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Westbrook estende il contratto con i Thunder

La firma dovrebbe arrivare nella giornata di oggi, ma fonti vicine al giocatore hanno confermato che l’accordo è stato raggiunto. Russell Westbrook e gli Oklahoma […]

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LeBron James confessa: «La mia motivazione è la ricerca di quel fantasma che giocava a Chicago»

Ha sempre voluto evitare un confronto con i grandi del passato e anche questa volta non vuole mettersi in competizione col più grande. In un’intervista […]

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I Nuggets di Gallinari sfideranno i Pacers a Londra a gennaio

La NBA e Anschutz Entertainment Group (AEG) hanno annunciato che gli NBA Global Games London 2017 vedranno Denver Nuggets e Indiana Pacers sfidarsi a Londra, […]

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Bargnani lascia l’NBA e firma per gli spagnoli del Baskonia

Un amore mai sbocciato quello di Andrea Bargnani con l’NBA. Primo europeo di sempre ad essere selezionato alla prima scelta del Draft, ha messo insieme […]

Jason Terry riparte dai Bucks: «Voglio giocare, non fare il mentore»

jason terryNon è ancora il momento del prepensionamento per Jason Terry, campione NBA nel 2011 con i Celtics e NBA Sixth Man of the Year nel 2009 con i Mavericks. Il Jet ha concluso la sua avventura ai Rockets e ha firmato con i Milwaukee Bucks, nonostante alcune squadre lo abbiano cercato con insistenza, compresi i campioni NBA di Cleveland.

A chi gli ha chiesto i motivi di questa scelta Terry ha risposto dicendo di credere le progetto del coach Jason Kidd. «Pretende di giocare e vuole avere minuti per far vedere di cosa è capace ancora, non è andato lì per fare panchina», ha dichiarato una fonte vicina al giocatore.

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Ty Lawson firma con i Kings

ty lawson nuggetsDopo una stagione da dimenticare, con la maglia degli Houston Rockets, e un breve passaggio agli Indiana Pacers il play ex Nuggets ha trovato una squadre ed è pronto a iniziare una nova avventura. Ty Lawson ha infatti firmato un contratto di un anno con i Sacramento Kings.

Ora i Kings possono vantare uno dei roster più pazzi della NBA. Il leader indiscusso è DeMarcus Cousins, che ha più volte criticato la società per le scelte effettuate al Draft, oltre che pubblicamente accusato l’ex coach George Karl. Matt Barnes è sempre un’incognita e adesso, con Lawson, l’allenatore David Joerger dovrà faticare non poco per tenere a bada i suoi giocatori.

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David Robinson sulla stagione di Golden State: «Non sarà facile, squadra che durerà poco»

David-Robinson-todayQuesta volta a parlare è l’Ammiraglio e non è una cosa che capita spesso, soprattutto perché dopo il ritiro da giocatore NBA non è rimasto molto nell’ambiente e si è occupato di altro a parte il suo nuovo mestiere (come ha dichiarato): fare il padre. David Robinson, ex uomo franchigia degli Spurs, però ha voluto dire la sua sulla squadra del momento: i Golden State Warriors del nuovo arrivato Kevin Durant.

«Non è una cosa semplice amalgamare giocatori di questo valore e farli giocare insieme. Una cosa è certa, hanno costruito un gruppo che può vincere, ma per un breve periodo. Basta guardare gli Heat di James: hanno vinto, è vero, ma non è stato semplice. Devono essere bravi e fortunati a vincere subito».

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Rose riparte dal numero: «Il 25 significa un nuovo capitolo; abbiamo possibilità di vincere ogni partita»

rose knicksTra due mesi ci sarà la prima palla a due di un’altra stagione NBA. Intanto, terminata la fase calda del mercato, le squadre che hanno cambiato di più stanno approfittando di questo momento per iniziare la preparazione fisica, creare un gruppo e motivarsi. Tra queste ci sono i Knicks, che hanno ingaggiato gli ex Bulls Joakim Noah, Brandon Jennings, Courtney Lee e l’MVP del 2011 Derrick Rose.

