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Blake Griffin abbandona la nazionale per problemi alla schiena

blake_griffin_clippersIl lungo dei Los Angeles Clippers Blake Griffin ha abbandonato il ritiro del Team USA per la Coppa del Mondo FIBA la scorsa settimana su consiglio dei medici a causa di una microfrattura alla schiena, in modo da avere più tempo per guarire prima dell’inizio della prossima stagione NBA. A confermarlo sono alcune fonti vicine allo staff medico della nazionale.

Griffin si aspetta di recuperare completamente dall’infortunio che, secondo le fonti, è stato subito durante i playoff. Tuttavia, i medici gli hanno consigliato di stare a riposo durante il torneo internazionale per motivi precauzionali. Griffin ha continuato a lavorare questa estate a Los Angeles con il compagno di squadra DeAndre Jordan e l’ex Lakers e Clippers Sasha Vujacic.

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LeBron James sceglie il numero 23, per MJ è ok

lerbon james cavaliersPer la stagione del ritorno a Cleveland LeBron James aveva lanciato un sondaggio ai tifosi, chiedendo un consiglio su quale numero dovesse scegliere tra il 23, che vestiva quando era ai Cavs, o il 6 che aveva a Miami. Alla fine la decisione è stata presa per il 23, che per tutti gli appassionati di basket ha un nome e un cognome: Michael Jordan. Proprio MJ ha commentato questa scelta: «Non ho la proprietà assoluta di un numero, quindi posso dire solo che mi sembra un’ottima decisione».

LeBron ha sempre avuto Jordan come idolo e proprio per questo motivo aveva deciso di indossare la canotta numero 23 per le 6 stagioni ai Cavaliers. «Credo che quello che ha fatto Michael per questo sport debba essere riconosciuto in qualche modo», aveva dichiarato quando decise di cambiare numero, «non ci sarebbe nessun Kobe Bryant, Dwyane Wade o LeBron James se prima non ci fosse stato Michael Jordan».

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Byron Scott il nome per la panchina Lakers. Carlos Boozer: «Io e Kobe coppia vincente»

byron scott lakersDopo quasi un mese senza head coach i Los Angeles Lakers pare abbiano scelto: in queste ore infatti sembra che stiano definendo i dettagli del contratto di Byron Scott. Dopo la chiacchierata di giovedì di Scott col proprietario Jim Buss si è arrivati a una proposta e da poche ore alcune fonti hanno rivelato che l’ex allenatore di Hornets e Nets abbia accettato il ruolo, lasciato vacante dopo il licenziamento di Mike D’Antoni.

Byron Scott è una istituzione a Los Angeles, grazie soprattutto ai 3 anelli vinti al fianco di Magic Johnson. In più ha giocato con Kobe Bryant nella stagione da rookie, nel 1996. Come allenatore il suo miglior anno è stato il 2008, quando si è aggiudicato il premio come Coach of the Year con i New Orleans Hornets, grazie soprattutto alle 56 vittorie in stagione regolare.

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James Harden sul mercato: «Siamo io, Dwight e qualche gregario»

james harden houston rocketsTra le squadre che più hanno cambiato in questo inizio di mercato sicuramente ci sono i Rockets, che dopo una stagione interrotta la primo turno di playoff dal tiro di Damian Lillard sulla sirena di Gara 6 hanno praticamente stravolto il roster, prima puntando sull’arrivo di Carmelo Anthony, poi sul trasferimento di Chris Bosh, per poi ripiegare su trattative di valore inferiore. Nella ricerca di una superstar però hanno lasciato partire pezzi importanti, che hanno contribuito notevolmente alla buona stagione.

Prima la partenza di Jeremy Lin verso i Lakers, poi Asik verso i Pelicans e infine Parsons verso Dallas. Cessioni arginate dall’arrivo di Trevor Ariza, ma che lasciano qualche dubbio sull’effettiva competitività della rosa attuale. Non la vede così James Harden, sicuro che la squadra sia rimasta più o meno la stessa.

