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Il Mago fuori almeno un mese

Tutti lo sanno, calendario alla mano, che giocare un giorno si e uno no per 4 mesi porta sicuramente ad aumentare la percentuale di infortuni della squadra, soprattutto dei giocatori più utilizzati.
Ed infatti l’altro giorno si è rifermato il Mago per un riacutizzarsi del problema al polpaccio, probabile stop di 1-2 mesi per lui. Insomma non fa certo piacere, da italiano, vedere il mago giocare 80 minuti in 2 giorni di ritorno da un infortunio. Capisco tutto ma Toronto potrebbe gestire meglio il suo “uomo franchigia”. Perdere una o due partite in più, quest’anno, non cambia proprio nulla ai Raptors e allora perchè accelerare il ritorno di Andrea e spomparlo con due partite senza riposo?

Ad oggi è il sesto realizzatore Nba, poteva puntare a migliorare ancora di più questa importante (almeno in Nba) classifica che, se conclusa nelle prime posizioni, può aiutarti a trovare franchigie e contratti importanti. Non è la priorità del Mago, che avrà il contratto in scadenza nel 2016, ma puntare sulla continuità statistica e sull’integrità fisica è il vero obiettivo di Bargnani.
Alcune volte veramente in America il giocatore non conta nulla, ma si inseguono solamente gli introiti che garantisce con la sua presenza sul parquet. Per concludere dico che per i Raptors sarà un mese (spero) dove non ci saranno risultati  positivi e, in una stagione così compressa, le partite saltate dall’italiano saranno troppe anche per gli introiti economici. Spero questo insegni qualcosa alla dirigenza dei canadesi.

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