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Numeri e logica

Fino ad ora ogni previsione è stata confermata, cioè Miami e Chicago a Est e Oklahoma a Ovest… ma non è proprio così semplice la lettura di questo campionato con l’asterisco. Se ci vogliamo fermare ai dati e ai numeri, allora si questa è la lettura che ci darà le finali di conference, ma , come abbiamo visto lo scorso anno, i numeri non sono tutto, e allora…

Ad oggi Dallas e New York starebbero fuori i playoffs, primo turno ad Est Chicago vs Boston e Miami vs Cleveland (l’incubo di Lebron!!!), a ovest i Lakers sarebbero settimi e affronterebbero Denver… incredibile! Certo questi dati, portati al discorso playoffs, è inutile commentarli e ripeto sono solo numeri che tra 4 mesi saranno sicuramente stravolti, ma sono l’inizio di un mio discorso un bel pò più articolato.

Credo che le squadre che hanno cambiato meno, come Miami, Chicago, Oklahoma, Denver e San Antonio ora stanno avendo un rendimento migliore rispetto a squadre che hanno cambiato o addirittura stravolto il proprio roster come Los Angeles, New York, Dallas e New Jersey. Cambiamenti anche di allenatore, non solo di roster, sono da considerare come variabili che adesso frenano un pò ma potrebbero risultare utili successivamente. Poi ci sono franchigie che sicuramente si sgonfieranno, come Utah, Cleveland e Philadelphia oppure altre che fisiologicamente risaliranno come Boston, Dallas, i Lakers e New York.

Ad Ovest c’e’ più equilibrio visto che al primo posto ci sono 5 squadre (tutte a 2 sconfitte) mentre a Est solo 2 (Miami e Chicago). Dalla parte del pacifico possiamo pensare a 11 squadre che potranno lottare veramente per i playoffs mentre dalla parte atlantica fatichiamo a trovare 9 compagini pronte per la post-season anche se il campione dovrebbe uscire proprio da quest’ultima conference.

Queste considerazioni sono tutti dati di fatto semplici da dedurre, ma sono l’esatto specchio di quello che sta succedendo e di quello che si è costruito durante la lunga pre-season. Secondo me i valori reali sono già belli chiari e sono fuoriusciti gli equilibri che decideranno la stagione regolare. A volte basta poco, alle franchigie Nba, per poter arrivare ai piani alti della propria Division e della propria Conference, è un campionato che non ti permette di pensare troppo alla sconfitta, ma ti proietta subito verso la partita successiva e questo ti da la possibilità di correggere immediatamente gli errori. A volte basta giocare per migliorarsi come squadra, tecnicamente servono gli allenamenti, ma lo spirito e la gestione del gruppo vive di adrenalina che è presente soltanto contro un avversario. 

Dunque i numeri e gli equilibri finora espressi varranno per la regular season, ma durante i playoffs anche gli squadroni potranno essere battuti solo da chi, durante la stagione, avrà saputo migliorarsi, forgiarsi nelle partite e trovare un gruppo che all’inizio della stagione non esisteva. Chi saprà fare tutto ciò? Chi saprà incarnare lo spirito guerriero oramai traslocato da  Dallas? Queste sono domande a cui risponderemo solo in primavera. Io vedo favorita Miami solo se saprà creare, all’interno della propria panchina, un’alternativa psicologica a Wade e Lebron, in alternativa vedo Chicago o Los Angeles, perchè credo che lì ci sia margine per cambiare il proprio gioco.

2 risposte a Numeri e logica

  • Simo scrive:

    omg “italian KD” pronostici davvero azzardati.

  • italian KD scrive:

    Vince OKC in finale contro i BUllS. Tutto questo se Howard o Deron Williams, sicuramente i go to guy più scontenti della lega, non si trasferiscono in una squadra già competitiva(lakers,occhio a Portland).

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