la NBA a livello nazionale e locale in vertiginosa ascesa, con la TNT (+50% di ascolti) , la ESPN (+29%) e la ABC (+30%) che versano alla lega qualcosa come $930 milioni di dollari l’anno per trasmettere le partite a livello nazionale.

Avvantaggiati dall’avere ampiamente la platea televisiva più vasta (271 mila abbonati il 73% in più della seconda platea appartenente ai Chicago Bulls) i Lakers, più di tutti, hanno beneficiato degli aumentanti introiti televisivi (spodestando dal gradino più alto i New York Knicks) grazie alla firma nello scorso anno di un accordo (a salire, ndr) ventennale con la Time Warner Cable alla stratosferica cifra di $200 milioni di dollari annui (di media) a partire dalla prossima stagione 2012-13. L’accordo prevede la creazione di 2 canali regionali tematici sui Lakers: uno in inglese, l’altro in spagnolo. Tale accordo ha permesso di far lievitare il valore della franchigia giallo-viola alla stratosferica cifra di $900 milioni di dollari (+40% rispetto la scorsa stagione).

Un po’ a sorpresa, la seconda squadra ad maggiormente aumentato il proprio valore (in termini di incremento rispetto allo scorso anno, +24%) è Golden State che ha raggiunto  un valore stimato di $450 milioni di dollari siglando un nuovo contratto di 18 anni (ma con possibilità di rinegoziazione) con Comcast SportsNet che ha portato subito $50 milioni di dollari nelle casse della franchigia e quasi ne triplicherà gli introiti televisivi annui (da $9 a $25 milioni).

Boston (che è la quarta platea per numero di spettatori dell’intera NBA, dopo Lakers, Bulls e Knick) ha invece esteso l’accordo in essere con Comcast SportsNet New England per altri 20 anni (fino al 2038), acquisendo il 20% del canale tematico regionale e portando a casa quasi $20 milioni di dollari l’anno.

Questo il valore aggiornato delle franchigie calcolato da Forbes:

1. Los Angeles Lakers, $900 milioni (+40%)
2. New York Knicks, $780 milioni (+19%)
3. Chicago Bulls, $600 milioni (+17%)
4. Dallas Mavericks, $497 milioni (+13%)
5. Boston Celtics, $482 milioni (+7%)
6. Miami Heat, $457 milioni (+8%)
7. Houston Rockets, $453 milioni (+2%)
8. Golden State Warriors, $450 milioni (+24%)
9. San Antonio Spurs, $418 milioni (+3%)
10. Phoenix Suns, $395 milioni (-4%)
11. Orlando Magic, $385 milioni (-)
12. Toronto Raptors, $382 milioni (-4%)
13. Portland Trail Blazers,  $370 milioni (+4%)
14. New Jersey Nets, $357 milioni (+14%)
15. Oklahoma City Thunder, $348 milioni (+6%)
16. Utah Jazz, $335 milioni (-2%)
17. Detroit Pistons, $332 milioni (-8%)
18. Cleveland Cavaliers, $329 milioni (-7%)
19. Washington Wizards, $328 milioni (+2%)
20. Los Angeles Clippers, $324 milioni (+6%)
21. Denver Nuggets, $316 milioni (-)
22. Philadelphia 76ers, $314 milioni (-5%)
23. Sacramento Kings, $300 milioni (+2%)
24. New Orleans Hornets, $285 milioni (+2%)
25. Indiana Pacers, $283 milioni (+5%)
26. Charlotte Bobcats, $277 milioni (-1%)
27. Minnesota Timberwolves, $272 milioni (+3%)
28. Atlanta Hawks, $270 milioni (-8%)
29. Memphis Grizzlies, $269 milioni (+1%)
30. Milwaukee Bucks, $268 milioni (+4%)
Fonti: Forbes, YahooSports

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