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I Mavs prendono anche Jameer Nelson, Ray Allen vuole seguire LeBron ai Cavs

jameer nelsonDopo aver fallito l’assalto ai “free agent a 5 stelle” i Mavericks si sono rimboccati le maniche, convinti a ricostruire un roster che gli possa permettere di ritornare a giocarsi l’anello, vinto nel 2011 in finale contro i primi Miami Heat di LeBron James. Qualcuno del blocco vincente è rimasto, come l’uomo franchigia Dirk Nowitzki e il veterano Shawn Marion e qualcuno è tornato, come il centro ex Knicks Tyson Chandler.

Proprio lo scambio che ha riportato Chandler in maglia Mavs ha costretto la società di Dallas a lasciar partire Jose Calderon, aprendo così uno spazio in posizione playmaker nella rosa. L’acquisto di Rayomond Felton e del giovane Gal Mekel non bastava a coach Rick Carlisle e inizialmente si è cercato di arrivare a Mo Williams, in forza ai Blazers la scorsa stagione. Nella giornata di oggi è invece uscita fuori l’indiscrezione secondo la quale Jameer Nelson starebbe per firmare un contratto di una stagione.

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Kevin Love sempre più vicino ai Cavs, ma i Bulls non mollano

kevin loveDalle parti di Cleveland si pensa alla trattativa praticamente come conclusa. Secondo la dirigenza dei Cavaliers infatti la contropartita offerta è sufficiente per convincere i Timberwolves a lasciar partire Kevin Love, ma i Chicago Bulls stanno tentando di inserirsi tra le due squadre puntando più sulla volontà del giocatore. Come già anticipato giorni fa i Cavs sono pronti a mettere sul piatto la prima scelta assoluta di quest’anno Andrew Wiggins, quella dello scorso anno Anthony Bennett e una prima scelta al Draft della prossima stagione.

La dirigenza dei T’wolves ha più volte lasciato intendere che la volontà è quella di non lasciare andar via Love per questa stagione, sapendo che la prossima estate sarà free agent, ma è anche vero che uno scambio immediato potrebbe convenire se l’alternativa è perdere il giocatore a zero.

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I Bulls confermano Hinrich, Jefferson ai Mavs

kirk hinrich bullsIn un’estate di grandi cambiamenti la squadra di Chicago ha deciso di ripartire da una conferma. Dopo l’ufficialità degli acquisti di Pau Gasol e Nikola Mirotic, i Bulls hanno dato la notizia dell’accordo con Kirk Hinrich, con un biennale che assicura uno stipendio di 2,7 milioni per la prossima stagione e un’opzione per il giocatore che può liberarsi prima del secondo anno.

Hirnich ha passato 9 delle sue 11 stagioni in NBA con la maglia dei Bulls ed è l’ideale per le rotazioni di coach Thibodeau, per la sua capacità di difendere sui play avversari e le sue ottime capacità in fase di gestione della fase offensiva. In più ha dimostrato di essere un valido sostituto di Derrick Rose, che ancora non dà certezze riguardo il suo rendimento dopo il secondo grave infortunio.

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VIDEO: LeBron scatenato alla partita del figlio

Lebron-James Miami HeatSicuramente non è l’estate con più tempo libero per LeBron James, impegnato prima nei colloqui con la dirigenza degli Heat, poi con la decisione di tornare a Cleveland e ora nella scelta del numero. In questi giorni ha comunque trovato del tempo per seguire il figlio, LeBron Jr., impegnato in una partita del campionato nazionale AAU Fourth Grade Division con i Miami City Ballers alla Kentucky Basketball Academy a Lexington.

