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Bulls, Magic e Thunder ok. I Lakers sui Knicks. Prime sconfitte per Denver e Spurs

Sono sei in totale le gare che la NBA ci ha riservato nella notte e va ancora male ai campioni in carica dei Mavs che, nonostante parecchi progressi mostrati sul piano del gioco e dell’impegno, si arrendono a Oklahoma City alla sua quarta vittoria consecutiva. Vincono (ed è la terza vittoria consecutiva) gli Orlando Magic che sul parquet amico passeggiano sui Nets rei di aver avuto un approccio alla gara disastroso. Primo passo falso dopo due vittorie convincenti per i Nuggets e Spurs che si devono inchinare a TrailBlazers e Rockets. Vincono i Bulls a Sacramento e arriva la seconda vittoria consecutiva anche per i Lakers di Kobe Bryant e Ettore Messina che riescono a far sembrare modesti i Knicks.

BULLS 108, KINGS 98
I Chicago Bulls mettono a tacere i detrattori e tornano alla vittoria sul campo dei Kings. La squadra di Thibodeau segna 60 punti nel primo tempo ma non è in difesa che qualcosa non va e consente ai Kings di rimanere in partita grazie alle giocate del duo Evans-Thornton. Dopo l’intervallo lungo, la musica non cambia finché, sul finire del 3° quarto, Chicago riesce a costruire il break decisivo con un parziale di 11-2 che genera il vantaggio in doppia cifra. Divario che si mantiene tale per tutti gli ultimi 12’. A fine gara le statistiche accreditano i Bulls di un 54% dal campo. Sono ben 5 i giocatori portati dai “Tori” in doppia cifra tra cui Rose che sfiora la doppia doppia (19 pts, 8 asts), Boozer ed Hamilton (16 punti per entrambi) mentre ai Kings non bastano i 18 rimbalzi offensivi ed un Thornton da 20 punti e 4/6 dall’arco. Discreta prova per Fredette che chiude con 14 punti in 24’.

KNICKS 82, LAKERS 99
Dopo la pausa di 48 ore tornano in campo i Los Angeles Lakers che hanno vita facile con dei modesti New York Knicks, conquistano la seconda vittoria di fila. Eppure la squadra di D’Antoni parte anche discretamente volando sul +6 grazie a due triple di Stoudemire e Anthony ma i gialloviola sono abili nel piazzare un mortifero parziale di 17-2 che ribalta l’inerzia e le sorti della partita. I Knicks accusano pesantemente il colpo e spariscono dalla partita tirando con percentuali che faticano a superare il 30%. Bryant, che si concede meno tiri del solito, mette a referto 28 punti con 6 assist e 10/17 dal campo con i Lakers che superano il 50% sia dal campo che dall’arco (9/16). Ai Knicks (31%, 6/22 da 3) non basta avere un Anthony da 28 punti (con 8/14 dal campo) per trovare le giuste misure a Bryant e i Lakers. Per Mike D’Antony c’è molto da lavorare.

MAVERICKS 102, THUNDER 104
Sempre più nel ruolo di anti-Miami, i Thunder centrano la quarta vittoria consecutiva grazie anche alla quarta gara da trenta punti che sforna Kevin Durant che non conosce la parola fatica e piazza un’altra performance da vero campione. All’Oklahoma City Arena, è stata gara vera ed equilibrata, decisa da un finale non adatto ai deboli di cuore. Westbrook a 45” dalla fine sembra dare la vittoria ai suoi con il canestro del +5 ma prima Terry e poi la tripla di Carter (lasciato libero da un clamoroso errore di Durant che raddoppia su Nowitzki) a poco più di un secondo dalla fine sembrano ridare energie e lustro ai Mavs…ma, i pochi decimi sul cronometro non spaventano Durant che si riscatta, prende il tiro dall’arco e allo scadere infila la tripla della vittoria. Il tutto con la solita imbarazzante naturalezza. 30 punti, 11 rimbalzi, 6 assist per la stella dei Thunder coadiuvato da un buon Ibaka (16 pts, 8 rebs, 3 blks). Per i Mavs, partenza da 0-3 ma tanti passi in avanti rispetto alle prime due uscite con Nowitzki autore di 29 punti, 10 rimbalzi e 9/17 dal campo.

