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Lente di ingrandimento: SOUTHEAST DIVISION

La quinta tappa del nostro viaggio nella NBA ci porta a far visita alla Southeast Division. Con Natale è ad un passo parlare parlare della divisione che ospita i grandi favoriti in partenza della NBA 2011/2012 è d’obbligo.Rispetto alle passate stagioni (intese come regular season, la Southeast Division esce fortemente indebolita nel confronto con le altre Division poiché eccetto i Miami Heat, del trio Lebron-Wade-Bosh, le altre franchigie sono uscite più o meno con le ossa rotte dall’ultimo mercato dei free-agent.

Se Washington e Charlotte punteranno sul dinamismo della gioventù (istantanei spuntano i nomi di John Wall per i Wizards, e Kemba Walker per i Bobcats) la stessa cosa non si potrà dire per gli Orlando Magic – meno completi rispetto ad alcuni anni fa, e con la ‘grana’ Dwight Howard da risolvere – e per gli Atlanta Hawks, che con la perdita di Jamal Crawford hanno ampiamente fatto capire alla Lega che gli obiettivi di questa stagione sono meno a lungo raggio rispetto alle precedenti.

Allora vediamo meglio come si presentano queste squadre ai blocchi di partenza.

MIAMI HEAT (2010-2011 / 58-24 / DIV. 13-3)

ARRIVI: BATTIER, CURRY
PARTENZE: ILGAUSKAS (ritiro), BIBBY
QUINTETTO: CHALMERS, WADE, JAMES, BOSH, ANTHONY

E’ chiaro che se si vuole parlare della Southeast Division, si deve fare per prima cosa i conti con gli stra-favoriti della prossima (e della passata) stagione NBA. Sono stati fatti piccoli aggiustamenti in fase di mercato (con il salaty cap “ingolfato” dai “Big Three” il raggio d’azione è molto ristretto) con l’aggiunta di Shane Battier e di Eddy Curry (la cui firma ha lasciato un po’ perplessi gli addetti dei lavori) e con il saluto senza rimpianti in direzione di Mike Bibby si punterà forte su Chalmers apparso in grande crescita durante lo scorso anno.

Fallito il tentativo di trovare dei validi comprimari per dar fiato alle grandi stelle, è chiaro che la croce è sulle spalle dei tre tenori, chiamati al necessario riscatto dopo un anno di lavoro insieme. La parola d’ordine è “non si può più sbagliare” e quindi bisognerà vedere come James & Co. reagiranno alla pressione dell’obiettivo minimo: la vittoria della NBA. In particolar modo James e Wade dovranno vendicare le Finals 201 perse contro i Dallas Mavericks, e ‘smaltire’ le numerose critiche attirate nei mesi post Finals. In più, questa strana stagione, consente agli Heat di prendersi la propria (parziale) rivincita propria nella gara di apertura.

Ma non ci sono dubbi, panchina corta o no, quello che ci si aspetta da questi Miami Heat sono il fuoco e le fiamme! E probabilmente questo ci regaleranno.

POSSIBILE POSIZIONE IN DIVISION:


ORLANDO MAGIC (2010-2011 / 52-30 / DIV. 11-5)

ARRIVI: DAVIS, VON WAFER
PARTENZE: BASS
QUINTETTO: NELSON, RICHARDSON, TURKOGLU, DAVIS, HOWARD

Non fossero costretti a condividere la division con questi Heat, Orlando avrebbe tutte le carte in regola per vincerla anche se sembra meno attrezzata degli ultimi anni recenti. Nonostante sia andato via Bass, sono stati presi Glen Davis e Von Wafer. E’ stato prolungato (non senza critiche) il contratto a JRich e durante la preseason è stato provato Larry Hughes. Ma è ovvio che il futuro della franchigia passi da sotto canestro: la stagione dei Magic dipenderà da cosa il GM Otis riuscirà a fare con D12. Lo terrà sperando di fargli firmare una estensione del contratto? Lo cederà a Febbraio? Lo terrà fino alla fine della stagione per poi perderlo da FA?