Proprio l’ex giocatore di Chicago si è raccontato in un’intervista, a partire dalla scelta del numero: il 25. «Il numero 1 appartiene al passato, sarò sempre affezionato a quella maglia, ma adesso inizia un nuovo capitolo della mia carriera. Vedrete un giocatore più maturo».

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Il team USA torna a casa dopo l’oro. Durant: «Le Olimpiadi una pausa dalle critiche»

kevin durant warriorsÈ terminata come previsto la spedizione olimpica della nazionale a stelle e strisce, che ha conquistato l’oro in finale con la Serbia. Un torneo dominato quello del team USA, che non ha sempre brillato, ma ha comunque dimostrato di essere superiore alle avversarie affrontate. In finale non c’è stata partita e i 30 punti di Kevin Durant dimostrano quanto il nuovo acquisto dei Golden State Warriors tenesse a questa medaglia.

Non è stata un’estate facile per KD, che dovrà affrontare la nuova stagione in maglia Warriors con gli occhi puntati addosso e l’etichetta di “traditore” per aver abbandonato i suoi vecchi compagni dei Thunder.

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Ray Allen vuole tornare, Spike Lee lo vuole ai Knicks

allen g6A volte ritornano, è proprio il caso di dirlo. All’annuncio di Derek Fisher si aggiunge infatti quello di Ray Allen che, secondo quanto confidato all’Hartford Courant, vorrebbe tornare in campo già dalla prossima stagione.

Certo tra i due la situazione non è comparabile visto che per Allen si è trattato più di una pausa iniziata nel lontano ’14, quando i suoi Heat vennero sconfitti nelle finals dagli Spurs, invece che di in un ritiro. Ed incredibilmente dopo le tanti voci che lo volevano vicino agli Warriors già ci sarebbero Boston e Milwaukee tra gli interessati, come ha confidato proprio lui in un’intervista all’Hartford Courant:

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Cuban sul rinnovo di Nowitzki: «Gli ho dato più di quanto chiedesse»

mark cuban mavsDovremo essere abituati oramai alle esuberanze di Mark Cuban, uno di quelli in grado di far pagare caro la scorrettezza, DeAndre Jordan insegna, ma allo stesso tempo di premiare la fedeltà e la lealtà. Per rendersi conto basta vedere l’ultimo trattamento economico accordato a Dirk Nowitzki per i prossimi due anni: ben 50 milioni di dollari.

Una cifra di tutto rispetto che in 18 anni di Mavs rappresenta sicuramente quanto di più alto il cestista di origine tedesca abbia mai guadagnato come singolo cachet. Certo per un giocatore della sue età e che oramai si affaccia verso l’ultimo periodo della carriera potrebbe sembrare un po’ esagerato ma Cuban non vuole sentire ragioni ed anzi giustifica tutto come una giusta ripartizione dopo l’avanzo della salary cap:

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Il coach degli Wizards è carico: «Ho una delle migliori coppie di guardie»

Scott BrooksSarà un piacere rivedere in panchina con gli Wizard Scott Brooks anche se da oggi ad aprile 2015, quando fu esonerato dai Thunder, un po’ di cose sono cambiate. La più evidente è la rottura di quella coppia che aveva avuto il privilegio di allenare come Kevin Durant e Russel Westbrook e che sicuramente gli mancherà in quel di Washington.