NETS 78, MAGIC 94
Per la terza volta di fila, i New Jersey Nets partono con il piede sbagliato e compromettono la loro gara fin dal 1° quarto. Dopo poco più di 15 minuti e i Magic hanno già doppiato i punti dei Nets (36-18) con Anderson e Richardson mattatori. Ma i Nets reagiscono e, meritatamente, si riportano sul -3 grazie alle giocate di Brooks e alla tripla di Okur. Come spesso accade però, quando la rimonta sembra quasi completa mancano le forze per l’ultimo colpo di reni e i padroni di casa allungano nuovamente con Redick e Howard. Buona prestazione di Howard che mette a referto una doppia doppia da 16 punti e 24 rimbalzi mentre Anderson ne segna 22 punti con 3 delle 9 triple targate Magic. Ancora Deron Williams che non va oltre il 2-12 dal campo con 7 assist e 6 palle perse.

NUGGETS 102, TRAILBLAZERS 111
Al terzo successo casalingo di fila per i Portland Trailblazers fa da contraltare la prima sconfitta (giusto per smentirci subito, ndr)dei Denver Nuggets del nostro Gallinari. Al Rose Garden quindi matura la prima sconfitta anche per i Denver Nuggets che pure erano reduci da due ampie e convincenti vittorie. Partenza lanciata per gli uomini di McMillan che toccano anche il +13 a fine 1° quarto. Nel secondo quarto però Denver ha la forza di reagire e ridà equilibrio al match con Harrington che va addirittura ad impattare sul pari 53 prima della pausa lunga. L’arrivo è in volata: i Nuggets sbagliano tutto in attacco e negli ultimi 6’ non segnano mai su azione. Ne approfitta Portland che con Matthews allunga sul +4 e con Felton chiude a chiave la gara grazie ai suoi 7 punti negli ultimi 2’. Per il prodotto di Maquette ci sono 25 punti con 4/7 da 3 mentre l’ex di turno risponde con una prova da 23 punti. Bene anche Crawford (22 pts). Per i Nuggets, -20 a rimbalzi e 4/20 da 3 con il solo Lawson sugli scudi (25 pts, 8 stls). Non benissimo Gallinari che chiude con 16 punti ma 4/15 al tiro.

SPURS 85, ROCKETS 105
Dopo due convincenti vittorie consecutive arriva la prima sconfitta per i San Antonio Spurs che cedono nettamente ai Rockets con Popovich che concede agli solo 15’ a Duncan e 19’ a Ginobili affaticati dopo le prime due gare. All’intervallo lungo, le due squadre sono già separate da 18 punti. Houston attacca molto bene e chiude con il 51% dal campo. Bene Kevin Martin che segna 25 punti tirando 4/8 da 3 mentre Scola non trova difficoltà in area per depositare 18 punti con 9/12 al tiro. San Antonio, al primo di tanti back to back, tira malissimo da 3 (2/17) ed ha in Blair la sua prima (e forse unica) arma offensiva (22 pts, 12 rebs). Doppia doppia anche per Splitter (12 pts, 11 rebs). Male Jefferson stecca la sua prima gara stagionale (5 pts, 2/10).

Una risposta a Bulls, Magic e Thunder ok. I Lakers sui Knicks. Prime sconfitte per Denver e Spurs

  • Prince Mascio scrive:

    Kevin Durant gioca gia da veterano MVP e si carica sulle spalle i Thunders, la fisicità di Perkins e Ibaka è devastante, un buon apporto dalla panchina (Harden,Cook,Sefolosha) ed Oklahoma ad oggi è quella che piu di tutte sembra l’anti Miami.. certo che se solo Westbrook giocasse con piu continuità e dimostrasse l’immenso talento di cui dispone (secondo me è secondo solo a CP3 e Rose nel ruolo di Play) allora potremmo dire che i Thunders sono la vera SQUADRA da battere….WADE E JAMES permettendo….

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