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I Thunder volano. Bene Lakers, Magic e Blazers. Rubio incanta e Minnesota vola.

Sono “solo” sei le gare NBA svoltesi stanotte. Continua la crisi di identità dei Washington Wizards e di John Wall che stavolta perdono (sempre pesantemente) con i Timberwolves con un Rubio in versione Stockton e Love ancora sugli scudi per rimbalzi catturati e punti segnati. Vincono i Magic contro Sacramento e lo fanno (udite, udite) nonostante la peggior prestazione in carriera di Howard. Continua a viaggiare ad alta velocità Oklahoma City che stavolta si sbarazzano degli Spurs che già privi di Ginobili perdono anche Blair e Parker. Ai Suns basta ritrovare un ottimo Nash per metà partita per sbarazzarsi dei Bucks. Bene anche i Blazers che battono in scioltezza i Cavaliers. Bene anche i Lakers che grazie al predominio sotto canestro del duo Bynum-Gasol e alla buona vena realizzativa di Bryant vincono contro i Grizzlies (per la verità privi di Randolph).

Cleveland CAVALIERS 78 – Portland BLAZERS 98
Vittoria in volata per i Blazers che confermano il loro buon inizio di campionato battendo i Cavs grazie ad un super quarto tempo. A far la differenza è la coppia delle meraviglie Aldrige-Matthews che mette a segno la bellezza di 52 punti. Per i Cavaliers grande prestazione del rookie Irving con 21 punti e 4 assist cui fa da contraltare la scarsa vena realizzativa di Jamison.

Memphis GRIZZLIES 82 – Los Angeles LAKERS 90
Vince ma non convincono i Lakers. La gara dello Staples Center viene vinta dai gialloviola padroni di casa soprattutto grazie ai rimbalzi (34-53) contro i giovani e sfortunati Grizzlies: Bynum e Gasol fanno ciò che vogliono sotto canestro recuperando 15 rimbalzi a testa, Kobe si ricorda di essere un fuoriclasse e sfiora la doppia-doppia segnando 26 punti (50% dal campo) e smistando 9 assist. A Memphis, privi di Randolph, non bastano ben 5 giocatori in doppia cifra (il migliore è Rudy Gay con i suoi 19 punti).

Milwaukee BUCKS 93 – Phoenix SUNS 109
A Phoenix è partita vera solo per 20 minuti, poi i padroni di casa ritrovano un Nash da antologia e prendono il largo. Per il play dei Suns ci sono 17 assist (di cui 10 nel solo primo quarto) che trovano soprattutto in Gortat (18 punti a fine gara) un degno realizzatore di tanta abbondanza. Milwaukee non riesce a sopperire alle assenze di ben 4 giocatori infortunati e matura la sconfitta n°6 in altrettante gare esterne con il solo Tobias Harris su buoni livelli (14 punti).

Minnesota TIMBERWOLVES 93 – Washington WIZARDS 72
Continua l’annus horribilis di Washington. Stavolta sono i Timberwolves a portare a casa la gara nonostante la pesante assenza di Beasley. Sono Rubio e Kevin Love a fare la differenza: 13 punti, 14 assist (uno in meno dell’intera Washington), 6 rimbalzi per lo spagnolo e doppia doppia da 20 punti e 16 rimbalzi per Love. Ennesima pessima partita per Wall: 30% dal campo con soli 6 assist. Gara che si conclude con un orribile quarto quarto da soli 12 punti.

Orlando MAGIC 104 – Sacramento KING 97
I Magic si dimostrano capaci di vincere anche quando  Howard sforna la sua peggior prestazione (5 punti e 4 rimbalzi in 20 minuti) e sbancano Sacramento grazie al grande apporto della panchina (42 punti di cui 20 solo da Glen Davis) e all’ottima vena realizzativa di Jason Richardson (22 pts). Il “turning point” della gara è la tripla del 93-89 di Torkoglu che a meno di tre minuti dal termine incanala le sorti del match verso la Florida.Per i Kings c’è il solito Evans che sfiora i 30 punti e la doppia doppia (28 punti, 8 assist) e poco altro.

San Antonio SPURS 96 – Oklahoma City THUNDER 108
Gara tutta in salita per gli Spurs che, già privi di Ginobili, durante la gara perdono per infortunio anche Parker e Blair. Il risultato non è praticamente mai in discussione, con i Thunder che prendono il largo nel terzo quarto: 21 punti e 10 rimbalzi per Durant (per una volta sotto i 30) cui si sommano i 20 punti per Harden. Per San Antonio da segnalare la doppia doppia del rookie Leonard (13 punti e 10 rimbalzi).

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