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Il Mamba morde anche in libreria!

KOBE BRYANT copertina libroIn attesa di conferme o smentite definitive, non si è ancora spenta l’eco per la notizia del possibile ritiro di Kobe Bryant al termine della prossima stagione 2015/16. L’annuncio del gm dei Lakers Mitch Kupchak ha fatto scattare l’allarme tra i tantissimi tifosi del Black Mamba. Ma anche creato un’enorme aspettativa per quella che potrebbe essere la sua ultima annata in NBA. Intanto, aspettando annunci ufficiali, Kobe diventa protagonista anche nelle librerie italiane. In questi giorni è uscito il libro “Kobe Bryant, il Morso del Mamba”, scritto a quattro mani da Fabrizio Fabbri ed Edoardo Caianiello.

Un volume interamente dedicato alla vita di Bryant. Dai record frantumati con la maglia della Lower Marion High School di Philadelphia all’approdo all’NBA senza passare per il college, dalla lunghissima (e tuttora aperta) parentesi con i Lakers ai trionfi con Team Usa. Ampio spazio al racconto dei 5 anelli vinti a Los Angeles, ma anche al rapporto col “Maestro Zen” Phil Jackson, quello di stima e rivalità con il modello Michael Jordan e quello di amore-odio con il compagno Shaquille O’Neal.

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Cavs in finale, numeri e curiosità

smith james cavs selfieLo sweep è servito. I Cleveland Cavaliers sfruttano la prima occasione per chiudere la serie contro gli Atlanta Hawks e conquistarsi le finali NBA con un secco 118 a 88 in Gara 4. Ora aspetteranno la vincente tra Warriors e Rockets, che stanotte (alle 3 italiane) giocheranno Gara 5 sul punteggio di 3 a 1 per Curry e compagni.

Un’altra vittoria nel segno di LeBron James, ora a sole 4 vittorie dal titolo NBA, che dalle parti di Cleveland manca dal 1964. È tornato a casa proprio per questo: «Lo faccio per questi splendidi tifosi. Non solo per quelli di Cleveland, ma di tutto il Northeast Ohio e di tutto il mondo. Essere arrivati a questo punto è veramente incredibile».

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Nessuna squalifica, Al Horford stanotte ci sarà

al horford hawksRicca di polemiche l’espulsione del lungo degli Atlanta Hawks Al Horford, protagonista nei playoff, che è stato allontanato dal campo di gioco dopo lo scontro, altrettanto famoso con , valutato come un flagrant 2. La NBA ha analizzato l’episodio e ha comunicato, tramite un suo portavoce, che non sarà applicata alcuna squalifica.

Buona notizia per Atlanta che può schierare il suo pivot titolare e provare a conquistare la vittoria che eviterebbe lo sweep contro i Cavaliers di James e compagni. «Questo episodio mi ha fatto crescere e ora so che non mi lascerei più andare a reazioni di questo tipo», ha commentato Al Horford.

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Harden come Olajuwon, paura rientrata per Curry

stephen curry james hardenCi voleva una partita di questo tipo per James Harden e i suoi Rockets, sempre a un passo dall’eliminazione, ma in grado almeno di salvare la faccia, riuscendo a vincere Gara 4 per 128 a 115 davanti ai propri tifosi con un inizio spettacolare e percentuali finalmente a livello di una finale di Conference.

Il Barba si rialza dopo una Gara 3 pessima e mette a referto 45 punti, con 17 punti nel solo quarto periodo e 7 su 11 da 3. Una prestazione di questo tipo nei playoff non si vedeva a Houston dai tempi di Hakeem Olajuwon, ultimo Rockets a realizzare così tanti punti.

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25 maggio 1975, l’ultimo trionfo dei Warriors

barry golden state 1975Chi ha stilato in calendario dei playoff, non poteva scegliere griglia e date migliori. Questa notte si gioca Gara 4 a Houston e Golden State può conquistare con ampio anticipo il successo della Western Conference. Proprio in un giorno speciale per la franchigia. Esattamente 40 anni fa, il 25 maggio 1975, i Warrios conquistavano il loro ultimo titolo NBA.

Quaranta anni in cui non solo non sono più arrivati trionfi. Anzi dalle parti di San Francisco non si sono neppure più pronunciate le parole “Finali NBA”. Raggiungerle proprio questa sera (o eventualmente in una delle prossime gare della serie coi Rockets) avrebbe quindi un sapore speciale per Curry e compagni, ripensando a quel trionfo.

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Finali NBA anticipate in caso di doppio sweep

adam silverStando a quanto riportano alcune fonti di CbsSport.com si sta paventando l’ipotesi, sempre più certa, di anticipare le finali al 2 giugno. Un cambio di programma vero e proprio dovuto al vuoto che si creerebbe tra la conclusione dell’Eastern Conference e l’inizio delle finali NBA il prossimo 4 giugno.

A scombussolare i programmi degli organizzatori, che avevano previsto per i prossimi 31 maggio e 1 giugno le finali di Western ed Eastern Conference, sono state le prestazioni dei Warriors e dei Cavs, predominanti nei loro rispettivi raggruppamenti: i Golden State dominano per 3 – 0 contro i Rockets, e già da stasera potrebbero chiudere il contenzioso, mentre la formazione di Cleveland ha vinto le prime tre partite contro gli Atlanta Hawks.

