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Divac e Stojakovic, la coppia al comando dei Kings

stojakovic divac kingsGrandi manovre ai vertici societari dei Sacramento Kings, a quanto si apprende dagli ultimi comunicati stampa è in atto una vera e propria rivoluzione volta a rinnovare i ruoli apicali della società. Le maggiori novità sarebbero la chiamata di due vecchie conoscenze, come Vlade Divac e Peja Stojakovic rispettivamente al ruolo di General Manager e di direttore del personale e dello sviluppo.

Un rapporto questo che dura negli anni visto che non solo tutti e due hanno già giocato per i Sacramento durante la loro carriera agonistica, ma anche perché Vlad era stato chiamato a marzo per ricoprire il ruolo di vice presidente nelle operazione di franchising mentre Peja rivestiva il ruolo di GM presso la squadra affiliata Reno Big-Horns.

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Gli Hawks rendono omaggio al grande Mutombo

mutombo hawksQuando il numero di maglia con cui ha giocato per cinque lunghi anni viene ritirato dalla tua vecchia franchigia non puoi non sentirti onorato. È uno di quei traguardi che in pochi hanno l’onore di raggiungere e che simboleggiano un rapporto di fiducia e rispetto tra il giocatore, il pubblico e la società. Qualcosa di più che un semplice contratto o una semplice parentesi.

Non c’è da stupirsi perciò se Dikembe Mutombo sia rimasto commosso alla notizia che gli Hawks ritireranno il prossimo 24 di novembre, nel match contro i Boston Celtics, il suo vecchio numero 55 indossato tra il 1996 ed il 2001.

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LeBron: «Una grande squadra è tale anche senza anello»

lebron james cavsÈ un LeBron James nostalgico quello che è apparso su bleacherreport.com/uninterrupted, una piattaforma in cui gli atleti e i personaggi dello sport sono messi in contatto con i fan con contenuti originali, che non sono presenti su altri siti specializzati o giornali online.

Nel video postato nella serata di ieri il Prescelto semplicemente non può trattenersi dal commentare la finale di Western Conference del 2000 tra i Lakers e i Trail Blazers su NBA TV. La storica serie conclusa con un’epica Gara 7 in cui la squadra di Los Angeles completò una rimonta da -15 all’inizio del quarto periodo:

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Golden State campioni… dei social network!

warriors champions conferenceÈ un legame sempre più stretto quello tra i Golden State Warriors ed il mondo della Silicon Valley. Abbiamo già avuto modo di vedere come il pioniere sia stato Stephen Curry che nel corso della scorsa stagione si è lanciato in due progetti informatici vincenti: la collaborazione con il sito internet CoachUp, che permette di allenarsi in tutte le principali discipline sportive sotto la supervisione di un personal trainer tramite internet, ed un’App per smartphone, ancora in fase sperimentale, con l’obiettivo temerario di mettere in contatto diretto i fan con i loro atleti preferiti, una sorta di social network per accorciare le distanze nel mondo dello sport.

Steph non è però l’unico ed è stato seguito a ruota da Harrison Barnes che vanta una collaborazione con Facebook, il re dei social per eccellenza.

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Shaq: «Non odio Kobe, è ora di finirla»

shaq shaquille o'nealChi non ricorda l’infinità querelle dello Shaq – Kobe feud? Una delle rivalità più accese di tutta l’NBA che ha tenuto banco per molti anni creando vere e proprie fazioni di sostenitori dell’uno o dell’altro. Che tutti e due abbiano fatto la storia di questa franchigia è fuori ogni ragionevole dubbio, ma nessuno poteva pensare che le loro contrapposizioni potessero un giorno finire, o quantomeno allentarsi di molto.

Invece è successo all’O’Neal’s The Big Podcast, dove i due in una sorta di intervista doppia hanno quasi sotterrato l’ascia di guerra. Già negli scorsi giorni erano usciti degli estratti in cui gran parte della responsabilità veniva attribuita all’irrequietudine tipica della gioventù, e alla pubblicazione intera del podcast è stato proprio Shaq a fare gli onori di casa presentando Bryant come uno dei più grandi Lakers di sempre.

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DeAndre Jordan licenzia i suoi agenti dopo le polemiche estive

deandre jordan tiri liberiEvidentemente la telenovela estiva del passaggio annunciato ai Mavs e il ripensamento con successiva firma del contratto con i Clippers hanno convinto DeAndre Jordan a un cambiamento netto. Dopo la notizia della multa alla società di Los Angeles, per i metodi non permessi dal regolamento con i quali è stato convinto il giocatore, è stata presa la decisione di rompere la collaborazione con Dan Fegan e Jarinn Akana della Relativity Media.

