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Il lockout è finito. Finisce un incubo!

BYE BYE LOCKOUT!

Finalmente se ne va un incubo. Sono quasi 5 mesi che aspettiamo di poter dare questa lieta notizia. E finalmente possiamo darla. Con tutta la gioia degli appassionati che non vedono l’ora di tornare a parlare di basket giocato, non soli di giochetti di palazzo, voci di corridoio e notizie di mercato. Non capita spesso di dare notizie così importanti e non c’è da nascondere che c’è un filo di emozione nello scriverne..

Come anticipato ieri, le parti erano tornate a parlarsi da martedì, preoccupate dalla piega che gli eventi stavano prendendo: scioglimento del sindacato, ricorsi in tribunale di ambo le parti, tempi biblici (anche se non ai livelli delle aule di giustizia italiane, ndr) per la risoluzione della controversia.

Dopo 15 ore di riunione, l’accordo sarebbe praticamente fatto e gli sforzi sono ora incentrati nel lavorare per far ratificare il contratto alle 2 parti. Se ormai il fronte dei proprietari “intransigenti” guidato da Jordan è ormai minoranza tra i 29 proprietari, ci sarà da lavorare alacremente per ritirare la causa presentata al tribunale in Minnesota e mettere su un nuovo sindacato dei 450 giocatori ex-novo in tempi brevi.

Protagonisti dell’accordo,ancora una volta, i 2 “grandi vecchi” del movimento Stern e Hunter, che in questi mesi hanno litigato come gatto e  topo, per poi ripresentarsi come gatto e volpe pronti a fornire soluzioni per salvare il salvabile. Non illudiamoci, però, purtroppo l’accordo (di cui non si sanno ancora i particolari), trovato ancora una volta in extremis, condurrà quasi certamente ad un nuovo lockout al suo termine. Ma non facciamoci troppe domande. C’è tempo per le analisi delle colpe. Ora godiamoci questa notizia.

Il training camp e il mercato dei freeagent dovrebbero iniziare il 9 dicembre circa. Si parte a Natale, con il rematch della finalissima dello scorso anno, e sarà una stagione “ridotta”a 66 gare.

Guai in vista per chi come Milano con Gallinari aveva puntato sui transfughi della NBA, ma si sapeva il rischio cui andava incontro con tali operazioni.

Spolverate cappellini, maglie e bandiere, preparatevi a notti insonni: la NBA, quella vera, quella con i campioni in campo pronti a fare magie, quella che porta migliaia di appassionati nelle arene più  grandi e belle del mondo, sta per tornare.

E noi saremo qui a raccontarvela! Come sempre da quasi un anno!

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