Puoi essere anche LeBron James, ma quando c’è tuo figlio che gioca diventi un tifoso scatenato e infatti il Prescelto ha partecipato alla gara di “Bronny” con un trasporto incredibile, regalando al piccolo anche qualche prezioso consiglio, che gli è stato utile per gli 11 punti finali, 2 dei quali sono anche ripresi nel video.

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Ettore Messina agli Spurs, ecco l’accoglienza dei campioni

ettore messina nbaOra abbiamo la possibilità di vedere il miglior coach della NBA al lavoro con quello che probabilmente è il miglior allenatore europero, sicuramente il migliore italiano del momento. Dopo l’esperienza come consulente ai Los Angeles Lakers Ettore Messina approda allo staff dei San Antonio Spurs, i campioni in carica, alla corte di Gregg Popovich.

Per 2 volte Messina ha vinto il premio di allenatore dell’anno in Eurolega e ora può misurarsi con un head coach come Pop, che ha espresso per lui parole di elogio: «Sono onorato di avere un professionista di tale livello nel mio staff. Coach Messina è un allenatore eccezionale, un grande leader e qualcuno da cui c’è sempre da imparare molto». Certo dette da Popovich sono parole che hanno tutto un altro effetto.

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Wade fa uno sconto e resta a Miami, Stephenson lascia i Pacers

wade«Sono orgoglioso di aver passato ogni singolo giorno della mia carriera come membro dei Miami Heat e di aver portato tre campionati a questa grande città», queste le parole di Dwyane Wade subito dopo la firma del contratto. «Qui ho passato periodi buoni e momenti difficili. Ho fiducia nella società e nella squadra che stanno costruendo. Per tutti i fan degli Heat, a Miami e in tutto il mondo, so che continuerete a sostenere la nostra squadra».

Secondo alcune fonti vicine alla società l’accordo prevede un biennale a 31 milioni, con un’opzione che potrebbe liberare il giocatore nelle mani di Wade. Quindi il numero 3 rinuncia più o meno a 11 milioni, visto che ha rifiutato l’offerta precedente di 42, volendo sondare il mercato da free agent.

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Vince Carter ai Grizzlies pensa in grande: «Se ce l’hanno fatta gli Spurs…»

vince carterNell’estate che molti definiscono come quella della rinascita dei Dallas Mavericks uno dei nomi illustri ad essere stato escluso è quello di Vince Carter. L’ex Raptors ha infatti ufficializzato il passaggio ai Memphis Grizzlies con un contratto di 3 anni a 12 milioni, quindi cambiando casacca dopo 3 stagioni in Texas e l’eliminazione in Gara 7 per mano dei San Antonio Spurs ai playoff dell’ultima stagione.

A Memphis Carter troverà una squadra sicuramente di livello, in grado di raggiungere i playoff in tutte le ultime 4 stagioni e con la finale di Conference persa contro gli Spurs nel 2013, ma forse un po’ “piena” di 30enni, come  Zach Randolph (che ha appena prolungato il contratto), Tony Allen e Tayshaun Prince. Vince però non crede che questo sia un problema, anzi.

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Gli Heat del “dopo James” puntano su Deng, i Rockets perdono Parsons

luol dengA Miami si lavora per riempire l’enorme mancanza lasciata da LeBron James, che ha deciso di tornare a Cleveland e nella giornata di ieri si è arrivati ad un accordo con Luol Deng, ala che ha collezionato 40 presenze nella scorsa stagione proprio con i Cavaliers, ma che ha passato praticamente tutta la carriera NBA a Chicago. Il contratto è di due anni a 20 milioni e ha permesso agli Heat di superare la concorrenza di Dallas e Atlanta.

Oltre all’acquisto di Deng e al nuovo contratto di Chris Bosh la società ha deciso di confermare altri due giocatori del “vecchio” ciclo, entrambi per 2 anni. Nelle ultime ore infatti sono arrivate le firme di Chris Andersen, che pare abbia un contratto da 10 milioni e Mario Chalmers, sempre per 2 anni ma a 8 milioni totali.

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