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Celtics sui Magic. Bene Thunder, Hawks, Rockets, Grizzlies, Bulls, Mavs, Blazers, Spurs e Sixers

Sono 10 le gare andate in scena nella notte. Continua il momento magico di Philadelphia (12-5) che schianta la sempre più cenerentola della NBA, Washington (2-15). Vittoria importante per Boston (7-9) che passeggia sui Magic (11-5)  in versione squadra di minibasket con solo 56 punti segnati. Sconfitta casalinga per i Wolves (7-10) che non riescono a superare i “rognosi” Rockets (10-7). Vittoria esterna, ma in extremis, per San Antonio (11-7) che ha la meglio sul fanalino di cosa della Western Conference, New Orleans (3-14). Vincono per la quarta volta consecutiva i Bulls (16-3) su New Jersey (5-13) in una gara sempre in pugno a Chicago. Atlanta (13-5) conferma l’ottimo avvio di stagione (e la prima posizione in Southeast Division) sconfiggendo i Bucks (6-10). Continua spedita anche la marcia di Oklahoma City (14-3) che batte i non irresistibili Detroit Pistons (4-14). Terza vittoria consecutiva per i campioni in carica dei Mavs (11-7) che, anche senza Nowitzki, battono i Phoenix (6-10). Vince in scioltezza anche Portland (10-7) contro Sacramento (6-12). Chiudono il programma notturno i Memphis Grizzlies (10-6) che hanno battuto a domicilio i Golden State Warriors (5-11).

Atlanta HAWKS 97, Milwaukee BUCKS 92

Gara all’insegna dell’equilibrio al Bradley Center di Milwaukee con Atlanta che parte forte nel primo quarto (chiuso in vantaggio sul +5) ma che deve subire il ritorno prepotente dei Bucks nel secondo periodo. Si va al riposo in parità. Nel terzo quarto Atlanta riesce a scavare un solco di 6 punti che stavolta i Buck non riescono a colmare. Vincono gli Hawks all’ottava vittoria nelle ultime 10 gare. Per gli Hawks il top scorer è Joe Johnson con 28 punti coadiuvato da un ottimo Josh Smith 19 punti e 13 rimbalzi (7/14 dal campo) e da un Jeff Teague da 15 punti. I Bucks sono traditi dai titolari tutti sotto la doppia cifra tranne il solito Jennings in doppia-doppia da 21 punti e 11 assist. Con i titolari in giornata no, i Bucks hanno trovato buone risorse dalla panchina (4 punti) con tre giocatori in doppia cifra: Dunleavy (17 punti), Gooden (13) e Ilyasova (10 punti e 11 rimbalzi).

Detroit PISTONS 79, Oklahoma City THUNDER 99

Passeggiata di salute dei Thunder sui Pistons che già alla fine del primo quarto si trovano dietro di 17 punti. Punti di svantaggio che all’intervallo diventano 27. Al rientro in campo Oklahoma decide di risparmiare preziose energie e dopo un terzo quarto da 25-25 nel quarto quarto subiscono un piccolo ritorno dei Pistons che però non impensierisce i primi della classe ad Ovest. Ai Pistons non bastano 4 giocatori in doppia cifra (Knight, Stuckey, Monroe, Jerebko) se poi ci si tira con meno del 35% dal campo e con il 28% dall’arco. Per Oklahoma invece grande prestazione Westbrook (24 punti, 6 assist, 5 rimbalzi), Durant (20 punti) e Harden (24 punti) partendo dalla panchina con percentuali da corazzata NBA: 53% dal campo e 44% dall’arco.

Houston ROCKETS 107, Minnesota TIMBERWOLVES 92

Partono forte i Rockets che già alla fine del primo quarto prende un vantaggio di sicurezza di 9 punti. I Wolves guidati da un ispiratissimo Rubio provano ad accorciare e alla fine del terzo quarto sono sotto di 5 punti. Nel quarto quarto però i Rockets tornano a segnare un parziale da 31-21 e si aggiudicano la gara. Alla fine sono 5 i giocatori di Houston in doppia cifra. Tripla-doppia per Lowry (16 punti, 10 rimbalzi, 10 assist). Bene Martin che mette a referto 31 punti. Doppia cifra anche per Scola (15), Dragic (14) e Patterson (13) con quest’ultimi usciti dalla panchina. Per i Wolves c’è la solita doppia-doppia di Kevin Love (39 punti, 12 rimbalzi) e la doppia cifra di Ridnour (17 punti e 8 assist) e Williams (11 punti e 7 rimbalzi), ispirati da un Rubio che chiude con soli 6 punti ma con 12 assist.

