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I Rockets sbancano la Oracle Arena, Cavs battuti dai Clippers

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Draymond Green “stoppa” gli Hawks, gli Hornets espugnano Memphis, altra tripla doppia per Westbrook e Knicks KO

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I Pacers riportano i Clippers alla realtà, Irving salva i Cavs, Harden trascina i Rockets

Sembra già finito il momento magico dei Los Angeles Clippers, che contro gli Indiana Pacers rimediano la seconda sconfitta di fila, per la prima volta in […]

Accadde oggi: 3 dicembre 1965, non basta un super Jerry West ai Lakers

nbaitalianews-jerry-west-logoQuando si dice un’icona. Per l’NBA non c’è giocatore a cui si addice questa etichetta più di Jerry West. Uno la cui eleganza sul campo ha ispirato niente meno che il logo della National Basket Association.

Ma Jerry West è stato molto, molto di più. Soprattutto per i Los Angeles Lakers a cui ha quasi legato la sua vita. Anzi, le sue tre vite: da giocatore, da allenatore e da dirigente. Con la sua maglia gialloviola numero 44, poi ritirata, ha segnato oltre 25mila punti. In un periodo in cui ancora non era stato creato il tiro da 3 punti.

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Barlkey ancora contro gli Warriors: «Questo basket da ragazzine non mi piace»

charles barkleyDiavolo di un Barkley, chi non conosce oramai il suo rapporto particolare con gli Warriors? Non passa infatti occasione senza che Sir Charles non perda tempo per denigrare il loro tipo di basket e di gioco giudicato in più di un’occasione come non all’altezza e soprattutto molto lontano da quello dei suoi tempi.

Nemmeno stavolta c’è andato per il leggero, ma anzi sfruttando la sconfitta rimediata dai Rockets ha proprio fatto trasparire tutta la sua antipatia per Steph e compagni:

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Accadde oggi: 2 dicembre 2004, 53 punti da primato per Nowitzki

nbaitalianews-nowitzki-2004Il 2 dicembre è una data entrata nella storia personale di Dirk Nowitzki. Esattamente 12 anni fa, nel 2004, il fuoriclasse tedesco dei Dallas Mavericks stabilisce il suo primato di punti realizzati in una sola gara: 53.

Il match è quello casalingo, giocato all’American Airlines Center, contro gli Houston Rockets. Si tratta quindi di un “derby” tutto texano. Che si trasforma però in un duello personale tra Nowitzki e Tracy McGrady.

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Botta e risposta tra Wade e LeBron alla vigilia dello scontro diretto

wade lebron jamesRullo di tamburi, tanta emozione ed una nostalgia difficilmente riscontrabile altrove perché stasera alla Quicken Loans Arena si incontrano due vecchie conoscenze dei bei tempi degli Heat come LeBron James e Dwyane Wade. Un appuntamento molto sentito non solo perché ci sarà sicuramente modo di parlare del vecchio “Big Three”, ma anche di rivolgere qualche pensiero affettuoso al terzo assente Chris Bosh che in questo momento, nonostante la sua fedeltà giurata a Miami, non sta passando proprio un bel periodo.

In tanti si aspettano da questo incontro vere e proprie scintille e non solo perché mette di fronte due veri fuori classe ma soprattutto per via della prima partita in cui il fedelissimo Wade incontra con indosso un’altra maglia, quella dei Bulls, il redivivo LeBron che nega di voler dare però troppa importanza ai tempi passati:

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LeBron e Westbrook giocatori del mese, Embiid e Murray i rookie

lebron-james-westbrookTerminato il primo mese abbondante di NBA e già abbiamo risposte significative sulla regular season. Golden State Warriors e Cleveland Cavaliers sono in vetta delle rispettive Conference, anche se con più difficoltà rispetto a quelle preventivate. Russell Westbrook mette il primo “mattone” nella corsa all’MVP trascinando a suon di triple doppie gli Oklahoma City Thunder.

Proprio per questo il premio di Player of the Month per la Western Conference va al play “orfano” di Kevin Durant. Tripla doppia di media per Westbrook nelle prime 20 partite, è secondo nella lega per media punti (31,2) e assist (11,3) e 11esimo per rimbalzi (10,5).

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I Rockets sbancano la Oracle Arena, Cavs battuti dai Clippers

james harden cucinaSi interrompe a 12 la striscia di vittorie consecutive dei Golden State Warriors, che al secondo supplementare devono soccombere contro gli Houston Rockets, 127 a 132. Era da ben 8 partite che la squadra texana non riusciva a vincere contro i vicecampioni, che li avevano eliminati al primo turno dei playoff della scorsa stagione. Una sfida di triple con le formazioni che ne hanno tentate ben 88 totali.

È senza dubbio la vittoria di James Harden, che mette a referto la sua quarta tripla doppia stagionale con 29 punti, 15 rimbalzi e 13 assist, ma è un “piccolo miracolo” del nostro (perché è un italiano acquisito) coach Mike D’Antoni. L’ex Suns è riuscito a ricostruire un roster compatto e motivato, che solo 4 mesi fa sembrava allo sbando.