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LeBron: «Sto giocando il miglior basket della mia carriera»

lebron james cavsLa vittoria al supplementare per 114 a 111 porta i Cleveland Cavaliers ad un passo dalle finali NBA e ancora una volta è LeBron James a brillare. Per il Prescelto contro gli Hawks una tripla doppia da 37 punti, 18 rimbalzi e 13 assist e la tripla e l’appoggio al tabellone che hanno regalato ai Cavs gli ultimi 5 punti per andare definitivamente avanti all’overtime.

Una postseason incredibile quella di James che ora è alla 75esima partita in carriera nei playoff con almeno 30 punti, al pari di Kareem Abdul-Jabbar e sulla scia di Kobe Bryant (88) e Michael Jordan (109). La sua dodicesima tripla doppia nei playoff gli permette di superare Jason Kidd e di mettere nel mirino Magic Johnson, primo con 30.

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Stagione finita per Kyle Korver

kyle korver hawksBrutta notizia per gli Hawks che devono cercare di ribaltare la serie dopo le due sconfitte in casa nelle prime due partite. Kyle Korver sarà costretto fuori per il resto della stagione per un infortunio alla caviglia subito in Gara 2. A darne l’annuncio è l’allenatore di Atlanta Mike Budenholzer.

«È una vera e propria sfortuna», ha commentato il coach, «è una pedina fondamentale per il nostro gioco. Ma noi non dobbiamo piangerci addosso, abbiamo l’opportunità di riscattarci in Gara 3 e sono sicuro che nessuno di noi sarà condizionato da questa assenza».

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Steph Curry è incredibile, Warriors con un piede e mezzo in finale!

stephen curry tripleForse la domanda che viene in mente dopo la partita della notte è: quanto ancora può stupire Stephen Curry? Il numero 30 degli Warriors continua a migliorare le sue statistiche e riesce a fare cose incredibili con la sua solita scioltezza. Nella notte una partita da 40 punti con 7 triple che gli permettono di superare il record di Reggie Miller (58 in una postseason) con 64 triple in una singola postseason.

Ora Golden State è ad una sola vittoria dalle finali NBA che può conquistare già lunedì notte, sempre a Houston, una cosa che non accadeva dal 1975, anno in cui la franchigia ha conquistato il suo ultimo titolo.

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La barba di Harden colpita da maledizione?

lil b hardenDue gare punto a punto, giocate spettacolari e lo splendido duello tra Steph Curry e James Harden: a Ovest stanno cucinando un piatto succulento. A rendere ancora più saporito il duello tra Golden State e Houston è stato aggiunto anche un pizzico di magia nera: una maledizione che incomberebbe sulla barba del fuoriclasse dei Rockets, inviata direttamente dal rapper Lil B!

Una vicenda uscita proprio all’inizio di queste finali della Western e legata all’esultanza “culinaria” che Harden ha inventato in questa stagione. Un gesto apprezzato da molti, non solo dai tifosi dei Rockets (anche Gigi Datome disse che era una delle più belle che ricordava), ma che proprio non è piaciuta a Lil B. Il noto rapper statunitente creò un gesto simile per il video di una delle canzoni di maggior successo “I Cook” e si è sentito “copiato” dal numero 13 di Houston. Per questo, gli ha intimato di smetterla o almeno di dichiarare di aver rubato il gesto da lui. Pena: una maledizione sulla sua barba e tutte le conseguenze del caso per i Rockets, proprio nel momento chiave della stagione.

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Ritiro nel 2016? Kobe non conferma ma non smentisce

kobe capcuckLa nuova telenovela nata nell’NBA, cioè il possibile ritiro di Kobe Bryant al termine della stagione 2015/16, potrebbe durare a lungo. Dopo le dichiarazioni del GM dei Lakers Mitch Kupchak, non si è fatta attendere una prima risposta del Black Mamba. Anzi, una non risposta…

Attraverso un tweet sul suo account personale, Kobe non ha confermato l’annuncio di una prossima fine carriera, ma non l’ha neppure smentita. Un comunicato dal sapore di rebus: «I miei pensieri riguardo la prossima stagione come l’ultima della mia carriera sono gli stessi dell’ultima volta che i media mi hanno fatto la stessa domanda.» Continua a leggere

Kobe Bryant a un passo dal ritiro, stop nel 2016?

kobe bryant titoloLa stagione NBA 2014/15 non è ancora finita, in attesa di eleggere le due regine di Eastern e Western e di assegnare gli anelli dei Campioni. Eppure negli Stati Uniti già cresce l’attesa per quella successiva. La 2015/16 rischia infatti di essere l’ultima da giocatore per Kobe Bryant.

Non ci sono annunci ufficiali da parte del Black Mamba, ma una dichiarazione del General Manager dei Lakers Micht Kupchak ha di fatto anticipato quello che, anche a causa di stagioni costellate di infortuni, sembra naturale. «Kobe mi ha fatto capire che siamo vicini alla fine della sua carriera. Sta entrando in scadenza di contratto e non abbiamo neppure iniziato a parlare di un eventuale rinnovo e difficilmente lo faremo.»

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