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Atlanta su Chicago. Ancora Heat e Pacers. Perdono tutti gli italiani

Dieci le gare notturne andate in scena. Importante la vittoria ottenuta da Atlanta con Chicago che interrompe una serie di 6 vittorie consecutive di cui l’ultima contro i Magic davvero convincente. Bene anche i Clippers che ottengono la quarta vittoria stagioanle contro i Bucks. Continuano a convincere i Pacers che, dopo la pesante sconfitta contro gli Heat e la vittoria contro i Celtics di ieri notte, stavolta vincono contro i Bobcats apparsi davvero impacciati. Vincono anche i Knicks stavolta contro i Pistons, mai entrati in gara. Nessuna sorpresa nella gara tra New Jersey e Miami con i Nets che continuano a perdere e gli Heat (ancora senza Wade) che continuano a macinare vittorie. Alla vittoria degli Heat, rispondono i Thunder che, ancora una volta trascinati da Kevin Durant, regolano i Rockets. Va male invece agli italiani impegnati nella notte: i Raptors di Bargnani perdono malamente contro i Sixers non riuscendo a segnare più di 62 punti; i Nuggets di Gallinari (migliore dei suoi) perdono contro gli Spurs; gli Hornets invece perdono malamente contro i campioni in carica dei Mavericks. Ancora bene i Jazz che battono di misura anche Golden State.

Charlotte 77 – Indiana 99

Continua la marcia della promessa dell’anno: gli Indiana Pacers (6-2), dopo il brusco stop contro i Miami Heat e la vittoria (87-74) di ieri notte contro i Celtics, scendono in campo contro gli Charlotte Bobcats, anche loro alla seconda gara in due notti.

Funziona tutto in casa Indiana: per la quinta volta stagionale i Pacers costringono gli avversari a chiudere la gara con una percentuale dal campo inferiore al 40% e se a metà gara la partita era sostanzialmente in equilibrio (49-43), la seconda frazione ha visto il dominio dei padroni di casa che hanno surclassato la squadra di MJ 56-28.

La segnalare la buona prestazione di Hibbert, 20 punti, 8 rimbalzi e 3 stoppate in 31 minuti di gioco, ben coadiuvato da altri cinque giocatori oltre la doppia cifra in punti segnati.

Dall’altra parte, non è stata sufficiente un’altra buona prova del piccolo Augustin, 20 punti con 7-19 al tiro, 7 rimbalzi e 4 assists in 39 minuti sul campo.

Chicago 94 – Atlanta 109

Passaggio a vuoto dei Chicago Bulls (7-2) che, dopo una striscia di sei vittorie consecutive, tra cui la convincente prova di ieri notte contro Orlando, scontano la stanchezza dei ritmi frenetici di questa stagione e perdono malamente in Georgia contro gli Hawks (6-3).

Partenza a razzo di questi ultimi, avanti 33-18 dopo il primo quarto e a +23 all’apertura dell’ultimo frazione di gioco che ha visto in campo le riserve di entrambe le squadre.

Brutta prestazione di Rose, 8 punti con 3-10 al tiro, 6 assists e 5 palle perse in 28 minuti di gioco. Uscito a 2:29 dalla fine del terzo quarto non è più rientrato. Insieme a lui tutto il quintetto base dei Tori, con Deng a chiudere con 8 punti con 4-13 al tiro, Noah con 1 solo punto con 0-4 e 4 rimbalzi in 17 minuti, Brewer con 3 punti in 19 minuti e infine Boozer con 12 punti (6-11) e 5 rimbalzi in 22 minuti.

Da segnalare Kyle Korver, rimasto in campo per 35 minuti segnando 13 punti con 3-5 dall’arco, oltre a 3 rimbalzi, 5 assists e 2 palle recuperate, e John Lucas III al season-high di punti con 16, di cui 14 segnati nell’ultima frazione di gioco.

Dall’altra parte, Hawks che chiudono con un impressionante 56,6% dal campo (47-83) e 75% dall’arco (9-12) pur perdendo 43-31 la lotta a rimbalzo, guidati da Josh Smith (25 punti, 5 rimbalzi, 5 assists, 5 recuperi e ben 6 stoppate), Joe Johnson (17 punti e 7-14 al tiro e 2-2 dall’arco) e soprattutto un redivivo Vladimir Radmanovic che ha chiuso con 17 punti con 5-5 dall’arco in 28 minuti sul campo.

Denver 117- San Antonio 121

Bellissima gara andata in onda in quel di San Antonio. Con Ginobili fuori, entra in scena Danny Green che segna il suo career-high con 24 punti e 7 rimbalzi con 9-13 dal campo di cui 3-4 da tre in 33 minuti di gioco. Accanto a lui tutta San Antonio (6-2) tira bene con il quintetto base tutto in doppia cifra di punti (Jefferson e Parker 19, Duncan, Blair e Neal con 10) e Splitter che chiude con 10 punti e 5 rimbalzi dalla panchina.