Tuttavia Scott non si sente in difficoltà ma anzi è addirittura convinto che due suoi ragazzi possano essere all’altezza ed eguagliare i due vecchi Thunder. Parliamo ovviamente di John Wall e Bradley Beal in cui il coach ripone assoluta fiducia:

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Durant sul rinnovo di Westbrook: «Felice per lui». La replica: «Durant chi?»

westbrook-durant1Alla fine Russell Westbrook ha seguito il cuore e ha deciso di restare nella sua Oklahoma City. Il cuore e il portafoglio, visto che firmando ora si è assicurato il massimo dello stipendio possibile. Così facendo ha definitivamente conquistato i tifosi dei Thunder e messo ulteriormente in cattiva luce il suo ex compagno Kevin Durant, che dovrà faticare per togliersi di dosso l’etichetta di “traditore”.

Le parole che hanno seguito la firma del nuovo contratto sono tutte d’amore per il suo mondo: «Non aveva senso aspettare. Ho deciso di restare nella miglior squadra con i migliori tifosi. Sono qui da quando avevo 18 anni e mi è stato dato tanto. Quando ho avuto la possibilità di legarmi a questi colori non ho avuto dubbi».

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McGrady si unisce al coro contro Durant: «Io sarei rimasto ai Thunder»

Tracy McGradySentivate la mancanza delle critiche a Kevin Durant? Tranquilli, al coro di biasimo si è aggiunto nelle ultime ore anche Tracy McGrady. L’ex cestista, ora commentatore per ESPN, è tornato sulla scelta contestatissima di abbandonare i Thunder per abbracciare gli Warriors con parole non proprio accomodanti:

«Di tutta la vicenda sono rimasto molto contrariato, ma non tanto perché abbia scelto di lasciare Oklahoma quanto più che altro della scelta di andare ad Oakland. Voglio dire, sei free agent no? Puoi scegliere di andare dovunque tu voglia e tu scegli di andare dai più forti che oltre ad essere usciti sconfitti dai playoff ti hanno pure buttato fuori? Io con i campioni che ci sono sarei rimasto coi Thunder e avrei provato a batterli l’anno prossimo. Ma questo è un discorso agonistico. Voglio dire giochi con Russel Westbrook, uno dei cinque migliori playmaker, e la tua squadra (i Thunder, ndr) ha veramente possibilità di fare tanto e tu te ne vai. Ok nessun problema ma non andare da chi ti ha sconfitto! Sono rimasto proprio deluso, sarebbe stato meglio se fosse rimasto con OKC e avesse tentato di vincere lì».

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La NBA degli evergreen: Fisher vuole tornare, World Peace vuole continuare

derek fisherSpira aria di novità per due nostre vecchie conoscenze come Derek Fisher e Metta World Peace. Per il primo, dopo l’esonero di febbraio da allenatore dei Knicks, si vocifera insistentemente un ritorno al professionismo.

Ma in realtà dell’indiscrezione, confermata dal diretto interessato con un «sto valutando ogni opzione possibile», si sa ancora molto poco: tutto sarebbe scaturito da un suo video di allenamento postato martedì scorso con un hashtag abbastanza eloquente come «non sono ancora finito», senza però aggiungere nessun ulteriore dettaglio. Due potrebbero essere quindi le destinazioni: o l’NBA dove è cresciuto o quella massima lega cinese che, in rapida crescita, sta facendo incetta da un po’ di tempo a questa parte di campioni stranieri.

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Westbrook estende il contratto con i Thunder

russell-westbrook-nba-oklahoma-city-thunder-new-orleans-pelicansLa firma dovrebbe arrivare nella giornata di oggi, ma fonti vicine al giocatore hanno confermato che l’accordo è stato raggiunto. Russell Westbrook e gli Oklahoma City Thunder hanno intenzione di estendere il contratto, in scadenza la prossima estate, per altri 2 anni, con un aumento di 8,7 milioni per quest’anno, 17,8 il prossimo e 26,5 il terzo.

Il valore totale del contratto è di 85,7 milioni per 3 anni quindi, con soli 2 anni garantiti. In pratica la società, che ha visto partire Kevin Durant in direzione Golden State, si è assicurata di non perdere anche Westbrook, che potrà liberarsi nell’estate del 2018.

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