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Clippers sugli Heat. E’ Kobe show. Bulls, Thunder, Mavs, Pacers e Spurs ok

LeBron James ripensa all'ennesimo errore dalla lunetta nel quarto quarto della gara contro i Clippers

Sono undici le gare andate in scena nella notte e molti overtime per vincere le gare sintomo evidente della stanchezza che i ritmi serrati della stagione corta sta portando nelle gambe dei giocatori. La notizia clou è sicuramente la seconda sconfitta consecutiva (terza totale) all’overtime per Miami, stavolta allo Staples Center contro i Clippers in formato stellare. Vincono ancora i Lakers (stavolta contro Utah e all’overtime) sempre grazie ad un Bryant da quaranta punti che se non lo considerate decisivo sicuramente aiuta giocarci insieme per vincere. Ennesima sconfitta, stavolta in casa, per il nostro Bargnani e i suoi Raptors che cedono il passo ai Kings. Vittoria di misura dei Pacers con un’Atlanta piuttosto imprecisa al tiro. Vincono ancora i Knicks battendo i fin qui sorprendenti Sixers e avvicinandoli in classifica. Ancora una sconfitta per Boston (record 4-5) che stavolta al Boston Garden cedono il passo ai ritrovati Mavs. Tornano con i piedi a terra i Wizards (dopo aver vinto con Toronto) che, in una partita incolore, perdono malamente a Chicago. Continua la cavalcata vincente (quinta vittoria consecutiva) dei Thunder, sempre più primi a Ovest, che stavolta battono gli Hornets del nostro Belinelli. Anche senza Manu Ginobili, San Antonio conserva l’imbattibilità casalinga e sconfigge i Rockets giunti alla sesta sconfitta esterna (su sette gare). Altra partita con pieno di punti a Denver dove i Nuggets del “Gallo” battono i Nets. Sconfitta casalinga per Portland (ce perde l’imbattibilità delle mura interne) contro i Magic che fanno del tiro da tre l’arma vincente.

Atlanta HAWKS 84 – Indiana PACERS 96

Sfida per il quarto posto nella Eastern Conference a Indianapolis dove, grazie ad un terzo quarto da 27-9, i Pacers battono gli Hawks in una gara che nella prima metà di gara prometteva maggior equilibrio. Il top scorer della serata è il rientrante Granger (24 punti), mentre Hibbert fa registrare un’ottima gara da doppia-doppia (12punti, 11rimbalzi e 4 assist), con West e Stephenson che ne mettono altri 12 a testa. Per Atlanta, gara particolarmente negativa al tiro (37% dal campo) con Smith che segna 16 punti (e 7 rimbalzi) e Johnson che ne mette altri 15. Ma non basta.

Dallas MAVERICKS 90 – Boston CELTICS 85

I Mavs risorgono dalle proprie ceneri (il loro record ora è di 6-5), ma più che per meriti propri per demeriti di una Boston tradita dalle proprie bocche da fuoco Allen e Pierce. I Mavs ringraziano il solo decisivo Nowitzki (16 punti, 7 rimbalzi, 4 assist) che a 5.1” al termine della partita realizza un gioco da tre punti che risulterà fondamentale per la conquista della vittoria. Oltre al tedesco meritano una menzione anche il “Jet” Terry che segna 18 punti (ma 7/16 dal campo) e Marion (15 punti e 7/14 dal campo). A Boston tira percentualmente meglio dei Mavs ma non basta l’ottima partita di Rondo (24 punti e 7 assist) e Garnett (16 punti, 10 rimbalzi) a colmare il vuoto lasciato dalle mediocri prestazioni di Pierce (7 punti e 2/5 dal campo) e Allen (9punti con 3/8 dal campo).

Houston ROCKETS 95 – San Antonio SPURS 101 OT

Ci vuole un overtime a San Antonio (sempre priva di Ginobili) per conserva l’imbattibilità interna anche contro i rivali della Sothwest Division dei Rockets. Gli Spurs sono guidati da Parker (28 punti, 8 assist) e Duncan che regala ai propri tifosi una doppia-doppia da 18 punti e 11 rimbalzi che gli permette di superare un certo Bird nella classifica dei migliori marcatori di tutti i tempi. Ai Rockets non bastano uno Scola da 20 punti (e canestro del pari per andare al supplementare), un Lowry da 22 punti e 7assist e un Martin da 18 punti.

Los Angeles LAKERS 90 – Utah JAZZ 87 OT

Ci vuole un overtime ai Lakers (8-4) per avere la meglio sui redivivi Jazz (6-4). Sostanziale equilibrio nella gara con Bryant che combina per un altro quarantello (pulito pulito) con 14/31 dal campo e 11/11 ai liberi. Bene Gasol (che sembra tornato sui suoi livelli) che segna 14 punti, compresa una tripla nell’OT per andare avanti nel punteggio e recupera 11 rimbalzi, mentre Bynum aggiunge 12 punti e 5 stoppate, compresa quella sull’ultimo tiro di Jefferson (11 punti e 11 rimbalzi). Per i Jazz c’è una grande partita di Millsap (29 punti e 9 rimbalzi) e di Howard (18 punti dalla panchina).

