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Il miglior Durant batte i suoi ex Thunder, Westbrook polemico con Pachulia: «Prima o poi avrà quel che si merita»

Non sarà mai una partita normale quella tra Kevin Durant e il suo passato. Dopo aver abbandonato gli Oklahoma City Thunder in estate li ha […]

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Tripla doppia e 40 punti di Harden non bastano ai Rockets, Matthews gela i Bulls, Nikola Jokic trascinatore dei Nuggets

Altro stop per gli Houston Rockets, che rimediano la terza sconfitta nelle ultime 4 partite dopo una serie di 9 vittorie consecutive che li ha […]

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Warriors perfetti contro i Cavs, coach Lue: «Ci hanno rotto il c**o»

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Westbrook alla 20esima tripla doppia, Harden risponde, 31 di McDermott sui Grizzlies

Continua il duello a distanza tra i due principali candidati al titolo di MVP. Russell Westbrook supera il record personale di triple doppie in stagione […]

Accadde oggi: 19 gennaio 1980, lo show di Freeman Williams non basta ai Clippers

nbaitalianews freeman williamsAnni di relativo silenzio e poi ecco esplodere di nuovo il tormentone. A 25 anni dall’uscita nei cinema, si torna a parlare di “Chi non salta bianco è” (o nel titolo originale “White man can’t jump”), il film ambientato nell’ambiente dello street basket a stelle e strisce.

Notizia di questi giorni è che Blake Griffin sarebbe pronto a produrre un sequel del cult movie. Forse non tutti lo sanno, ma a fianco dei protagonisti Wesley Snipes e Woody Harrelson recitò anche un giocatore vero, passato sui campi dell’NBA e capace di lasciare anche segni importanti. Con quella stessa maglia dei Clippers indossata ora da Griffin: si tratta di Freeman Williams.

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Anthony sull’incontro con Jackson: «Breve e poco disteso, non ne voglio più parlare»

Phil JacksonL’aria dalle parti dei Knicks dev’essere senza dubbio irrespirabile in questi giorni come testimonia il “grande freddo” che aleggia nello spogliatoio. Era infatti evidente che la lite a distanza tra Carmelo Anthony e Phil Jackson non potesse ricomporsi immediatamente e se dall’incontro tra i due non è nemmeno uscito un comunicato congiunto o altro vuol dire che forse in pentola bolla qualcosa.

Nel frattempo è lo stesso Anthony a rompere il silenzio e prendere parola per descrivere la situazione ed il clima assurdo che si è creato, non senza dare però qualche stoccata verso tutta quella stampa che nelle ultime ore ha speculato, e aizzato tutti, con l’idea che i suoi tempi nella Grande Mela fossero finiti:

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Sixers a ritmo playoff e a breve l’esordio di Ben Simmons

ben simmons 76ersBuone notizie per i Philadelphia 76ers, che dopo avere stregato tutti in questo periodo con 7 vittorie su 10 (ultima delle quali stanotte contro i Raptors secondi a Est), dovrebbero ritrovare nei prossimi mesi anche l’infortunato Ben Simmons. Come ricorderete il giovane australiano, su cui tanti riponevano moltissime aspettative, non ha ancora esordito in NBA per via di un infortunio al piede destro lo scorso settembre ed in molti sono rimasti con l’amaro in bocca.

Ora a distanza di mesi si parla di fine febbraio o inizio marzo come periodo ottimale, anche se secondo alcune indiscrezioni il suo agente starebbe cercando di ritardare tutto alla prossima regular per permettergli così di gareggiare ad armi pari al premio Rookie of the Year.

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Il miglior Durant batte i suoi ex Thunder, Westbrook polemico con Pachulia: «Prima o poi avrà quel che si merita»

westbrook durantNon sarà mai una partita normale quella tra Kevin Durant e il suo passato. Dopo aver abbandonato gli Oklahoma City Thunder in estate li ha battuti già per la seconda volta in stagione, ma quella di stanotte è la sua miglior partita con la maglia dei Golden State Warriors. 40 punti con sole 16 conclusioni dal campo e 12 rimbalzi per Durant, che già il 3 di novembre contro OKC era arrivato a quota 39 punti.

«Ogni giocatore in NBA vuole giocare bene contro la sua ex squadra», ha spiegato il coach degli Warriors Steve Kerr, «la maggior parte dei ragazzi sentono come un’energia extra quando affrontano i vecchi compagni e credo che questo discorso valga di più per Durant vista la sua storia recente».

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Blake Griffin produttore del remake di “Chi non salta bianco è”

blake_griffin_clippersCosa fare quando sei infortunato e non puoi né giocare o tantomeno allenarti? Che domande, darsi al cinema! Questo deve avere pensato Blake Griffin che per ESPN si è buttato in questo nuovo business nelle insolite vesti di produttore.

Griffin ha infatti aperto dallo scorso anno, insieme col giocatore di football Ryan Kalil, la “Mortal Media”, una casa di produzione che oltre ad occuparsi di un remake di “Le Avventure di Rocketeer” ed un paio di serie televisive per il canale NBC starebbe seriamente lavorando ad un rifacimento di “Chi non salta bianco è”, film cult degli anni ’90 che ruota ovviamente intorno al mondo dello street basket.

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Accadde oggi: 18 gennaio 2016, Charlotte batte Utah con un super Kemba Walker

nbaitalianews durant kemba walkerPoca fatica oggi per sfogliare l’album dei ricordi. Si torna indietro solo di un anno, al 18 gennaio 2016. Una giornata diventata indimenticabile per Kemba Walker. La guardia degli Charlotte Hornet trascina i suoi contro i Jazz segnando la bellezza di 52 punti.