Memphis GRIZZLIES 91, Golden State WARRIORS 90

Continua il momento magico dei Grizzlies che vincono la settima vittoria consecutiva e guadagnano la vetta dell’Atlantic Division. Gara equilibrata con i padroni di casa dei Warriors che partono benissimo e chiudono il primo quarto a +8. L’inerzia della gara non cambia con i Warriors che chiudono avanti alla fine del terzo quarto (+16) dopo aver toccato il +20 a 3’23” dalla fine; nel quarto quarto però qualcosa cambia e i Grizzlies ingranano la quinta e recuperano fino a mettere il naso avanti con un parziale da 39-22. Male gli ospiti al tiro dall’arco (2/13). Alla fine saranno ben 5 i giocatori in doppia cifra per Memphis: bene Rudy Gay che segna 23 punti (9 rimbalzi) di cui 3 negli ultimi 23 secondi e Conley (20 punti, 9 assist), completano il quintetto in doppia cifra Gasol (15 punti e 11 rimbalzi), Allen (12 punti) e Mayo (11 punti). Per i Warriors, 20 punti (e 7 palle perse) per Ellis, 18 (e 5 palle perse) di Curry, doppia-doppia da 13 punti e 12 rimbalzi per Lee e 10 punti per Rush.

New Jersey NETS 95, Chicago BULLS 110

Sfida senza storia allo United Center di Chicago dove i Bulls (privi dell’infortunato Deng) passeggiano sui Nets dominando dal primo all’ultimo minuto. Partita dalle percentuali alte con Chicago che tira con il 58% dal campo e New Jersey con il 48%.Partono forte di padroni di casa che dopo 12 minuti di gioco sono già avanti di 10 punti. Il secondo quarto continua sulla falsa riga del primo e alla sirena i Tori sono avanti di 16. Al rientro in campo i Bulls calano di intensità e i Nets provano a mettere almeno un po’ di pressione ai primi della Eastern Conference ma senza riuscirci. Per Chicago ben 6 giocatori in doppia cifra. Ottima prova di Hamilton in doppia-doppia (22 punti, 10 assist, 4 rimbalzi e +16 di valuzione con un impressionante 10/16 dal campo). Bene anche l’MVP della scorsa stagione Rose (22 punti, 8 assist, 3 rimbalzi). Completano il quadro la doppia-doppia di Noah (16 punti, 10 rimbalzi), i 14 punti di Boozer, gli 11 di Brewer e i 10 di Asik. Per New Jersey è Jordan Farmar il migliore in campo che partendo dalla panchina segna 22 punti (7/9 dal campo). Deron Williams chiude con una doppia-doppia da 16 punti e 10 assist (7/14 dal campo) mentre Morrow chiude con 15 punti.

Orlando MAGIC 56, Boston CELTICS 87

Il TD Garden (o Boston Garden che dir si voglia) rimane un campo difficile per chiunque anche in periodi in cui i padroni di casa dei Celtics sono in crisi di risultati. Per la cronaca, nella notte i Celtics hanno battuto i strafavoriti della vigilia dei Magic (alla terza sconfitta nelle ultime 10 gare). Percentuali da “squadra di parrocchia” (con tutto il rispetto per le squadre amatoriali che certe percentuali spesso le superano) per gli Orlando che a fine gara avrà tirato con 24.6% dal campo e con il 25% dall’arco. Dopo un primo quarto di sostanziale equilibrio, i Celtics guidati da Garnett, Pierce e Bass regolano i Magic realizzando parziali da 24-16, 23-10, 18-10. Per Boston doppia-doppia per Garnett (14 punti, 10 rimbalzi, 5 palle rubate e +26 di valuzione), e doppia cifra per Pierce e Bass (19 punti). Nota stonata l’ennesima serata storta al tiro da 3, con i Celtics che chiudo con un mesto 15% dall’arco. Per Orlando c’è solo Howard (18 punti e 14 rimbalzi) e ovviamente non basta.

