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Belinelli si vendica sul Gallo. Bargnani c’è.Bene Bulls, Hawks, Knicks e 76ers.

Sono sei le partite andate in scena nella notte NBA. Tra tutti gli incontri, per noi italiani, aveva un interesse particolare il derby “di ritorno” tra i Nuggets del “Gallo” e gli Hornets di Belinelli. Stavolta ad avere la meglio è stato quest’ultimo che sforna un’ottima prestazione, buona gara anche per Gallinari che perl non è aiutato dai compagni. In scena anche i Raptors del “Mago” Bargnani che trascina  i suoi alla quarta vittoria stagionale contro Minnesota parzialmente tradita dal duo Rubio-Love. Continua il “magic moment” di Philadelphia (quinta vittoria consecutiva) che sul parquet amico batte i Pacers privi del loro miglior marcatore Granger. Conferma l’ottimo momento di forma anche Atlanta che nel terzo match contro i Nets porta a casa la settima vittoria stagionale in dieci incontri portandosi al quarto posto nella Eastern Conference. Tornano alla vittoria i Knicks di coach Mike D’Antoni che contro i Bobcats si aggiudicano una gara tirata ma con i gialloblu sempre avanti. Scontro testa-coda nella Central Division ma se la partita tra Chicago e Detroit fosse durata solo il primo e il terzo quarto le due squadre sarebbero andate all’overtime…invece a fare la differenza sono stati il secondo e soprattutto il quarto quarto dove i Bulls hanno scavato un abisso tra loro (serie 8-2) e i Pistons (2-7).

Atlanta HAWKS 106 – New Jersey NETS 101

Atlanta parte subito forte e piazza un primo quarto da 31 a 18 con Josh Smith che ne ne mette 14. E’ un solco incolmabile per i Nets che però hanno il merito di crederci fino alla fine pur senza mai riuscire a raggiungere gli avversari. A fine gara il referto dirà 26 punti, 9 rimbalzi e 6 assist per Josh Smith, con tutto il quintetto della Georgia in doppia cifra. Per i Nets non basta un Deron Williams finalmente in doppia-doppia (15 punti, 14 assist), il ritorno di Humphries e le buone prestazioni di Morrow e Brooks. Atlanta di aggiudica anche il terzo scontro diretto.

Charlotte BOBCATS 87 – New York KNICKS 91

La sconfitta di giovedì ancora bruciava in casa Knicks che si prendono la rivincita sempre al Madison Square Garden. A far la differenza è la premiata ditta Anthony-Stoudamire-Chandler che collezionano 67 punti dei 91 punti newyorkesi. Ottimo apporto anche da parte di Shumpert che aggiunge 16 punti e alcune ottime giocate difensive. I Bobcats rimangono attaccati alla partita fino al 90 a 87 quando DJ Augustin sbaglia la tripla del possibile pari. Per Charlotte doppia-doppia di Boris Diaw (19 punti, 10 rimbalzi e 7 assist) e grande apporto dalla panchina che umilia quella dei Knicks con un 34 punti a 3 che dovrebbe far pensare sulla validità del roster complessivo di New York.

Detroit PISTONS 68 – Chicago BULLS 92

Upper-under nella Central division con i Chicago Bulls che giocano metà partita (2° e 4° quarto) e portano a casa la gara: 13- 22 e 9-24 i parziali per i tori. Per i Bulls il miglior marcatore è Boozer con 23 punti e ottime percentuali al tiro coadiuvato da un ottimo Derrick Rose da 22 punti. Per Chicago ci sono 19 assist totali di cui 12 (su 16 possessi) solo nel primo tempo. Per i Pistons 4 uomini in doppia cifra ma nessuno sopra i 15 punti. I 68 punti complessivi segnati da Detroit sono in perfetta linea con la media punti subita dai Bulls in casa questa stagione: 69,3.

Indiana PACERS 86 – Philadelphia 76ERS 96

Lo scontro tra le due “outsider” di questo inizio stagione se lo aggiudicano i 76ers con Philadelphia che ottiene la vittoria contro Indiana, orfana del suo miglior marcatore Danny Granger. A fine gara saranno ben 6 i giocatori dei 76ers in doppia cifra, con una percentuale dal campo del 50%. A fare la differenza in una gara comunque molto tesa sono stati i canestri nei momenti cruciali di un ottimo Iguodala (20 punti e 9 rimbalzi). Nulla da rimproverare ai Pacers che ci hanno comunque provato ma cui non bastano i 19 punti di Hibbert se coincidono con una serata storta per duo West-Collison che chiudono con 8 su 25 dal campo con il primo in dubbio fino all’ultimo.

Minnesota TIMBERWOLVES 87 – Toronto RAPTORS 97

Vittoria tutto sommato agevole per i Toronto Raptors con un Andrea Bargnani ancora fantastico in fase realizzativa a fare la differenza e a trascinarli alla vittoria numero 4 in stagione (record 4-5): doppia-doppia sfiorata con i suoi 31 punti e 9 rimbalzi. In casa Raptors sono da sdegnale le ottime prestazioni di Amir Johnson e di Josè Calderòn che forse stimolato dal confronto con Ricky Rubio vince nettamente lo scontro. Per Rubio stavolta solo 10 punti con 6 assist in 29 minuti di impiego con una pessima percentuale di tiro (2/9) problema comune a tutti i Wolves (33,8% dal campo). Tradisce parzialmente le attese anche Kevin Love che nonostante la consueta doppia-doppia (13 punti e 14 rimbalzi) non convince.

New Horleans HORNETS94 – Denver NUGGETS 81

“Derby di ritorno” tra gli italiani Gallinari e Belinelli, stavolta in casa dei Nuggets. Le statistiche pre-gara parlano dei padroni di casa come la squadra più offensiva nella Western Conference ma stavolta sono contenuti a soli 81 (oltre 20 sotto la media) dalla buona difesa dei lousitani. Belinelli segna 19 punti (8/13 dal campo) in 30 minuti di impiego con gli Hornets che realizzano 25 gli assist di squadra e che staccano i padroni di casa nel secondo quarto. Male al tiro i giocatori di Denver che portano a casa percentuali deficitarie: il migliore dei suoi è il Gallo con 15 punti, ma a mancare è soprattutto l’apporto della panchina con Miller e Harrington che segnano 2 punti in totale.

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