Secondo quanto riferito da fonti vicine al giocatore, nella tribolata giornata di trattative del giocatore con i Mavs e i Clippers, la delegazione di quest’ultimi era formata da Doc Rivers, il proprietario Steve Ballmer e i compagni Chris Paul e Blake Griffin.

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Altro pezzo di storia del basket in un’asta da capogiro

Michael-Jordan-acrylic-thumb-500x692-150948Abbiamo una nuova protagonista per le “pazze” aste nel mondo del basket, la divisa numero 23 indossata da Michael Jordan nel celebre Space Jam. Secondo le indiscrezioni il prezzo di partenza sarà di 10 mila dollari, ma conoscendo le abitudini dei collezionisti più incalliti siamo sicuri che questa cifra verrà ampiamente superata anche perché un difetto nella colorazione contribuisce a renderla ancor più inestimabile.

Certo se poi aggiungiamo che in questo periodo la febbre per Space Jam sta crescendo paurosamente, complice anche l’annuncio del tanto sospirato sequel con LeBron James quale protagonista, il gioco è fatto.

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VIDEO: I 60 migliori crossover della NBA

stephen curry warriorsUn video da oscar quello pubblicato su Youtube sul profilo ufficiale della NBA, da guardare e riguardare. Da Lowry in maglia Raptors all’MVP Stephen Curry in finale contro Dellavedova, tutti i crossover che hanno rischiato di mandare i difensori in analisi.

Per i meno appassionati/esperti forse non c’è cosa migliore che mandare a tappeto o più semplicemente “al bar” (come si dice in questi casi) il proprio difensore con una finta dal palleggio, ed è proprio per questo che un movimento di questo genere è chiamato anche “Ankle Breaker”. Forse il più famoso della storia rimane quello di Iverson contro Jordan.

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Com’è cambiata l’NBA dalla sua nascita ad oggi

nba arenaTra due mesi circa, e precisamente il 27 ottobre, prenderà il via la stagione numero 70 del campionato di basket che, dalla sua fondazione ad oggi, è riuscito ad evolversi al punto da diventare il più seguito al mondo. Molte sono le tappe che hanno permesso all’NBA di raggiungere un tale livello di popolarità e successo.

Nata a New York nel lontano giugno 1946 sotto il nome Basketball Association of America (BAA), la lega doveva competere ai tempi con la American Basketball League (ABL) e la National Basketball League (NBL). Fu tramite una fusione avvenuta tra BAA e NBL nel 1949 che prese vita il marchio NBA, torneo nel quale militavano 17 squadre, tutte formate da giocatori bianchi. Negli USA dell’epoca era infatti diffuso il fenomeno della segregazione razziale.

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D’Angelo Russell si scontra con i tifosi dei Lakers su Twitter

d'angelo russell lakersNell’estate della NBA sui social network, con trattative pubblicizzate su Twitter, guerre tra leggende NBA su Instagram e il presidente di una squadra che affida le sue dichiarazioni a Cyber Dust, i giovani ai primi mesi nella lega stanno imparando che non è per niente facile gestire un proprio profilo e fare i conti con i molti tifosi collegati.

Dopo gli insulti di Melo con qualche tifoso dei Knicks, nella giornata di ieri D’Angelo Russell, seconda scelta assoluta al Draft e grande attesa per i Lakers, ha chiarito la polemica con alcuni fan della franchigia di Los Angeles, dopo un suo tweet in cui affermava che probabilmente Tracy McGrady fosse il più forte di sempre.

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Cresce l’attesa per NBA 2K16, ecco qualche chicca!

curry 2k16Che l’attesa per NBA 2K16 stia sfinendo i tanti appassionati è un dato certo. Del resto con un’abile mossa di marketing gli sviluppatori hanno rilasciato alla consueta convention gamescon di Colonia solo un filmato, al posto della tradizionale demo, che ha stuzzicato moltissimo la curiosità e le aspettative di curiosi ed affezionati. Del resto più alta è l’attesa più aumenta il desiderio.

Tra le curiosità di quest’anno due sono le chicche tutte “made in italy”: tra le tracce che costituiranno la colonna sonora spiccano i nostri Club Dog in collaborazione con Arisa con il brano “Fragili”, prima volta per un gruppo italiano, e quindi la presenza del Banco di Sardegna tra le 25 squadre giocabile dell’Eurolega.

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Michael Jordan limitato dalla NBA

michael jordan flight schoolNon c’è ombra di dubbio che Michael Jordan sia uno dei personaggi più influenti di sempre. Con una carriera extra sportiva che spazia dal possedere i Charlotte ad un marchio di scarpe, si riconferma ancora un protagonista, anche se indiretto, sul parquet.

Peccato che proprio la Lega abbia ravvisato un conflitto di interessi in queste attività di Magic Mike. A darne la notizia Dave Rovell, giornalista di ESPN, per cui:

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