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Bosh regola i Cavs. Knicks e Magic alla riscossa. Il Mago guida i Raptors. Blazers ok.

Nella notte Miami (12-5) batte i Cavs (6-10) grazie ad una strepitosa prestazione di Chris Bosh e agguanta Orlando al secondo posto della Southeast Division (terzo posto nella Eastern COnference) a mezza partita di distacco da Atlanta. Interrompe la serie negativa New York (7-10) che batte a domicilio i non irresistibili Bobcats (3-15) grazie ad una prova di squadra che sopperisce alla pessima prestazione di Anthony. Finisce la serie negativa anche per Toronto (5-13) che regola i Suns (6-11). La regola del back-to-back colpisce anche Memphis (10-7) che al ritorno in campo dopo 24 ore deve subire la sconfitta in casa dei Blazers (11-7).

Cleveland CAVALIERS 85, Miami HEAT 92

Sfida carica di ricordi per LeBron che con i suoi Heat (ancora privi di Wade) riceve all’American Airlines Arena riceve la visita dei Cleveland Cavaliers, sua ex squadra. Come spesso accade, nella gara in cui gli si richiede qualcosa in più, il Prescelto si limita a timbrare il cartellino (18 punti, 5 rimbalzi, 5 assist, ma 5 palle perse e 8/21 dal campo) delegando a qualcun’altro il compito di chiudere la pratica. Buon per lui che Chris Bosh trovi nei Cavs una buona vittima sacrificale e si metta alle spalle una prestazione da 35 punti e 7 assist. Gara piuttosto equilibrata che arrivano all’intervallo lungo sul 37 pari. Al rientro in campo l’equilibrio non viene spezzato del tutto dagli Heat che però riescono a piazzare 2 parziali che permettono loro di guadagnare i 7 punti di vantaggio finali. Per Miami bene anche Norris Cole (10 punti, 5/8 dal campo) e Chalmers (9 punti). Per i Cavs buona prestazione di Kyrie Irving (17 punti, 4 rimbalzi, 4 assist e 7/11 dal campo) e Samuels (15 punti, 7/10 dal campo); in doppia cifra anche Varejao e Sessions.

Memphis GRIZZLIES 84, Portland TRAIL BLAZERS 97

L’equilibrio è spezzato dai Blazers nel terzo quarto quando un parziale da 23-13 scava un solco insormontabile per i Grizzlies apparsi piuttosto stanchi dopo l’impegno di 24 ore prima. I padroni di casa sfruttano al meglio l’ottima vena realizzativa di Aldridge mentre sotto le plance il duo Camby-Wallace recupera 33 rimbalzi annichilendo il duo Gasol-Gay. Portland porta 5 giocatori in doppia cifra: Aldridge (23 punti, 6 rimbalzi con 8/13 dal campo), Crawford (15 punti), Matthews (13), Felton (10) e Batum (10). Mentre per i Grizzlies ci sono da segnalare i 20 punti di OJ Mayo partendo dalla panchina e gli 11 di Rudy Gay.

New York KNICKS 111, Charlotte BOBCATS 78

Gara perfetta dei Knicks che nella peggior serata di Anthony (0/7 dal campo con la miseria di 1 punto in quasi 30′ di impiego, con 11 rimbalzi e 4 assist) ritrovano quello spirito di squadra che è mancato finora e portano a casa la vittoria contro i Bobcats. Gara dominata dai Knicks che fuggono da subito e non vengono più ripresi. Mattatore della serata è l’ex Mavs, Tyson Chandler che va in doppia-doppia 20 punti (9/10 dal campo) e 17 rimbalzi. Bene anche Stoudemire e Fields (18 punti) con Jeffries che parte dalla panchina e raggiunge la doppia cifra (11 punti). Per i Bobcats solita mancanza di alternative: Kemba Walker 22 punti (con 7/17 dal campo), Brown e Henderson (15 punti). Male Thomas con soli 4 punti e 1/9 dal campo in 31′ di gioco.

Orlando MAGIC 102, Indiana PACERS 83

Orlando reagisce alla pessima prestazione contro i Celtics e batte dominando per 3/4 della gara gli Indiana Pacers. Pronti via e Pacers che si portano subito avanti nel primo quarto (29-22) ma subisco il ritorno di Orlando e le squadre sono in parità alla fine del secondo quarto (45-45). Al rientro in campo, Orlando continua a marciare spedita grazie soprattutto alle triple di Arnderson e Turkoglu (alla fine sarà 50% dall’arco per Orlando) e costruisce 2 quarti che le permettono di vincere la gara con un distacco importante. Con la stella di Howard che non brilla (14 punti, 9 rimbalzi) ci pensa il redivivo Anderson (24 punti, 8 rimbalzi, 8/14 dal campo ma 5/7 dall’arco) a guidare i suoi. Bene anche JJ Reddick (15 punti), Glen Davis (13) e Turkoglu (11 punti). Per i Pacers, 16 punti di Hibbert e Granger e 11 di Collison.

Toronto RAPTORS 99, Phoenix SUNS 96

L’Arizona rigenera i Toronto Raptors (che ritrovano il Mago) che riescono a tornare alla vittoria contro i padroni di casa dei Suns (che avevano nei confronti di Toronto una seria positiva di 14 gare). Gara dall’andamento incerto e ondivago. Pronti via e i padroni di casa partono forte e infliggono agli subito agli avversari un discreto distacco (27-17 alla fine del primo quarto) ma nei 2 quarti a cavallo dell’intervallo i Raptors rispondono egregiamente infliggendo un parziale da (62-44). I Suns provano a tornare sotto nel quarto quarto ma la rimonta si ferma al -3. Bene Bargnani che segna 36 punti (10/21 dal campo ma 4/6 dall’arco) e Barbosa che dalla panchina ne segna 19 punti, bene anche Johnson in doppia-doppia (18 punti e 10 rimbalzi). Per i Suns, quattro giocatori in doppia cifra con il solito monumentale Nash a tirare la carretta (17 punti, 4 rimbalzi, 7 rimbalzi). Bene anche Gortat (21 punti, 12 rimbalzi), Warrick (17 punti dalal panchina) e Hill (11 punti).

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