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Nervi tesi in casa Wizards

Flip Saunders si infuria con JaVale McGee per una schiacciata

La dodicesima sconfitta stagionale (su 13 impegni) ha visto i Wizards ritrovare (in maniera definitiva?) il miglior Wall ma potrebbe aver lasciato un segno nello spogliatoio che va ben oltre il semplice pessimo avvio di stagione.

Il momenti incriminato è il minuto 2′:34″ del terzo quarto della sfida di questa notte quando, lanciato in contropiede, JaVale McGee (finalista sconfitto da Blake Griffin dello Slam Dunk Contest dell’All-Star Game 2011) ha voluto regalare ai propri tifosi una schiacciata da All-Star Game: auto-alzata della palla sul tabellone e schiacciata finale (qui trovate, tra le azioni della gara, il video della schiacciata)! Presenti in visibilio per il gesto di estremo atletismo ma tra di loro c’è qualcuno che non apprezza: si tratta del suo coach, Flip Saunders (2 volte allenatore dell’All-Star Game, 2 volte campione della CBA e 2 volte CBA Coach of the Year), che pochi minuti dopo sostituirà McGee per non farlo più entrare.

“Gliel’ho detto chiaro in faccia: quello che ha fatto è inaccettabile. Forse sono troppo della vecchia scuola. Ma noi dobbiamo giocare concretamente non per le telecamere.  L’ho detto tante volte e sto ancora qui a ripeterlo: abbiamo alcuni giocatori che giocano più per lo spettacolo che per vincere.” – Flip Saunders, head coach dei Washington Wizards

Gli fanno eco John Wall e il veterano Mo Evans:

“Una schiacciata è una schiacciata. Sarebbe stato meglio per tutti se avesse preferito fare una normale schiacciata. Eravamo 1-11 come record della lega e non c’era nessun bisogno di di fare quel tipo di schiacciata. So che lui era felice, ma quel che conta è fare canestro.” – John Wall

“Mi ricorda una mia esperienza passata (ai Detroit Pistons quando perse le finali di Eastern Conference, ndr) dove eravamo un po’ avvezzi a giocare per fare show, potevamo vincere ed eravamo ai playoff. Quell’anno andammo a Miami e ci diedero una lezione riportandoci con i piedi a terra. Ora abbiamo già difficoltà a vincere le gare, non abbiamo bisogno di risvegliare l’orgoglio degli avversari. Ma è una lezione che McGee ha compreso negli spogliatoi…” – Mo Evans

Anche se in maniera molto diplomatica, l’altro asso dei Wizards, Nick Young si schiera con McGee:

“Non so che dire. Immagino l’abbia fatto per divertimento. Se ci si diverte si gioca meglio. So che tipo di persona è JaVale a volte lo fa (giocare per lo show, ndr), occasionalmente, e torna ad essere quello di prima. Sta cambiando, sta giocando bene e voglio difenderlo. Ma capisco anche da che suola proviene il coach ma sono cresciuto assieme a JaVale e a coach Saunders e voglio continuare con loro. Per questo prendo le parti di JaVale.” – Nick Young

Questo il commento laconico del protagonista, suo malgrado, della vicenda JaVale McGee:

“Sembra che se sei in contropiede nel terzo quarto, e il tuo bilancio di squadra è 1-11, non si può fare quello che ho fatto. Ho solo provato a fare qualcosa che caricasse la mia squadra in quel momento e ho schiacciato in quel modo. E se andate a vedere da quel momento abbiamo avuto un parziale positivo.” – JaVale McGee

La classica frase che dice uno ha capito l’appunto che gli viene fatto dal coach (vero Evans?).

Obiettivamente, la NBA è anche (e soprattutto) questo: spettacolo allo stato puro. Il rispetto per l’avversario è la prima regola del basket (a differenza di altri sport) ma non si può punire in maniera così plateale un il terzo realizzatore della propria squadra (12 punti a gara di media) solo perché si ha regalare ai propri tifosi una schiacciata spettacolare.

Avrei trovato le critiche di coach Saunders più sensate se fatte nello spogliatoio non così plateali. Evidentemente la sua panchina comincia a scottare e un po’ di nervosismo ha preso il sopravvento anche su un coach esperto come lui.

Fonte: SB Nation

12 risposte a Nervi tesi in casa Wizards

  • Ugo scrive:

    Wall è potenzialmente un crack, ma è al secondo anno e ha iniziato la stagione malissimo. Non è ancora uno che trascina la squadra alla vittoria.
    N. Young è un discreto giovane come ce ne sono dozzine in NBA, non vedo come si possa costruire una squadra su un giocatore così.
    Lewis? Ma non si è ritirato? 🙂 Un giocatore da 11 punti a partita, incredibile che Washington non abbia usato l’amnesty sul suo contrattone inguardabile.
    Poi c’è McGee, appunto: grande atletismo, scarso talento offensivo, testa da rivedere. Tra l’altro ancora acerbo: terzo anno, 24 anni appena compiuti.
    Ci vorrebbe un miracolo per fare i PO, considerato che a Est ci sono Miami, Bulls, Indiana, Celtics, Philadelphia, Orlando, Atlanta, New York, Bucks… Come fanno a finire davanti a 2 tra queste (oltre che alle altre?). Guardati le previsioni di inizio stagione (power rankings): credo che nessuno li abbia messi tra le prime 20 squadre (su 30).

  • Prince Mascio scrive:

    Wall-Young-Lewis piu McGee se ti sembra scarsa come base di squadra….. Nella vittoria coi Thunder finalmente si sono visti schemi offensivi finalmente fluidi… E x battere Oklahoma non credo si sia cosi scarsi….