Phoenix SUNS 87, Dallas MAVERICKS 93

A Dallas è Shawn Marion a guidare i suoi Mavs alla vittoria contro i Suns. La gara, nonostante il sostanziale equilibrio è sempre stata in mano ai campioni in carica nonostante l’assenza di Nowitzki. Per i Mavs oltre un Marion da 29 punti buone prestazioni anche per Mahinmi (17 punti, 9 rimbalzi) e Terry (12 punti) partendo dalla panchina. In doppia cifra anche Odom (11 punti) e Haywood (10 punti). Per i Suns bene Gortat in doppia-doppia (19-punti, 17 rimbalzi) e Hill (19 punti). Ispirato in cabina di regia l’eterno Nash (12 assist) ma impreciso al tiro (2/9 dal campo per 8 punti complessivi).

Sacramento KINGS 89,  Portland TRAIL BLAZERS 101

Portland difende il proprio campo e batte i Kings. I Blasers scavano il solco decisivo nel secondo quarto in cui fanno segnare un parziale di 32-17. Portland porta 6 uomini in doppia cifra con Jamal Crawford top performer della squadra con 26 punti, 5 assist, 3 rimbalzi partendo dalla panchina. Bene anche Wallace (20 punti, 8 rimbalzi), Matthews (14 punti), Aldridge (13), Felton (11) e Smith (10). Anche per Sacramento ben 5 giocatori in doppia cifra: Cousins (18 punti, 13 rimbalzi), Fredette (13 punti), Greene (12 punti), Garcia (12) e Thomas (11). Sotto tono Evans.

San Antonio SPURS 104, New Orleans HORNETS 102

Vittoria esterna (la seconda su 8 gare) in extremis per gli Spurs che devono ringraziare Tim Duncan per il canestro in gancio negli ultimi secondi che ha regolato una buona New Orleans. Gara all’insegna dell’equilibrio con le due squadre che tirano con buone percentuali sia dal campo (55% Spurs, 51% Hornets) sia dall’arco (44% Spurs, 50% Hornets). L’equilibrio si estende anche al numero di giocatori che arrivano in doppia cifra (5). Per gli Spurs ottima prestazione di Tony Parker che chiude in doppia-doppia (20 punti, 17 assist). Bene anche Duncan (28 punti, 7 rimbalzi), Jefferson (14 punti), Splitter (12), Neal (11). Per gli Hornets grande prestazione di Jarrett Jack (26 punti, 9 assist, 6 rimbalzi) e buona gara anche di Belinelli che segna solo 12 punti ma con un ottimo 5/6 dal campo e 2/2 ai liberi. Bene anche Ariza (18 punti, 6 rimbalzi, 5 assist) e Landry (18 punti, 8 rimbalzi) e Okafor (10 punti, 8 rimbalzi).

Washington WIZARDS 83, Philadelphia 76ERS 103

Philadelphia batte agevolmente l’anti-squadra Wizards. Gara decisa già nel primo quarto con i padroni di casa che partono forte e complice la difesa di Washington chiudono un parziale da 33-14. Nel secondo quarto la musica non cambia e Phila mette a segno un altro parziale da 29-18. Alla sirena i Sixers sono avanti di 30 punti. Nel secondo tempo, Philadelphia controlla la gara (e risparmia energie) e subisce un parziale ritorno dei Wizard. Per la squadra della capitale da segnalare un “ottimo” 0/7 da tre. Migliore in campo per i Wizard Jordan Crawford (17 punti partendo dalla panchina ma 6/16), Wall ne mette 13 (5/11 dal campo) così come Blatche, 11 per Lewis e 10 per Young. I Sixers portano 6 giocatori in doppia cifra: Holiday e Brand (17 punti), Meeks (15), Williams e Young (14), Allen (10). Ottima prestazione anche per Iguodala (7 punti, 11 assist, 7 rimbalzi).

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