Nelle file dei Nuggets (6-3) ancora una volta il leader è il nostro Danilo Gallinari, alla miglior gara stagionale chiusa con 31 punti con un ottimo 10-16 al tiro e 3-4 dall’arco. Accanto a lui buona prova di Lawson (20 punti) e Harrington (19 con 7-10).

Miami 101 – New Jersey 90

Vittoria facile per gli Heat (8-1) contro i Nets (2-7). A più 13 dopo un quarto di gioco e a +22 a metà gara, gli Heat passeggiano sulla squadra di Deron Williams pur senza Wade in campo.

LBJ segna 22 dei suoi 32 punti nel primo quarto, a cui aggiunge anche 7 rimbalzi, 9 assists ma ben 8 palle perse in 37 minuti sul campo.

Accanto a lui solo Bosh (16+5) e Haslem (12+12) in doppia cifra. Ancora una buona prestazione di Norris Cole che chiude con 9 punti 3 rimbalzi e 6 assists la sua gara.

Dall’altra parte si sono messi in evidenza, in positivo Humphries con 25 punti e 12 rimbalzi in 39 minuti, ed in negativo Deron Williams con 10 punti e 10 assists ma tirando male (4-16 di cui 2-7 dall’arco).

Milwaukee 86 –  Clippers 92

Buona vittoria dei Clippers (4-2) contro i Bucks (2-5) con una prova corale delle nuove stelle: 9 punti 7 assists e 4 recuperi per Paul, 20 punti con 7-15 dal campo per Caron Butler, 19 punti con 2 triple per Big Shot, ad aiutare Blake Griffin (22 punti e 14 rimbalzi) .

Tra gli avversari si segnalano Jackson e Gooden con 18 a testa e Brandon Jennings con 21 punti e 7 assists in 44 minuti sul campo.

New Orleans 81 – Dallas 96

Vittoria facile dei Mavericks (4-5) contro un’altra squadra dal record perdente.

Migliori marcatori dei Mavs sono Carter e Mahinmi con 13 a testa. Stecca Nowitzki che chiude con 10 punti con 2-11 dal campo.

Dall’altra parte buona prova di Aminu (15 punti e 12 rimbalzi) mentre va male il nostro Marco Belinelli che chiude con 3 punti in soli 17 minuti sul campo.

New York 103 – Detroit 80

Terza gara in quattro notti per i Knicks (4-4) che vincono agevolmente contro dei Pistons (2-6) mai stati in partita dopo la prima frazione di gioco.

Partita di semi riposo per Carmelo Anthony, che chiude con 13 punti, 4 rimbalzi, 7 assists e 3 stoppate la sua gara. Accanto a lui, Amare Stoudemire chiude con 22 punti e 8 rimbalzi in 28 minuti. Segnalo la buona prestazione di Bibby, 16 punti con 4-4 dall’arco in soli 15 minuti.

Dall’altra parte 15 punti (7-11) di un buonissimo Greg Monroe, 12 punti con 5-12 di Ben Gordon e 19 punti con 7-19 al tiro di Brandon Knight.


Oklahoma City 98 – Houston 95

Ancora una volta Kevin Durant. Prima un jumper con 22 secondi da giocare, poi due liberi che sanciscono la vittoria di misura dei Thunder (7-2) sui Rockets (2-6).

Durant chiude con 27 punti e 6 rimbalzi, a cui fanno eco i 25 punti con 6 assists di Westbrook e il season high di 17 punti e 6 rimbalzi partendo dalla panchina di Nazr Mohammed.

Ottima prestazione di Luis Scola, anch’egli al suo season high con 28 punti e 7 rimbalzi, e di Goran Dragic  (20 punti e 8 assists).

Toronto 62 – Philadelphia 97

I Raptors (3-5) si schiantano nella città dell’amore fraterno contro i 76ers (5-2). Dopo una prima metà di gara in sostanziale equilibrio (+7 Phila), Toronto abdica, segnando 28 punti nella seconda frazione contro i 56 degli avversari.

Sufficiente la prova di Bargnani che chiude con una doppia-doppia da 21+11 con 7-19 al tiro in 32 minuti, non supportato però da nessn’altro visto che l’unico a chiudere oltre a lui in doppia cifra è Amir Johnson con 12 punti. Male DeRozan che stecca con 8 punti e 4-13 dal campo.

Dall’altra parte cinque uomini in doppia cifra di punti, capeggiati da Andre Igoudala (14+10 con 3-12 dal campo).

Utah 88 – Golden State 87

Vittoria di misura dei Jazz (5-3) contro gli Warriors (2-6) alla quinta sconfitta consecutiva.

Con 15 secondi da giocare Gordon Hayward si procura due liberi mettendo in fresco la vittoria di Utah. Chiude la sua gara con 18 punti e 6 rimbalzi in 29 minuti sul campo.

Dall’altra parte non basta un Monta Ellis da 32 punti in 36 minuti, la metà dei quali segnati dalla lunetta.

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