Nelle dichiarazioni ufficiali entrambe le parti sono intenzionate a rimanere assieme, eppure la firma ancora non arriva, con il paradosso che “Superman” non firma se non ha garanzie sul progetto Magic e il mercato in entrata di Orlando è bloccato per non sottrarre risorse al possibile rinnovo di Howard. Orlando con Howard può essere ancora una squadra da playoff, una mina vagante. Senza D12 stiamo parlando invece di una squadra in piena ricostruzione.

POSSIBILE POSIZIONE IN DIVISION: 2°

ATLANTA HAWKS (2010-2011 / 44-38 / DIV. 9-7)

ARRIVI: McGRADY, RADMANOVIC
PARTENZE: CRAWFORD
QUINTETTO: HINRICH, JOHNSON, SMITH, HORFORD, COLLINS

L’addio di Jamal Crawford, andato ai Blazers, ha segnato una chiara svolta negli obiettivi stagionali di Atlanta che, per precauzione, ha firmato l’idolo degli anni ’90, Tracy McGrady, e Vladimir Radmanovic ma comunque ne esce ridimenzionata. Gli Hawks saranno il vero punto interrogativo di questa Division, poiché con Joe Johnson, Josh Smith, Kirk Hinrich e Al Horford sono chiaramente una squadra da playoffs, una squadra da non prendere sotto gamba, soprattutto da un punto di vista ‘atletico’, allo stesso tempo però il roster ha più anni sulle spalle, ed una chimica che non ha mai brillato superata la regular season; inoltre una perdita come quella di Crawford (grande protagonista negli scorsi playoffs) potrebbe rivelarsi fatale per le ambizioni da postseason dei falchi.

Saranno molto importanti i primi mesi per capire dove potrà realmente arrivare Atlanta, e per capire quale sia il grado di competitività nella Eastern Conference.

POSSIBILE POSIZIONE IN DIVISION: 3 °

CHARLOTTE BOBCATS (2010-2011 / 34-48 / DIV. 4-12)

ARRIVI: WALKER, BIYOMBO
PARTENZE:
QUINTETTO: WALKER, HENDERSEN, MAGGETTE, DIAW, THOMAS

Fanalino di coda della Southeast Division? Probabile…Ciò non toglie che la curiosità ci spinge verso Kemba Walker e Bismack Biyombo, tralasciando le solite facce note. Soprattutto Kemba Walker dopo i fasti nella NCAA è chiamato a recitare da subito il ruolo del protagonista, è sarà interessante vedere come il ragazzo reagirà alle attese.

Per il resto si attendono progressi da Gerald Henderson, e si spera che Boris Diaw, Corey Maggette o Tyrus Thomas, i veterani del gruppo, giochino senza troppi altri pensieri nella testa. Poche W all’orizzonte (c’è da attendersi  meno di 20 vittorie stagionali) , ma rischia di diventare la squadra culto della Lega. Citofonare Michael Jordan.

POSSIBILE POSIZIONE IN DIVISION: 5 °

WASHINGTON WIZARDS (2010-2011 / 23-59 / DIV. 3-13)

ARRIVI: TURIAF
PARTENZE:
QUINTETTO: WALL, YOUNG, LEWIS, BLATCHE, McGEE

Non è un roster che può puntare alla postseason, però è un roster che può crescere, maturare, e scoprire con maggiore calma quel John Wall che lo scorso anno, causa infortuni, non abbiamo potuto apprezzare a pieno.

Tra i temi più importanti della stagione Wizards troviamo inoltre le attese per il campionato di Lewis, McGee e Blatche, e che apporto darà Ronny Turiaf al progetto di Washington. Diciamo poi che il grande punto di domanda è se i Wizards abbiano o meno un progetto su cui lavorare. Forse coach Flip Saunders avrà le idee chiare in merito, noi qui dall’esterno, sul web, le abbiamo piuttosto confuse.

POSSIBILE POSIZIONE IN DIVISION: 4 °

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