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Il Mago al cospetto del divino teutonico

Quando li vedo contro non posso fare a meno di pensare quanto sono simili nel loro gioco. Con le loro differenze e le capacità personali che rendono unici i due personaggi, ma Dirk Nowitzki ha trovato il suo successore: Andrea Bargnani. Il giocatore romano è più giovane, più atletico e con una penetrazione da sfruttare, il divino Dirk è oramai un personaggio mitologico, con quei lineamenti perennemente sofferenti, capelli nordici e altezza pantagruelica riesce ad inventare tiri impossibili, che solo lui può mettere. Immarcabili, tutti e due, quando sono in serata. Il Mago deve aquistare una continuità maggiore, ovviamente, ma regge sempre i più il confronto, è migliorato moltissimo e riesce in movimenti che prima non contemplava nemmeno.

La squadra è al suo servizio, non lo neghiamo, e anzi il suo minutaggio è aumentato, contro il tedesco ha giocato più di 41 minuti, ma secondo me serve anche qesto. Io credo molto in Bargnani, ha delle potenzialità che ancora non ha tirato fuori, lui può in ogni partita firmare il trentello ed arrivare  10 rimbalzi, gli manca poco d’altronde. Può pensare in grande, pensare un giorno di arrivare in una grande squadra ed arrivare all’anello, vincere, eguagliare se non superare il suo maestro tedesco, che ancora oggi insegna basket.

Il nostro Mago non potrà pensare di vincere a Toronto, la vedo molto difficile anche se la franchigia canadese si libererà di molti salari in vista del prossimo anno. Le sue destinazioni potrebbero essere molte, Los Angeles da Messina, New York (grande piazza per gli italiani), Clippers (perchè no?), Miami al posto di Bosh (per un clamoroso ritorno), insomma il Mago se manterrà queste cifre potrà scegliere e non essere scelto, e questo in pochi se lo possono permettere. Il Mago, fin dai tempi di Treviso, quando voleva tirare, tirava, poteva esserci davanti chiunque, ma lui tirava e segnava, adesso lo fa anche davanti a Nowitzki, tira e segan, cntinua cosi Mago.

Una risposta a Il Mago al cospetto del divino teutonico

  • Ugo scrive:

    Non concordo con l’analisi.
    Bargnani è ad anni luce da Nowitzki e a questo punto della sua carriera è quasi impossibile che gli si possa anche solo avvicinare, in futuro.
    Nessuno può negare che sia un gran realizzatore, ma il suo contributo alla squadra più o meno si esaurisce lì.
    Difesa? Matador. Rimbalzi? Ridicoli per un lungo che ha spesso giocato centro. E da quando è vicino ai 10 rpg?
    Efficenza? Modesta, una PF che tira con le sue percentuali è ammessa solo a Toronto dove non han nulla da perdere. O meglio, perdere è l’unica cosa che stiano facendo.
    La differenza è che Dirk all’età di Bargs era uno dei leader di una squadra da PO profondi, Andrea è il top scorer di una squadra sempre destinata alla lotteria.
    Il giorno che finirà in una squadra “seria” al limite potrà fare il rpimo cambio dei lunghi. Sempre che il coach riesca a sopportare la sua mancanza di difesa.
    Ad essere più realistici, il Mago ha un valore più simile a un giovane Troy Murphy che a un Dirk Nowitzki.
    Per carità, rimane un gioiello nel panorama cestistico italiano. Ma in senso assoluto, il suo valore in NBA non è da superstar.

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