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Le sconfitte importanti

Anche Wade sbaglia partita, e non basta a Miami il solito incredibile Lebron e un buon Bosh per vincere, prima sconfitta arrivata. Gli altri che perdono sono i Thunder che non riescono a fermare l’orgoglio di Dallas che ha risposto, con i fatti, alle critiche piovutegli addosso (anche da noi!).

Queste due sconfitte sono salutari per l’intera lega, adesso si è visto che anche Miami, se si riesce a bloccare il gioco in velocità e i continui alley hoop destinati a Lebron, può essere sconfitta. Non è semplice arrestare il gioco di Miami, non perchè abbiano un gioco particolare, ma perchè la somma del talento e della fisicità di Lebron e Wade non ce l’ha nessuno. Mancano è vero di molti tasselli per fare una squadra, ma questo lo sanno tutti in Florida, dai giocatori all’allenatore e al general manager (Pat Riley), ma è uno scotto che pagano volentieri, perchè le iniziative dei loro fenomeni ripagano di tutte le mancanze.

Ripagano i tifosi, contenti nel vedere uno spettacolo sempre più incredibile, ripagano la Lega perchè gli Heat sono uno sponsor a livello mondiale, ripagano le televisioni con ascolti sempre crescenti e ripagano le loro spese andando in positivo su tutta la linea. Insomma la macchina degli Heat si ripaga anche quando perde, anzi forse di più perchè tutti aspettano la caduta dei più forti. L’anno scorso è stata una stagione particolare, ma non tutti gli anni i più forti perdono.

Oklahoma ha fatto rinascere lo spirito dei Mavericks che, davanti al proprio pubblico, deliziano i tifosi con un gioco e una grinta mai visti quest’annno. La corsa è sempre difficile per loro, ma questo tipo di vittorie fa bene al morale della squadra e fa capire che possono lottare, soprattutto ad ovest, per togliersi qualche sassolino. Sanno benissimo che il campione quest’anno uscira dall’East Conference, ma hanno dimostrato di poter battere la squadra più forte dell’Ovest. I Thunder sembrano invece arretrare soprattutto sul piano del gioco espresso, perdere a Dallas è possibile non è questa la sorpresa, dove spiccano i pochissimi assist di Westbrook (quello che sta dando meno alla causa dei Thunder) e un gioco sottocanestro latitante.

Non voglio dire che siccome perdono, Miami e Oklahoma debbono cambiare tutto, ma è pur vero che, analizzando le partite, notiamo delle problematiche che debbono essere affrontate subito per poter migliorare in vista delle partite di playoffs, che sono tutte un’altra storia. Miami DEVE far entrare nel gioco di più la squadra e non i singoli, rischiando di perdere partite punto a punto ma cercando di affidare i palloni decisivi non sempre e solo a Wade, ma cercando anche Bosh o qualche tiro perimetrale da parte di qualche altro giocatore. Forse perderanno 4-5 partite in più a fine anno, ma acquisteranno molto in solidità. Per i Thunder che dire, diventa troppo importante il rendimento di Westbrook che, se si assenta dal gioco, rischia di diventare deleterio. Se riuscissero a incanalare il talento di Russell a vantaggio della squadra, dei loro lunghi (Perkins in primis) e delle loro guardie, diventerebbero inarrestabili. In pratica, vedere che in tutta una partita Oklahoma ha sfornato 12 assist (quando dovrebbero essere solo quelli di Westbrook) è emblematico

9 risposte a Le sconfitte importanti

  • Mirko Novelli scrive:
  • Ugo scrive:

    Scusate ma dove sono i commenti? C’è scritto che ce ne sono 7 ma ne vedo solo 2…
    Su un altro post c’è scritto che ce ne sono 3 e non ne vedo nessuno!

  • Prince Mascio scrive:

    Quando si ha in squadra Lebron e Wade , puoi anche giocare male.. Poi ci pensano loro a vincere le partite con le LORO giocate… Certo è che qst è una condizione da porre quando essendoci un gioco di SQUDRA e non riuscendo con il gioco a scardinare le difese ,allora si affidano le palle che scottano ai 2 MOSTRI negli ultimi 6-7 minuti.. se qst avviene da inizio partita allora prima o poi la batosta arriva (vedi Dallas nella Final una team che gioca di SQUDRA e che nei momenti clou si affida anche lei ai suoi 2 Big Nowistki e Kidd)…. Bosh ancora sotto le aspettative… Un play decente .. E un buon centro allora si che diventano imbattibili…. Ora come ora con la stagione corta e intensa si è piu a rischio affaticamento muscolare e non…. E se nelle fasi cruciali Wade e Lebron saltassere qlc gara importante… Tutte le lodi fatte a Miami fino ad ora????

  • Ugo scrive:

    Mah, dire che Miami è la più forte con questa sicurezza mi pare fuori luogo.
    Sono 2 giocatori tra i primi 5 della lega più un grande lungo sopravvalutato.
    Ma poi? Le carenze in C e PG non son state colmate, se non parzialmente.
    Norris Cole sta andando bene, ma è un giocatore alla Wade, cosa aggiunge nei momenti chiave?
    Battier è un grande… ma NON era quel che serviva in realtà (ossia un centro decoroso).
    Che poi i campioni debbano uscire da Est di sicuro… ok gli Heat, i Bulls sono in piena corsa, ma la cosa finisce lì. I Celts son belli che sepolti come contender. Orlando ha solo Dwight.
    A Ovest ancora abbiamo i campioni uscenti, i Lakers non ancora morti e Oklahoma in netto progresso.
    Gli Heat partono favoriti, ma di certezze non ne vedo.

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