  • Ugo scrive:

    Mi risulta che Saunders abbia giusto fatto una faccia eloquente e che lo abbia sostituito all’azione DOPO, visto che si era pure perso un avversario in difesa. Dimostrando che è più attento a fare il buffone (triple doppie da ridere, schiacciate da gara) che al punteggio sul tabellone.
    Ed è un peccato, perchè pur essendo un giocatore offensivamente limitato, ha un’atletismo che potrebbe essere molto utile alla squadra.
    Guardacaso, dopo il richiamo alla disciplina, è arrivata una vittoria contro i Thunder.
    E McGee ha pure giocato.
    Mi riesce oscuro comunque pensare come questa squadra dovrebbe aspirare quantomeno ai playoff. E’ una squadra medio-scarsa, lo si sapeva fino da inizio anno.
    Quello che dovrebbe evitare è il peggior record (percentualmente) della storia della lega.

  • Prince Mascio scrive:

    Tanto x cominciare stiamo parlando di 2 punti REALIZZATI e non sbagliati.., quindi non vedo il perchè di tt qst discussione… Ribadisco qnt detto.. Tt contro McGee che sicuramente non è Jordan… Ma scusate Saunders x parlare è Phil Jackson??? Non mi sembra… Quindi se vuoi rimproverare un tuo uomo lo fai nello spogliatoio o durante il timeout.. No davanti i media…2 xk il grande Saunders non parla del non gioco che è riuscito a dare a una franchigia che puo tranquillamente lottare qntmeno x sperare di entrare nei PO x i nomi di cui dispone??? Mi sembra molto un modo x levarsi dai cattivi riflettori dando contro un proprio uomo ( cosa che un allenatore non deve MAI fare)… Poi ovvio non stiamo parlando ne di MJ ne di mr triangolo… Xo…

  • Ugo scrive:

    Ma che c’entra il rispetto degli avversari… Questi son la barzelletta della NBA, gli unici a cui mancano di rispetto sono loro stessi. Cosa vuoi che freghi a un Lebron se un avversario sotto di 20 punti si mette a fare un alley hoop a se stesso, se quello è stupido problemi suoi.
    McGee, come è stato giustamente ricordato, non è nuovo a trovate di questo tipo, nonostante gli inviti del coach a risparmiarsele. E tutta l’america gli sta ridendo dietro.
    Questo se ne infischia delle direttive del coach. Stessimo parlando di Jordan, magari potrebbe permetterselo, siccome invece è McGee, farà meglio a rigar dritto altrimenti finisce in panca.
    Cos’ha da perdere Sauders? Con McGee perdevano uguale.
    Il coach deve tentare di trasmettere a tutti i giocatori una mentalità di squadra, in cui ognuno si sacrifica per il bene di tutti i compagni. Se McGee si mette a fare la gara delle schiacciate in partita, Wall si diverte a cercare rubate in giro senza tenere il proprio uomo, Blatche si mette a sparacchiare appena ha il pallone per mettere punti sul tabellone, è chiaro che la squadra va in vacca.
    E’ come se Mutu si mettesse a battere i calci di rigore di tacco, giusto per “dare la scossa”.
    Son sicuro che verrebbe preso a calci da allenatore e compagni.

  • Il Marchese del Grillo scrive:

    Fossi in Saunders mi preoccuperei di far girare una squadra che così male non è…una schiacciata spettacolare ci può stare (tanto più che ha realizzato i 2 punti) e concordo con Prince Mascio quando dice che sarebbe molto di più mancare di rispetto ad avversario che sta perdendo di 30 che non in questa occasione…

  • Anonimo scrive:

    a McGee non frega niente vincere… dimostrazione: l’anno scorso per raggiungere la tripla doppia ha cercato di tutto (tirava solo più lui) durante una partita che mi sembra stessero pure perdendo alla grande… se questo è giocare per vincere…

  • Prince Mascio scrive:

    Ah sul +30 non è mancare di rispetto all’avversario??? Mah…. Punti di vista…. E poi non mi si venga a dire che le 12 sconfitte sono maturate x le “giocate all star game” di mc gee invece che x la mancanza completa di schemi offensivi dei wizards… Anche li colpa delle schiacciate di mcgee???

  • Ugo scrive:

    Io non concordo, dò pienamente ragione a Saunders.
    McGee evidentemente non ha interesse rispetto al record della sua squadra se ha in testa di mettersi a fare all-star game durante la regular season.
    Ha trasformato 2 punti sicuri in 2 probabili, questo è il problema.
    Lo può fare (ma guardacaso non lo fa mai) una squadra in zona PO quando sta sul +30 nell’ultimo quarto.
    Una squadra che ha perso 12 partite su 13 e sta facendo ridere anche nella partita in corso, forse farebbe meglio a fare il lavoro sporco e pensare a come portare a casa qualche vittoria.

  • Il Marchese del Grillo scrive:

    Concordo Prince ma che mancanza di rispetto sono gli ultimi della classifica…invece di attaccarsi a queste cavolate perché Saunders non si interessa a far fruttare meglio il roster che ha (che non è assolutamente da 1-12)

  • Prince Mascio scrive:

    Magari poteva essere un modo x scrollarsi la tensione di dosso dato il pessimo avvio… Poteva essere la miccia decisiva che fin qui il coach non mi sembra essere riuscito a dare… Eppure non mi sembra cosi scadente il parco giocatori a disposizione del buon Saunders… Non credo che si possa parlare di mancanza di rispetto x gli avversari in qst caso classifica alla mano e non…. Certo l’avessero fatta a Miami o Los Angeles forse….

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