La sfida della Time Warner Cable Arena pare instradata già dall’intervallo, con i padroni di casa a +9, distacco immutato anche a inizio dell’ultimo quarto. Invece Utah non molla e riprende la partita per i capelli. Anche grazie a una bomba di Trey Burke a 13 secondi dalla fine.

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Lungo stop per Chris Paul infortunato al pollice

Memphis Grizzlies v Los Angeles Clippers - Game FourPessime notizie per i Clippers costretti a fare i conti, dopo l’infortunio di Blake Griffin, con lo stop di Chris Paul. Il cestista si è fatto male durante l’ultima gara coi Thunder, vinta per 120 – 98, al pollice sinistro e dovrà quindi sottoporsi ad un intervento chirurgico per cercare di mettere in sicurezza la lacerazione con tempi di recupero previsti almeno in 6–8 settimane. Quindi nella migliore delle ipotesi estremamente a ridosso dei playoff.

Una maledizione quella degli infortuni che funesta da qualche tempo a questa parte la squadra di LA come ha riconosciuto impietosamente lo stesso Doc Rivers:

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I Timberwolves aprono alla cessione di Rubio, Mo Williams girato ai Nuggets e scartato, Nate Robinson vuole i Cavs

Rookie RubioMercato NBA che nelle ultime ore ha come protagonisti i playmaker. Alcune fonti vicine ai Minnesota Timberwolves hanno rivelato che c’è la ferma decisione di inserire in una trade lo spagnolo Ricky Rubio, titolare al momento, ma destinato ad essere scavalcato nelle gerarchie dal rookie Kris Dunn.

Sebbene l’ascesa di Dunn non sia al momento “completa” i T’wolves hanno l’intenzione di prendere un play da potergli affiancare subito e sono alla ricerca di una contropartita per Rubio, che quest’anno guadagna 13,5 milioni, ma che ne prenderà altri 29 fino al 2019. I Sacramento Kings sono i più interessati, ma la franchigia di Minnesota vuole cercare ancora.

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Tripla doppia e 40 punti di Harden non bastano ai Rockets, Matthews gela i Bulls, Nikola Jokic trascinatore dei Nuggets

hardenAltro stop per gli Houston Rockets, che rimediano la terza sconfitta nelle ultime 4 partite dopo una serie di 9 vittorie consecutive che li ha portati alla terza posizione della Western Conference. Contro i Miami Heat, una delle formazioni col peggior record della NBA, non bastano i 40 punti di James Harden, che mette a referto la sua 14esima tripla doppia stagionale con 12 rimbalzi e il decimo assist arrivato a partita praticamente finita.

A coach Mike D’Antoni manca il solito contributo dai tiratori, primo fra tutti Eric Gordon, che in uscita dalla panchina chiude con 1 su 10 da tre e 3 su 17 dal campo, acciaccato per un problema a una caviglia. In generale pessima serata al tiro per Houston che segna solo 9 dei 39 tentativi da tre.

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Accadde oggi: 17 gennaio 2014, Durant da record contro la sua futura Golden State

nbaitalianews durant thunder warriorsAlla faccia della scaramanzia, il 17 è un numero da ricordare per Kevin Durant. Proprio in questo giorno, di gennaio del 2014, il talento nativo di Washington sfodera la sua miglior prestazione di sempre come punti realizzati: 54. Il caso vuole che a subire questa performance (e la conseguente sconfitta a Oklahoma City) sia niente meno che Golden State, sua attuale squadra.

Si gioca a alla Chesapeake Energy Arena e i Thunder sono in piena corsa per il primo posto a Ovest. In atto un acceso duello con i San Antonio Spurs. La gara contro gli Warriors è già di per sé insidiosa, ancora di più per l’assenza di Russell Westbrook. Ma a prendere per mano la squadra è Durant che inizia fin da subito a martellare il canestro: 15 nel primo quarto (che segnerà subito un solco non più recuperato dai californiani), 29 all’intervallo e 54 alla sirena, con un 5 su 9 da tre punti.

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Carmelo Anthony: «Ho dimostrato grande lealtà verso i Knicks, ma se qualcuno non mi vuole è il caso di parlarne»

carmelo anthony knicksC’è voluta un’altra sconfitta, la settima su 9 in questo 2017, per far sbottare Carmelo Anthony come non faceva da tempo ed attaccare indirettamente quanti in queste ore speculano sul suo futuro a New York e sulla sua fedeltà alla franchigia.

Per chi si fosse perso qualcosa riassumiamo brevemente: lo stop di domenica contro i Raptors era finito con l’aprire una polemica non da poco con organi di stampa vicini a Phil Jackson che avevano iniziato a vedere sempre più possibile un divorzio tra il cestista e la società con parole abbastanza chiare e senza mezzi termini: Melo, oramai, ha fatto il suo tempo nella Grande Mela. E questo in barba alla così detta “no-trade clause”, che in teoria gli permetterebbe di avere sempre l’ultima parola su tutto, e le posizioni ufficiali della società rimasta in un assordate silenzio.

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DeMar DeRozan e Gordon Hayward giocatori della settimana NBA

derozan haywardSeconda settimana dell’anno giocata e secondo giro di nomine a Player of The Week che vede la terza riconferma per DeMar DeRozan e la prima nomina stagionale per Gordon Hayward.

Cominciando da Est, DeRozan ha portato i Raptors all’en plein con tre vittorie su tre ed una media di 30,7 punti che lo rende secondo in tutta la Conference. Migliore prestazione con i Celtics dove ha messo insieme 41 punti, superando la soglia dei 40 per la terza volta nel corso della stagione, e 13 rimbalzi.

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