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Miami: Non bastano i Big Three per fare una squadra!

Quella subita stanotte con i Denver Nuggets è la 3 sconfitta consecutiva per i Miami Heat (la decima consecutiva a Denver) che ancora una volta crollano nel quarto quarto quasi a dimostrare mancanza di carattere e, a questo punto, di condizione. Vittoria importante per Nuggets che agguantano lo stesso record di Miami (8-4). La classifica corta (e gli impegni ravvicinati) mostrano gli Heat in caduta libera nella classifica della Eastern Conference: da prima a sesta forza e superata nella classifica della Southeast Division da Orlando e raggiunta da Atlanta.

Ennesima ottima prestazione dei Nuggets che sono riusciti a trovare nel tiro dall’arco l’arma con cui scardinare la difesa di Miami e nei punti di Nene sotto canestro quelli con cui finire l’avversario agonizzante.

Per Wade (comunque autore di una prestazione opaca) arriva anche la beffa di una forte distorsione a 7:24 dal termine su un tentativo di stoppata, gli accertamenti non hanno evidenziato nulla di rotto, ma nel basket i tempi di recupero per infortuni alle caviglie restano incerti (si parla di alcuni giorni) soprattutto in considerazione del fatto che Wade si era già infortunato al polpaccio nella gara contro i Clippers.

Stavolta non c’è molto da rimproverare agli Heat i suoi uomini nella fase offensiva (se non a Wade e Bosh che tirano con un non esaltante 6/14 e 6/15 dal campo). Stavolta a tradire Miami è stata la fase difensiva, la mancanza di omogeneità, diciamo anche la voglia di aiutare il compagno in difficoltà. Anche Spoelstra a fine gara ammette che c’è da lavorare sulla fase difensiva, perché nel campo aperto Denver è riuscita a fare ciò che voleva.

Ma, se i Nuggets sono sembrati più gruppo, su entrambe le squadre (e le loro ambizioni di vittoria finale) pesa la spada di Damocle della pessima fase difensiva; lo abbiamo ripetuto tutte le volte che abbiamo potuto: non sempre basta segnare tanti punti se non si ha una solida base difensiva su cui costruire il prossimo attacco.

Ecco questo è il punto: durante le prime gare Miami aveva costruito le proprie vittorie su una difesa in grado di ribaltare velocemente l’azione da difensiva in offensiva e li avevamo criticati per non avere valide alternative d’attacco a tale gioco fisico se oltre al gioco d’attacco a difesa schierata viene a mancare anche quella fragile compattezza difensiva costruita lo scorso anno e mostrata nelle prime uscite di quest’anno Miami, nonostate i “Big Three” diventa una squadra umana come le altre.

Non bastano i Big Three per fare una squadra…e senza una squadra non è detto che si riesca a vincere l’NBA.

17 risposte a Miami: Non bastano i Big Three per fare una squadra!

  • Prince Mascio scrive:

    Qui non è questione se essere simpatizzanti lakers o simpatizzanti heat… Si parla fatti alla mano del NON gioco di Miami nonostante ha un roster superiore alle altre…al 70% la colpa è si Spoelstra che in 2 anni non è riuscito a plasmare una squadra che dovrebbe andare col pilota automatico non appena assimila quei 2-3 movimenti difensici, dall’altra chi va in campo e viene strapagato la differenza non puo farla solo contro le squadre di medio-bassa classifica e sparire nei momenti chiave ( ogni 4 quarto..)

  • Sir Mitch scrive:

    a me sembra che questo articolo sia stato fatto per dare addosso a lebron e gli heat , perchè dice cose ormai dette e ridette e cmq abbastanza tirato nei contenuti , mi sembra che si tenga un po’ troppo la parte dei Lakers ………………oh magari mi sbaglio è solo un impressione !
    Ricordatevi che l’anno scorso dopo miliardi di ciritiche sono arrivati a un passo dal vincerlo l’anello e se proprio vogliamo dirla tutta se Dio non avesse aiutato i Dallas a quest’ora erano i campioni in carica ………..cmq con i se non si va da nessuna parte però dargli addosso a gratis mi sembra un po’ da tifoso di calcio .