Miami HEAT 89 – Los Angeles CLIPPERS 95 OT

Seconda sconfitta consecutiva esterna all’overtime per Miami. Uno strepitoso CP3 guida i suoi Clippers ad un grande successo contro gli Heat. I Clippers sono tutto un highlights con Paul segna 27 punti, distribuisce 11 assist e dispensa giocate importanti nei momenti caldi della partita. Il referto parla chiaro, Blake Griffin mette a referto una doppia-doppia da 20 punti e 12 rimbalzi, Butler 20 e Billups 12, tra cui tre tiri liberi fondamentali a 24” al termine dei tempi regolamentari. Per Miami, è ancora tradita da LeBron (cuore di latta) che chiude con 23 punti, 13rimbalzi e 7 assist, ma ottiene anche 6 palle perse e un pessimo 9/17 ai liberi, di cui parecchi negli ultimi secondi di partita. Wade segna 17 punti e 7 rimbalzi, Bosh 16 punti e 11 rimbalzi e Chalmers 18; ma non bastano per Miami che ora insegue con 1.5 gare di ritardo la capolista Chicago.

New Jersey NETS 115 – Denver NUGGETS 123

Altra gara abbondantemente sopra i cento per i Nuggets  che dominano la gara e solo nel quarto quarto, a risultato acquisito, hanno permesso ai Nets di riavvicinarsi. Denver porta in doppia cifra la bellezza di sei uomini, con Gallinari top scorer a quota 22 con 7/11 al tiro e 2/3 da tre e la coppia Afflalo- Brewer a quota 19 (a testa). Completano il quadro Miller che mette una doppia-doppia da 12 punti e 12 assist, Fernandez che segna 15 punti e Arrington 13. Per i Nets è la quinta sconfitta consecutiva (2-9). Non bastano 26 punti di Farmar, 23 di Morrow e la doppia doppia da 16 punti e 13 assist di Deron.

New Orleans HORNETS 85 – Oklahoma City THUNDER 95

Testa coda occidentale a Oklahoma City dove non c’è spazio per le sorprese e arriva la quinta vittoria consecutiva per i Thunder grazie a 29 punti di Durant, 22 di Westbrook e 14 di Harden partito dalla panchina, mentre a New Orleans non basta partire forte (+5 dopo il primo quarto) così come non bastano i 17 punti di Kaman e Landry per conquistare la seconda vittoria consecutiva. Bellinelli segna 10 punti, con 3/10 dal campo e 0/5 da tre.

Orlando MAGIC 107 – Portand TRAIL BLAZERS 104

Sfida di livello tra Orlando e i Blazers con i Magic che fanno valere la loro maggiore esperienza nel giocare partite che contano. Cade dunque sotto le triple dei Magic (16/27) l’imbattibilità casalinga di Portland. Per i Magic che tirano con quasi il 60% dal campo c’è da segnalare una grande prova di squadra con Howard in doppia-doppia (13 punti, 13 rimbalzi) e i vari Redick 17 punti, Turkoglu 16 punti (e 6 assist), Nelson 16 punti, Anderson 16 punti (e 4/7 da tre) e Richardson 15 punti che raggiungono la doppia cifra. Portland prova la rimonta nell’ultimo quarto (36-22) ma si deve fermare al -3, non servono i 23 punti e 8 rimbalzi di Aldridge e i 24 di Crawford.

Philadelphia 76ERS 79 – New York KNICKS 85

In una partita a basso punteggio i Knicks conquistano un importante successo contro i capoclassifica ad Est. New York è condotta alla vittoria da Anthony che segna 27 punti e Stoudemire (doppia-doppia da 20 punti e 10 rimbalzi), mentre per Philadelphia non è sufficiente un’altra buona prestazione di Turner (16 punti e 7 rimbalzi) e Igoudala (16 punti).

Sacramento KINGS 98 – Toronto RAPTORS 91

I Kings, ancora privi di Thorton, riescono a conquistare il bottino in palio all’Air Canada Centre. Mattatori della serata Evans (29 punti, 7/22 dal campo) e Cousins (doppia-doppia da 21 punti e 19 rimbalzi) con il rookie Thomas che dalla panchina fa 20 punti e 6 assist in 23 minuti che da un grandissimo apporto per raggiungere la vittoria. A Toronto non bastano 24 punti di Barbosa se poi è tradita da un Bargnani che tira male (2/13) e segna solo 10 punti.

Washington WIZARDS 64 – Chicago BULLS 78

Sfida testa-coda anche a est con Washington che torna a perdere dopo la vittoria con Toronto. Sfida dal punteggio basso con i Bulls che possono fare a meno dell’MVP della scorsa stagione trovando in Lucas l’arma decisiva per conquistare la vittoria. Il play risponde bene alla chiamata ed è il miglior realizzatore giocando una prestazione da 25 punti, 8 rimbalzi e 8 assist. Deng non brilla come in altre gare e chiude con 12 punti e 15 rimbalzi in 41′ di impiego. Per Washington, Wall segna 11 punti e Crawford 14.

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