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Shumpert ci va pesante: «Faremo il c*lo agli Warriors»

iman_shumpertDue anni da finalisti ed un titolo a testa non possono certo essere un caso, non è un mistero quindi che in molti oramai sperino nella “bella” tra Cavs e Warriors per le finals del 2017. Un incontro di quelli che sarà in grado finalmente di incoronare i migliori per la gioia, o la disperazione, dei tanti tifosi sparsi per il mondo.

Certo con un intero campionato ancora da disputare sono semplici sogni, ma chissà se nonostante le asprezze e l’intensità della regular non si possano realizzare. Nel frattempo non resta che aspettare il primo incontro ufficiale, previsto per il 25 dicembre, e vedere come le rispettive franchigie abbiano iniziato a riscaldare i motori: se giusto un mese fa era stato Draymond Green a parlare del desiderio di «annullare» Cleveland, e chissà vendicare l’onta dell’anno scorso, stavolta è toccato a Iman Shumpert difendere l’onore ed accendere la miccia. Sicuramente non andandoci proprio leggero:

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J.R. Smith redarguito da coach Lue: «Spero abbia capito di aver sbagliato»

jr-smith-postgame-interviewChiamatelo blackout o come preferite, ma qui il problema è serio e siamo sicuri che a J.R. Smith non basterebbe andare in ginocchio per farsi perdonare tanto facilmente.

A finire sotto accusa è ovviamente non solo la sua prestazione contro i Bucks, che segna anche una cocente sconfitta per i Cavs, ma anche il modo in cui si è presentato all’incontro coi media da riassumere in caso qualcuno si fosse perso qualcosa: se il problema fosse solo quello del modo in cui ha permesso a Snell di schiacciare senza problemi, visto che nonostante si stesse giocando è andato a salutare nella panchina avversaria Jason Terry, si potrebbe dire parlare solo di tanta superficialità.

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Accadde oggi: 1 dicembre 1967, Wilt Chamberlain da record allo Spectrum di Rocky Balboa

nbaitalianews-chamberlain-1967Il 1 dicembre del 1967, quindi 49 anni fa, Wilt Chamberlain lascia una delle sue tante tracce nella storia. Una storia particolare, di un simbolo del basket, ma più in generale dell’intera città di Philadelphia: quella del mitico Spectrum.

La città della Pennsylvania si è dotata da poco del nuovo “tempio” dello sport. Creato per ospitare le gare casalinghe dei 76ers (che sono freschi del titolo NBA) e per quelle di hockey NHL dei Flyers. Ma anche di altri grandi eventi sportivi e di intrattenimento, come i concerti. Un vero e proprio teatro, che diventerà anche il set per la saga dei film di Rocky Balboa, tanto da veder piazzare la statua di Sylverster Stallone in versione pugile proprio all’ingresso del palazzo.

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Rivers torna sulla sua espulsione: «È stata eccessiva»

doc rivers clippersMetti che stai perdendo la terza partita di fila e che nel giro di una settimana devi incontrare Cavs, Warriors e non solo nel giro di una settimana. Aggiungi che quando non vinci da almeno un paio di gare puoi aver giocato benissimo e dato il massimo prima, ma agli occhi di tutti importa veramente poco.

Basta questo per capire come si sia sentito ieri Doc Rivers quando l’arbitro Lauren Holtkamp lo ha espulso nel finale dell’incontro coi Nets. Ma chi non si fida può sbirciare le immagini in cui si vede nitidamente DeAndre Jordan trattenerlo a fatica per quanto era furibondo.

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Accadde oggi: 30 novembre 2006, 52 punti di Kobe contro i Jazz

30 November 2006: Guard Kobe Bryant of the Los Angeles Lakers dribbles the ball up the court with (54) Kwamr Brown on his side against the Utah Jazz during the second half of the Lakers 132-102 victory over the Jazz at the STAPLES Center in Los Angeles, CA.Esattamente 10 anni fa, il 30 novembre 2006, Kobe Bryant piazza una delle sue tante prestazioni da fenomeno: 52 punti nel successo casalingo dei Lakers sugli Utah Jazz.

Un dato rende ancora più “monstre” la prova. I 52 punti (oltre 4 rimbalzi e 3 assist) arrivano tutti nei primi tre quarti di gioco, 30 dei quali nel sontuoso terzo quarto che di fatto chiude i conti. Trenta come le lunghezze (132 a 102) con i quali i californiani chiudono il match senza troppe fatiche.

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Conley fuori almeno 6 settimane, i Grizzlies cercano un play

mike conley grizzliesPessime notizie per i Memphis Grizzlies che si trovano costretti a fare i conti con l’ennesimo infortunio. Ad aggiungersi alla lista degli indisponibili, composta da Zach Randolph, Chandler Parson, James Ennis e Brandan Wright, è stavolta Mike Conley, fermo per un pessimo trauma vertebrale rimediato lunedì nella sconfitta contro gli Hornets.

Ancora sconosciuti i tempi di recupero anche se fonti vicine dalla società parlano di non meno di sei settimane di stop e quindi di un rientro previsto non prima del prossimo gennaio inoltrato. Insomma una brutta tegola che colpisce la franchigia nel suo momento migliore anche grazie alle prestazioni di Conley che, con una media di 19,2 punti, ha contribuito all’ottimo risultato di 11 vittorie contro 7 sconfitte.

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