  • Lore2324 scrive:

    Son gusti si…come io ad esempio preferisco kobe…ma come disse Federico buffa in una puntata di love of the game su SKY ad una domanda su chi e più forte kobe o le bron disse…i loro avversari ci pensano un Po poi dicono kobe…perché e più pericoloso da tre e ha più movimenti in Attacco con cui segnare…con questo nn voglio dire che sia più forte…son sempre gusti..questo pero lo dicono chi li marca..

  • ales scrive:

    mah Apparte le ultime 3 partite, le altre sbbiamo giocato abbastanza bene. cmq sia io preferisco lebron che kobe, sn gusti. forza heat!

  • Lore2324 scrive:

    Io ales nn penso che si interesse dire che Miami non e una squadra…gioca poco e male di squadra…questo magari si…compensa con le individualità..ma magari nn sempre basta..per quanto riguarda phil jackson ho letto che nn ha minimamente voglia di tornare ad allenare…

  • dban scrive:

    sicuramente si riprenderanno….spero di no!

  • Il Marchese del Grillo scrive:

    Fortunatamente per lo spettacolo coach Jackson non li allena altrimenti sarebbero almeno 5anni sicuri di titolo…

  • Prince Mascio scrive:

    A livello di roster rispetto lo scorso anno è migliorata molto miami con battier e un bel rookie cm cole… Ma il livello del gioco ancora stenta… E molto… (Ovviamente stiamo pur sempre parlando sulla carta dei piu forti e dei strafavoriti) purtoppo oltre ad essere “condannati” a vincere, con l’attenzione mediatica che attirano sono destinati a stravincere!( al momento non fanno nessuna delle 2…) immaginate questi heat in mano a coach Jackson…….

  • Il Marchese del Grillo scrive:

    Non mi reputo un tifoso dei Lakers e assolutamente non amo i lacustri…ma non si può non ammirare un giocatore (lui si, vincente) come Kobe…

  • ales scrive:

    no pero la frase”Non bastano i Big Three per fare una squadra…e senza una squadra non è detto che si riesca a vincere l’NBA” e’ cm dire che i miami non hanno una squadra non e’ vero! apparte bosh wade e lebron ce ne sono altrj forti chalmers, cole, jones, miller per me nkn hanno niente di meno dei gallinari e dei vkstrj amati kakers. noi abbiamo una squadra non sonk solo dwade e lebron.

  • Lore2324 scrive:

    Be’..che a basket nn di vince solo in tre lo si e già visto l anno scorso….io vedendo giocare miami non ho ancora visto cambiamenti rispetto all anno scorso…pero km vedo grandi avversari ad est oltre ai bulls…che certamente non hanno risolto i loro problemi in attaco con Hamilton che e un ex giocatore ormai..

  • Il Marchese del Grillo scrive:

    Ales, a me non è sembrato un articolo contro Miami ma solo un’analisi del problema attuale degli Heat…l’ultima frase la vedo più come un incentivo a rendere più partecipi gli altri giocatori che spesso si nascondono ed evitano responsabilità perché tanto ci sono loro 3

  • ales scrive:

    vero tutto, ma l ultima frase non mi e’ piaciuta. ok ne abbiamo perse 3 di fila, pero stiamo ancora all inizio mancano tante partite.

  • Stefano scrive:

    ragazzi è presto, ricordate l’anno scorso, questi sono arrivati in finale. (detto da uno che li odia)

  • italian kd scrive:

    Dei big three l’unico che sa fare veramente tutto e quindi anche difendere è Wade, o meglio è quello dei tre che ogni tanto si prende la briga anche di difendere, Bosh è un moscio, e Lebron pensa che fare più punti se non difendi ti farà vincere comunque, si vede da come gioca, tanti assist e punti, le stoppate le fa solo per lo spettacolo, quasi sempre stoppa su i contropiedi avversari, recuperando da dietro, così per fare spettacolo. Invece ricordo un Wade attacato aa Ray Allen e a Kobe.

  • Il Marchese del Grillo scrive:

    Concordo in pieno ma questa temprenea debacle di miami è cmq molto strana

  • Prince Mascio scrive:

    Verissimo… Come in ogni sport la difesa è la base di ogni successo…

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